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Arredamento · Cura dei Mobili

Caratteristiche mobili classici

Aggiornato il 28 gennaio 20154 capitoli5 domande frequenti
Tavolo Luigi XV

I mobili d'antiquariato

I mobili d'epoca originali, sono di solito pezzi considerati d'antiquariato, sono pregiati e di grande valore, proporzionato ovviamente all'epoca e al tipo di fattura. Un pezzo di antiquariato deve avere tutte le caratteristiche dell'epoca a cui si riferisce. Sono provvisti di certificazione da cui si ricava provenienza, stile, eventuali restauri. Nel caso di mobili di grande valore, essi sono accompagnati da una perizia convalidata dal tribunale. Difficile trovare pezzi del tutto integri, di solito sono già restaurati. Si può con un po' di accortezza individuare i restauri subiti: spesso le guide consumate dei cassettoni sono semplicemente rivoltate; se è l'impiallacciatura ad essere stata riparata si può capire da lievi differenze di colore o di venatura, oppure dallo spessore: infatti quelle originali erano piuttosto spesse da 2 mm finanche al cm, le attuali sono sottili alcuni decimi di mm. In ogni caso ci si deve affidare a gente esperta e di fiducia.

I mobili in stile

I mobili classici in stile sono ispirati agli stili che hanno fatto la storia del mobile europeo: il Barocco, lo stile neoclassico che comprende il Luigi XVI, l'Impero, il Luigi Filippo; oppure il Coloniale inglese, il Liberty, solo per citarne alcuni. Ripropongono le caratteristiche principali dello stile a cui si ispirano: un cassettone Luigi Filippo ha gli spigoli arrotondati, i cassetti stondati, il primo cassetto svasato e i piedi torniti a cipolla. È realizzato in legno scuro in noce, o in mogano, o in piuma di mogano. Sono mobili di alto artigianato che rispettano sia la costruzione tecnica dell'epoca, sia il tipo di verniciatura. Sono imitazioni, che nel caso riproducano esattamente un determinato mobile, diventano copie di valore. In questo campo c'è stata, e c'è tuttora, una grande produzione. Piccoli artigiani che mantengono viva la conoscenza, ma anche grandi marchi che dedicano al mobile in stile una linea di produzione.

Verniciatura dei mobili in stile

Nella produzione di mobili in stile, o nel restauro di mobili d'antiquariato molta attenzione viene data alla verniciatura. Se sono satinati sono verniciati a cera, se lucidati a specchio, sono verniciati a stoppino. Prima di tutto il legno viene tinto con "mordenti" e aniline sciolti nell'acqua, poi verniciato. La verniciatura a stoppino conferisce lucidità a specchio al mobile. È un tipo di verniciatura difficile da realizzare, se non si è esperti si rischia di "bruciare" la vernice e rovinare il mobile. Viene effettuata con gommalacca sciolta nell'alcol, con l'utilizzo dello stoppino che è costituito da batuffoli di bambagia avvolti in tre pezze, una interna di lana e due di cotone. La bambagia viene imbevuta nella vernice, avvolta nelle pezze, passata delicatamente e velocemente sul mobile. Per ottenere l'effetto lucido servono molti passaggi; tra l'uno e l'altro devono passare molte ore. Per verniciare un mobile servono molti giorni. La verniciatura a cera prevede una base di gommalacca data a pennello in mani successive. Su questo fondo viene passata la cera mescolata con trementina e lucidata vigorosamente con panni di lana.

Caratteristiche dei mobili classici

Terzo grande gruppo è quello dei mobili che non si possono identificare in stili storici precisi, ma sono universalmente riconosciuti come classici per le loro caratteristiche. Prima di tutto il materiale: legno massello o impiallacciature di pregio. In secondo luogo le linee: sobrie, eleganti, proporzionate. Infine le tecniche di costruzione. È l'insieme dei mobili in legno prodotti da decenni dagli artigiani ispirandosi alla tradizione e in parte reinterpretandola. Sono mobili di fattura pregiata, di un certo valore. È il caso delle cucine componibili, un tipo di arredo relativamente recente, ma in stile classico per materiale (in noce, rovere, ciliegio massello), colori e fattura. Classiche sono le ante a cornice con pannelli interni bugnati o sagomati, costruite con incastri a tenone e mortasa. Classici i cassetti a coda di rondine e la simmetria delle forme. Stesso discorso si può fare per armadioni, cabine armadio o mobili del bagno. Quando si parla di linea classica, per questa tipologia di arredi relativamente recenti, si intende proprio questo essere in linea con la tradizione.

