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Domande frequenti

  • Qual è il momento migliore per piantare un'ortensia rampicante?
    Il periodo ideale per la messa a dimora delle ortensie rampicanti coincide con le stagioni fresche, ovvero la primavera e l'autunno. In questi periodi, la pianta subisce meno stress termico e ha tempo di stabilire l'apparato radicale prima delle ondate di calore estive o del gelo invernale. È fondamentale preparare il terreno scavando una buca profonda almeno il doppio del volume delle radici. All'interno della buca, bisogna posizionare uno strato di stallatico maturo ricoperto da terriccio per evitare che le radici vengano a contatto diretto con il concime fresco, proteggendole da possibili ustioni chimiche.
  • Come devo annaffiare l'ortensia rampicante in piena terra e in vaso?
    L'irrigazione varia notevolmente a seconda della collocazione. Se l'ortensia è piantata in piena terra, le annaffiature sono generalmente necessarie solo durante i periodi di caldo intenso, poiché il terreno preparato con torba e sabbia trattiene bene l'umidità. Al contrario, le ortensie in vaso richiedono irrigazioni più frequenti, specialmente in estate, ma sempre verificando che il substrato si asciughi leggermente tra un'annaffiatura e l'altra. In entrambi i casi, evita i ristagni idrici che potrebbero causare marciumi radicali, garantendo però un terreno costantemente umido ma mai zuppo.
  • Quando e come si pota l'ortensia rampicante?
    La potatura principale delle ortensie rampicanti va effettuata preferibilmente in inverno, quando la pianta è in fase di riposo vegetativo. Questo intervento aiuta a mantenere la forma e rimuovere i rami secchi o danneggiati. Per le piante allevate in vaso, è consigliabile effettuare uno sfoltimento strutturale anche in primavera, per favorire una migliore circolazione dell'aria e stimolare la crescita di nuovi getti fioriferi. Taglia i rami a legno vecchio con cesoie ben affilate e disinfettate per prevenire infezioni fungine, rimuovendo solo il necessario per non indebolire eccessivamente la pianta.
  • Come si moltiplica l'ortensia rampicante tramite propaggine?
    La moltiplicazione per propaggine è uno dei metodi più efficaci e semplici. Prendi un lungo ramo flessibile della pianta madre, curvalo delicatamente fino a farlo toccare il terreno e interra una porzione centrale del fusto, fissandola con un cavetto o una pietra. Assicurati che la parte interrata abbia delle gemme. Dopo circa un anno, quella sezione avrà sviluppato nuove radici autonome. A quel punto, puoi tagliare il ramo che collega la nuova piantina alla pianta madre, separandola definitivamente. Questa tecnica garantisce un alto tasso di successo perché la nuova pianta attinge ancora nutrienti dalla madre durante l'attecchimento.

Ortensie rampicanti

Le ortensie sono piante arbustive, perenni, che profumano d’Oriente. Originarie del Giappone e della Cina, hanno conosciuto la loro diffusione grazie ad una particolare attitudine all’adattamento e alla loro spiccata bellezza. I fiori delle ortensie, sono corimbi, di forma tondeggiante, dalle colorazioni che variano dal blu, al violaceo, al lilla, al rosa, al bianco candido. L’impatto estetico è molto forte e disegna sensazioni di bellezza senza precedenti: le ortensie sono tra le piante ornamentali di maggiore effetto, che creano decori, impreziosendo e abbellendo qualsiasi tipo di spazio. L’ortensia è una pianta rampicante, che grazie alle sue radici aeree, riesce a svilupparsi in altezza, intrecciandosi su sostegni su pareti e su elementi naturali. Quando i rami, non incontrano spazi per allungarsi, la pianta, assume un atteggiamento strisciante, e le radici affondano nel terreno. Le diverse specie appartenenti a questa categoria, hanno come unico comun denominatore le tecniche relative alle pratiche colturali. E’ una pianta che si adatta a diversi climi ed ambienti, senza temere temperature rigide, l’esposizione diretta al sole, o l’ombra. L’ortensia, cresce e si sviluppa in zone soleggiate come in zone umide e fresche, sia in penombra che completamente esposta al sole. Il terreno ideale per la sua coltivazione, è un terreno misto, di medio impasto, composto da sabbia, ghiaia e torba, elementi che rendono il terreno drenante, ma costantemente umido. Prima della messa a dimora della pianta, esso andrà concimato con dell’humus, e andrà poi vangato per favorire l’ossigenazione. Le ortensie vanno piantate durante le stagioni fresche, in primavera e in autunno: prima della messa a dimora, il terreno dovrà essere adeguatamente lavorato, scavando una buca che sia il doppio rispetto alle radici della singola pianta; all’interno della buca, si dovrà spargere dello stallatico maturo, che poi dovrà essere ricoperto da altro terriccio, cosi che le radici, non entrino in contatto diretto con esso. Sul terriccio dovrà essere steso uno strato di ghiaia, e su di essa, potrà essere sistemata la pianta stessa. Le radici andranno coperte con altro terreno, che dovrà poi essere compattato e irrigato costantemente. Se si sceglie di piantare l’ortensia in vaso, si dovranno prendere le giuste misure, sempre in relazione alla grandezza della massa radicale della pianta, effettuando le stesse operazioni prima della messa a dimora. L’ortensia non è una pianta che richiede un numero eccessivo di innaffiature: se viene piantata in terra, le irrigazioni dovranno andranno effettuate solo in condizioni di caldo eccessivo, poiché il terreno è sufficientemente umido da garantire alla pianta il giusto apporto d’acqua. Se l’ortensia è piantata in vaso, le irrigazioni dovranno essere più numerose, sempre alternate alle piogge, a terreno asciutto. Il terreno va concimato per favorire lo sviluppo della pianta: fosforo e potassio, andranno diluiti in soluzione liquida, sulla parte superficiale del terreno. La potatura delle ortensie rampicanti va eseguita preferibilmente nel periodo invernale, quando la pianta è a riposo vegetativo: per le ortensie in vaso, lo sfoltimento della struttura della pianta va effettuato in primavera. L’ortensia rampicante tende ad moltiplicarsi per propaggine, oltre che per semina e talea. Nel primo caso, un lungo ramo rampicante della pianta, viene curvato e portato nel terreno, legato a dei sostegni affinchè non tenda ad assumere la posizione iniziale. Dopo un anno circa, esso avrà sviluppato nuove radici, che affonderà nel terreno: il ramo potrà essere tagliato dalla pianta madre, per formare cosi una nuova pianta. Le malattie che colpiscono queste rampicanti sono le classiche muffe e malattie causate da cocciniglie e afidi e ragnetti rossi che vanno combattuti con antiparassitari o evitando i ristagni. Le petiolaris e la seemani, sono le due specie di ortensie più diffuse: conosciute per le loro inflorescenze chiarissime e per la loro adattabilità.