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Caratteristiche delle sedute ergonomiche

Aggiornato il 25 marzo 20154 capitoli5 domande frequenti
Una sedia ergonomica

Sedute ergonomiche

Una buona sedia ergonomica permette ad un lavoratore in ufficio di aumentare la propria efficienza, in quanto diminuisce la fatica percepita nello stare per lunghe ore davanti ad un computer. Una seduta scorretta può portare a compromissioni della salute, con danni alla colonna vertebrale e dolori al collo, alla schiena ed alle braccia. È quindi necessario utilizzare un appoggio che permetta al lavoratore di mantenere una posizione rilassata e produttiva ma che al contempo eviti di sovraccaricare il collo e le spalle. Una seduta ergonomica, infatti, ha la capacità di adattarsi alla schiena di chi la utilizza, sostenendo la colonna vertebrale e diminuendo il carico sulla zona lombare. Bisogna quindi sapere quali sono le caratteristiche da cercare quando si vuole comprare una sedia ergonomica per poter massimizzare i suoi effetti benefici.

Caratteristiche delle sedute ergonomiche

Le caratteristiche delle sedute ergonomiche che sono più importanti sono l'altezza da terra, che deve essere fra i quaranta e i cinquanta centimetri da terra, la larghezza e profondità del sedile, che devono ben poter sostenere ogni persona e permettergli di appoggiare la schiena contro lo schienale con almeno due o tre centimetri di distanza tra le ginocchia ed il bordo della sedia. Seguono poi la presenza di un supporto lombare e la regolabilità e comodità dello schienale, che dovrebbe essere di almeno trenta centimetri di larghezza e che deve essere reclinabile per poter permettere di trovare la posizione più adatta. anche il materiale di copertura della sedia è importante, così come lo sono i braccioli, che devono essere regolabili e che devono permettere di appoggiarvi le braccia ma senza impedire l'uso di una tastiera.

Vantaggi di una sedia ergonomica

Le caratteristiche delle sedute ergonomiche permettono di ottenere una serie di vantaggi per la salute e la produttività. Quando quindi si va a spendere per una sedia ergonomica, si finisce per guadagnare a lungo termine, sia nella salute dei lavoratori (che se costretti a lavorare su sedie non ergonomiche soffriranno di problemi alla schiena, al collo, ed alle spalle) sia in produttività (in quanto un lavoratore comodo tende a lavorare di più di uno dolorante e rigido). A questo punta va però ricordato che non ogni genere di seduta va bene per ogni persona, e anche che non ogni sedia va bene per ogni lavoro. Un lavoratore industriale avrà quindi bisogno di una sedia differente da quella di un dentista o di un informatico, e la sedia che va bene per il mio vicino in ufficio potrebbe affaticare me quando la utilizzo.

Corretto utilizzo di una seduta ergonomica

Utilizzare una sedia ergonomica è semplice, ma ci sono una piccola serie di consigli che ci aiutano a rendere il lavoro ancora meno pesante e più semplice. Il primo è quello di regolare attentamente l'altezza della sedia, che dovrebbe essere di un quarto dell'altezza del nostro corpo. Quindi bisogna fare attenzione al corretto posizionamento del computer o in generale del nostro carico di lavoro, perfettamente di fronte a noi. Torsioni non necessarie possono portare a conseguenze sulla schiena a lungo termine. È utile lasciare i polsi in posizione naturale, mentre si lavora; se questo non avviene vuol dire che la poltrona è mal posizionata o delle dimensioni errate. Anche i piedi vanno tenuti appoggiati a terra e sono indicatore dell'efficacia della seduta ergonomica. Come ultimo consiglio, bisogna tenere a portata di mano tutto ciò che ci serve per il nostro lavoro, come il telefono e gli altri attrezzi.

Domande frequenti

  • Quali sono le misure ideali per l'altezza e la profondità di una sedia ergonomica?
    L'altezza della seduta dal suolo dovrebbe variare tra i 40 e i 50 centimetri, oppure essere regolata fino a raggiungere circa un quarto dell'altezza corporea totale. Per quanto riguarda la profondità, è fondamentale che il sedile permetta di mantenere una distanza di 2-3 centimetri tra il bordo anteriore e la parte posteriore delle ginocchia. Questo spazio evita la compressione dei vasi sanguigni dietro le cosce, garantendo una corretta circolazione durante le lunghe ore di lavoro seduti.
  • Come devono essere regolati correttamente braccioli e schienale?
    I braccioli devono essere regolabili in altezza e posizione per supportare le braccia senza sollevare le spalle, permettendo al contempo l'avvicinamento completo alla scrivania per l'uso della tastiera. Lo schienale, largo almeno 30 cm, deve avere un supporto lombare attivo per seguire la curvatura della colonna e offrire stabilità. Deve inoltre essere reclinabile per consentire variazioni posturali, riducendo il carico statico sui dischi vertebrali e favorendo un movimento dinamico durante la giornata lavorativa.
  • Perché i piedi devono restare appoggiati a terra?
    Il contatto dei piedi con il pavimento è un indicatore chiave del corretto assetto della sedia. Se i piedi non toccano terra, significa che la seduta è troppo alta, causando una pressione sotto le cosce e una cattura postura pelvica. In tal caso, è necessario abbassare la sedia o utilizzare un poggiapiedi. Mantenere i piedi piatti aiuta a distribuire uniformemente il peso del corpo, stabilizzando il bacino e riducendo la tensione muscolare a livello di gambe e schiena inferiore.
  • È vero che ogni sedia ergonomica va bene solo per specifici lavori?
    Assolutamente sì. Non esiste una soluzione universale valida per tutte le professioni. Ad esempio, un operatore industriale, un dentista e un programmatore hanno esigenze posturali e tempi di permanenza seduti molto diversi. Una sedia progettata per il riposo prolungato davanti allo schermo potrebbe non offrire la stabilità o la mobilità necessaria per un lavoro manuale o clinico. Scegliere la sedia giusta richiede quindi di analizzare le specifiche attività svolte e le posture predominanti nel proprio contesto lavorativo.
  • Quali sono i segnali che indicano una postura errata nonostante la sedia ergonomica?
    I principali campanelli d'allarme includono dolore al collo, alla schiena o alle braccia dopo aver lavorato. Un segnale specifico è la necessità di protendere il busto verso lo schermo o di alzare le spalle per usare la tastiera, il che indica spesso una posizione sbagliata dei braccioli o della sedia rispetto alla scrivania. Inoltre, se i polsi non rimangono in linea naturale con l'avambraccio mentre si digita, la configurazione della postazione è errata e va immediatamente rettificata per evitare tendiniti e sindromi del tunnel carpale.

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