Domande frequenti

  • Come posso distinguere un mobile d'antiquariato originale da uno restaurato o modificato?
    Per valutare l'autenticità e lo stato di conservazione di un mobile antico, bisogna osservare attentamente i dettagli costruttivi. Controlla le guide dei cassetti: spesso vengono semplicemente ribaltate per nascondere l'usura. Osserva l'impiallacciatura: quella originale era molto spessa (da 2 mm fino a 1 cm), mentre i restauri moderni usano strati sottilissimi. Inoltre, cerca differenze di colore o venatura che tradiscono interventi successivi. Per i pezzi di grande valore, affidati sempre a un esperto che possa verificare la presenza di certificazioni di provenienza e perizie giudiziarie, fondamentali per attestare l'epoca e l'integrità del manufatto.
  • Quali sono le caratteristiche distintive di un mobile in stile Luigi Filippo?
    Il mobile Luigi Filippo si riconosce per linee morbide e dettagli specifici. Le sue caratteristiche principali includono spigoli arrotondati e cassetti dalla forma stondata. Il primo cassetto presenta solitamente una forma svasata, mentre i piedi sono torniti a forma di cipolla. Materialmente, questi mobili sono realizzati in legni scuri e pregiati come il noce, il mogano o il piuma di mogano. Rappresentano un esempio di alto artigianato che rispetta rigorosamente le tecniche costruttive e i tipi di verniciatura tipici dell'epoca storica a cui si ispira, offrendo un'estetica elegante e raffinata.
  • In cosa differisce la verniciatura a stoppino da quella a cera sui mobili classici?
    La differenza principale risiede nel risultato estetico e nei materiali utilizzati. La verniciatura a stoppino, eseguita con gommalacca sciolta nell'alcol tramite batuffoli di bambagia, conferisce un effetto lucido a specchio ed è una tecnica complessa che richiede molti giorni e numerosi passaggi per evitare di 'bruciare' la vernice. Al contrario, la verniciatura a cera produce un effetto satinato: si applica prima una base di gommalacca a pennello, poi si passa cera mescolata a trementina, infine si lucida vigorosamente con panni di lana. Entrambe richiedono grande maestria artigianale.
  • Cosa rende un mobile moderno, come una cucina componibile, considerato 'classico'?
    Un mobile moderno è definito classico quando mantiene saldi legami con la tradizione costruttiva e stilistica, pur essendo un prodotto recente. I criteri principali sono: l'uso di materiali nobili come legno massello (noce, rovere, ciliegio) o impiallacciature di pregio; linee sobrie, eleganti e ben proporzionate; e tecniche di costruzione tradizionali. Esempi tipici sono le ante a cornice con pannelli bugnati, realizzate con incastri a tenone e mortasa, o i cassetti a coda di rondine. Anche la simmetria delle forme contribuisce a definire questa categoria, distinguendola dalle mode passeggere.
  • È possibile acquistare mobili in stile senza spendere una fortuna per l'antiquariato?
    Sì, esistono ampie opzioni per chi desidera l'estetica classica senza i costi elevati degli originali d'epoca. La produzione di mobili in stile è vasta e include sia piccoli artigiani specializzati, sia grandi marchi commerciali. Questi mobili riproducono fedelmente le caratteristiche tecniche e estetiche degli stori (come Barocco, Neoclassico o Impero), garantendo qualità artigianale e rispetto delle tecniche di verniciatura storiche. Sebbene siano imitazioni, alcune copie di alta fattura possono acquisire un notevole valore artistico, offrendo un ottimo compromesso tra autenticità stilistica e accessibilità economica.

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