Aspetto dell’abete bianco
L’abete bianco ha l’aspetto di una conifera un po’ rustica che ha altezze fino a 60 metri. Il suo tronco può arrivare anche a un diametro di due metri. I suoi aghi hanno un color verde brillante e la caratteristica resina bianca sulla parte inferiore. L’abete bianco ha le pigne lunghe fino a 15 centimetri, di color marrone verso il rossastro. La chioma è a forma di piramide di un colore tra il verde e il blu e la sua corteccia si presenta piuttosto liscia e grigiastra negli esemplari giovani. Le tonalità sono invece molto più scure negli abeti più avanti negli anni, spesso con una diffusa presenza di screpolature le quali formano frequentemente delle placche. Con il passare del tempo l’abete bianco si ingrossa nella zona alta. Il legno dell’abete bianco è leggero e ha una qualità stimata inferiore di quello dell'abete rosso. È usato spesso, grazie alla pochissima resina, dalle industrie della carta per ricavare cellulosa e anche dai falegnami per realizzare arredamenti interni o esterni.
I rami, le foglie, i fiori e i frutti
I rami principali dell’abete bianco sono orizzontali rispetto alla terra, mentre quelli secondari hanno una disposizione a forma di spirale. Non ha mai rami penduli. Anche gli aghi hanno forma tipica: infatti sono appiattiti, lineari, di colore verde-grigio, che danno una tonalità cupa all’insieme della chioma. Le foglie dell’abete bianco, aghiformi e persistenti, possono arrivare a delle lunghezze fino a due/tre centimetri. Hanno un bel colore verde piuttosto scuro e sulla faccia superiore le righe bianche sottili. Queste foglie, da cui deriva il nome della pianta, sono a pettine sui rami e disposte in due opposte file con piccole dimensioni. I fiori dell’abete bianco sono infiorescenze maschili ovali, le quali nascono dalla zona inferiore dei suoi rami, nel periodo tra i mesi di maggio e giugno. I frutti invece sono le pigne come per gli altri alberi delle conifere. Hanno un aspetto cilindrico e una struttura eretta. Nella fase di maturità si sfaldano in squame.
Come coltivare l’abete bianco
L’abete bianco ama l’ombra, un terreno umido e fresco e possibilmente un clima piuttosto freddo. È un albero che vive in montagna e non è indicato per giardini situati in pianura, dove cresce troppo velocemente e può essere preda di malattie e parassiti. Si deve coltivare l’abete bianco possibilmente collocandolo in zone ombreggiate o al massimo con poco sole durante il giorno. Non ama la siccità bensì una abbondante piovosità, pur senza ristagni prolungati. Sopporta bene il freddo, non teme le gelate anche se prolungate e intense e le temperature fredde anche fino ai -25 gradi. I suoi aghi lineari, insieme a un portamento elegante, specialmente degli esemplari giovani, lo rendono ideale come pianta per fare l’albero di Natale: ma non è semplice coltivarlo in un giardino di città, piuttosto in una villetta in campagna situata in una zona fresca e umida.
Collocazione e esposizione
Se volete coltivare l’abete bianco in giardino è fondamentale considerare se questa conifera avrà una sua collocazione periferica oppure centrale rispetto al giardino stesso. Se l’abete bianco è collocato in una zona periferica, come anche le altre conifere, questo può assumere una funzione particolare di siepe: diventa un vero elemento ornamentale e decorativo che avrà anche un effetto utile, di attutire i rumori esterni. L’abete bianco come siepe alta ripara anche il giardino dal vento o funziona come schermo da un’eccessiva illuminazione. Se la collocazione dell'abete bianco invece è centrale, la funzione sarà fondamentalmente di creare vivacità e di riempire il giardino in volume: conviene però avere un’attenzione particolare al rapporto tra le sue dimensioni e quelle del giardino stesso, delle altre piante o dell'edificio vicino.
