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Spesa Energetica

Attestato qualificazione energetica: come ottenerlo

L'attestato di qualificazione energetica, anche conosciuto come AQE, è un documento che descrive le caratteristiche dell'edificio in termini di rendimento energetico. Grazie a questo attestato, gli edifici con un alto grado di rendimento energetico, possono ottenere un incremento del valore immobiliare.

di Redazione

07 agosto 2014

Cos'è l'AQE, attestato di qualificazione energetica

L'attestato di qualificazione energetica è un documento che riporta i fabbisogni di energia primaria di un edificio e la sua classe di appartenenza a seconda dell'attuale sistema di certificazione energetica in vigore. E' stato introdotto in seguito al DL 311/06, e fino al 2009, veniva utilizzato per sostituire temporaneamente l'APE, l'attestato di prestazione energetica, dalle regioni che ancora non avevano provveduto ad emanare decreti attuativi, ed aveva una validità 12 mesi dopo l'entrata in vigore delle linee guida nazionali. Dal 26 luglio 2010 in poi, l'attestato di qualificazione energetica viene redatto solo per fornire delle informazioni sull'immobile, per una successiva redazione dell'attestato di prestazione energetica. Di seguito vediamo quali dati deve contenere il modello dell'AQE.

Il modello dell'attestato di qualificazione energetica

L'attestato di qualificazione energetica, contiene tutte le informazioni inerenti alle caratteristiche energetiche di un immobile e viene redatto da un professionista seguendo un modello tipico. Questo modello tipico deve contenere le seguenti informazioni principali: le caratteristiche principali dell'immobile, quali anno di costruzione, dimensioni ed eventuali ristrutturazioni effettuate nel corso degli anni, dati inerenti alle prestazioni energetiche dell'immobile allegati da un eventuale grafico e proposte su eventuali modifiche da effettuare per migliorare la classe energetica dell'edificio ed ottenere un più alto rendimento. In base a quanto previsto dall'art.6 comma 11. del DL 63/2013, l'attestato di qualificazione energetica, è facoltativo salvo i casi previsti dall'articolo 8, comma 2 del DLgs 192.

Da chi viene redatto l'attestato di qualificazione energetica e quando è obbligatorio

L'attestato di qualificazione energetica, deve essere redatto da un professionista qualificato che può aver partecipato alla progettazione o alla realizzazione dell'immobile. Il documento deve essere redatto e consegnato obbligatoriamente alla fine dei lavori presso il comune, nei seguenti casi, previsti dal DLgs 192: in caso di nuova costruzione di un immobile con una superficie maggiore di 1000 mq, in caso di demolizioni o ricostruzioni sopra i 1000 mq, in caso di nuova installazione o ristrutturazione di impianti termici, in caso di sostituzione di generatori di calore e in caso di ampliamento dell'immobile se viene superato il limite del 20%. L'attestato deve essere consegnato insieme alla dichiarazione di conformità delle opere presso il comune. Il direttore dei lavori che non consegna l'attestato di qualificazione energetica e la dichiarazione di conformità delle opere presso il comune, va incontro ad una sanzione pecuniaria dai 1000 ai 6000 euro.

Differenza tra attestato di qualificazione energetica e attestato di prestazione energetica

La prima sostanziale differenza è caratterizzata dal soggetto che può redarre i due documenti. Mentre l'attestato di qualificazione energetica può essere redatto da un professionista qualificato che ha preso parte ai lavori dell'edificio, l'attestato di prestazione energetica deve essere necessariamente redatto da un certificatore abilitato indipendente ed estraneo ai lavori. La seconda differenza è rappresentata dal fatto che nell'attestato di qualificazione energetica non è indicata la classe energetica dell'edificio, mentre nell'attestato di prestazione energetica è indicata su una scala da A a G. In linea di massima, oggi l'attestato di qualificazione energetica viene richiesto raramente, salvo i casi previsti dalla legge sopra citata, in quanto è stato sostituito dall'attestato di prestazione energetica.

Domande frequenti

  • Qual è la differenza principale tra AQE e APE?
    La differenza fondamentale risiede nella figura professionale e nel contenuto. L'Attestato di Qualificazione Energetica (AQE) può essere redatto dal progettista o tecnico che ha seguito i lavori e non indica la classe energetica (da A a G). Al contrario, l'Attestato di Prestazione Energetica (APE) deve essere rilasciato da un certificatore indipendente ed esterno ai lavori e include obbligatoriamente la classe energetica dell'immobile. Oggi l'APE è lo standard per compravendite e locazioni, mentre l'AQE ha un ruolo residuo.
  • Quando è obbligatorio presentare l'AQE al Comune?
    L'AQE è obbligatorio in specifici casi normativi, principalmente legati a interventi edilizi rilevanti. Deve essere consegnato unitamente alla Dichiarazione di Conformità degli impianti in caso di nuove costruzioni o ricostruzioni di superfici superiori a 1000 mq, per installazioni o ristrutturazioni di impianti termici, sostituzione di generatori di calore e ampliamenti che superino il 20% della volumetria esistente. In questi scenari, il documento certifica i fabbisogni energetici iniziali prima della stesura definitiva dell'APE.
  • Chi ha l'autorizzazione a redigere l'Attestato di Qualificazione Energetica?
    A differenza dell'APE, che richiede un certificatore indipendente, l'AQE può essere redatto dal professionista qualificato che ha partecipato attivamente alla progettazione o alla realizzazione dell'immobile. Questo include architetti, ingegneri o geometri che hanno curato il progetto. È importante notare che questa possibilità sussiste soprattutto negli obblighi derivanti da DLgs 192 per interventi specifici, mentre per la certificazione finale della prestazione si richiede quasi sempre un soggetto terzo.
  • Quali sanzioni subisce il direttore dei lavori se non consegna l'AQE?
    Il mancato deposito dell'AQE e della Dichiarazione di Conformità degli impianti al Comune comporta sanzioni amministrative pecuniarie per il direttore dei lavori. L'importo della multa varia da 1.000 a 6.000 euro. Questa penalità si applica quando gli interventi edilizi o impiantistici rientrano nelle casistiche che rendono obbligatorio il documento. È fondamentale quindi verificare gli obblighi burocratici prima di iniziare i lavori per evitare costi aggiuntivi e blocchi amministrativi.
  • L'AQE è ancora utile o è stato completamente abolito?
    Non è abolito, ma il suo utilizzo è diventato molto raro e circoscritto. Con l'introduzione e la diffusione dell'APE, l'AQE è stato sostituito nella maggior parte delle pratiche commerciali e contrattuali. Tuttavia, rimane valido e necessario nei casi specifici previsti dal DLgs 192 e dal DL 63/2013 per nuovi impianti o grandi opere. Serve spesso come documento transitorio o informativo preliminare, ma per la valutazione commerciale dell'immobile (vendita/affitto) è ormai indispensabile l'APE.