Come coltivare alberi mediterranei
Il Mediterraneo e tutta la zona bagnata dal suo mare, ha un clima molto mite, che favorisce la coltura di molte piante colorate. La loro vegetazione e la caratteristica strutturale rende queste piante perfette per l'abbellimento dei parchi e dei giardini. Con alcuni accorgimenti e tecniche di giardinaggio che si basano sulla continuità di cure non è difficile creare angoli diversi con i molti tipi di piante mediterranee. Il clima infatti è un punto di forza, anche per chi non ha il pollice verde, le piante di tipo mediterraneo non richiedono particolari avvertenze e protezioni, in quanto la temperatura non subisce quasi mai sbalzi enormi e la natura stessa provvede ad innaffiare. Poichè sono tantissime le specie di questo tipo, dobbiamo avere però l'avvertenza di conoscerle per provvedere ad alcuni accorgimenti appropriati. http://dominicus.malleotus.free.fr/croatie/lang_it/riviere_cetina.htm
Principali piante mediterranee
In un giardino con piante mediterranee primeggia l'oleandro. Si tratta di un arbusto, i cui fiori sono di vari colori: rosa, bianchi e porpora. Con questo arbusto si possono creare magnifiche siepi di colori variopinti che in estate ci donano fioriture abbondanti e durature. Tra le piante mediterranee una posizione di rilievo hanno anche gli agrumi, che producono dei fiori profumatissimi e poi il frutto, commestibile e dolce come arance e mandarini o aspro e salutare come il limone. Donano una bellezza particolare, ma dobbiamo avere cura di proteggerli in inverno, non amano il freddo ed il vento. Altre piante dal profumo inebriante e dagli effetti curativi, antri-stress sono la lavanda ed il gelsomino, adatte a siepi ed aiuole di ogni tipo, senza richiedere molte cure. http://jekoland.org/giardinaggio/kumquat-o-mandarino-cinese/
Il mirto
Una pianta particolare è il corbezzolo, ancora un arbusto che si può utilizzare come siepe di media altezza. In primavera ed in estate fiorisce, in seguito produce frutti simili alle more di colore giallo, arancione e rosso a seconda della loro maturazione. Anche la pianta di cappero è bella per bordare aiuole o per creare giardini rocciosi. Serve poca terra per coltivarlo ed in estate produce il tipico frutto da mettere sotto sale, anche i suoi fiori sono bellissimi e profumati. Il re della macchia mediterranea è sicuramente il mirto, con cui si produce il famoso liquore. Vive nei litorali a circa 500 metri di altitudine. Non richiede molte cure, ma teme il freddo. Le piante mediterranee spesso sono spontanee ed in genere non richiedono molte cure. http://ielioi.deviantart.com/art/Mirto-di-Sardegna-74573126
Piante non autoctone
Nei giardini mediterranei da qualche tempo sono comparse anche piante che pur non essendo della zona, perchè derivano dall'Australia, dalla Cina e dalla Nuova Zelanda, si adattano bene al clima come gli alberi e gli arbusti autoctoni. In questo caso però si deve procedere con cure di altro tipo, assomigliano alle piante di origine mediterranea e, come loro amano il sole e producono molti fiori, ma necessitano di un'abbondante innaffiatura. Queste piante non sono ancora completamente adattate al clima mediterraneo e se non curate costantemente, non hanno la stessa resistenza di quelle autoctone, nè crescono spontaneamente. Le piante con tronco di origine mediterranea sono di vita lunghissima e si ergono imponenti, testimoni di inverni rigidi e di calde estati oltre che di secoli di storia. http://masterjobgreen.it/ingrosso-piante-brescia/vendita-piante-mediterranee-brescia/
Domande frequenti
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Quali sono le principali piante mediterranee adatte a un giardino?Tra le specie più comuni e decorative figurano l'oleandro, ottimo per creare siepi colorate grazie ai suoi fiori rosa, bianchi o porpora; gli agrumi, apprezzati sia per i fiori profumati che per i frutti commestibili; la lavanda e il gelsomino, ideali per aiuole e dotati di proprietà antistress; il corbezzolo, che offre fiori e frutti decorativi; il cappero, perfetto per giardini rocciosi; e il mirto, simbolo della macchia mediterranea. Ognuna di queste piante porta un tocco distintivo al paesaggio, bilanciando bellezza estetica e relativa facilità di gestione.
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Le piante mediterranee necessitano di molte cure e irrigazioni frequenti?Generalmente no, poiché sono adattate a climi miti e siccitosi. Le specie autoctone, come il mirto o il cappero, richiedono poche cure e sopportano bene periodi di siccità, affidandosi spesso alla pioggia naturale. Tuttavia, le piante non autoctone introdotte nel contesto mediterraneo (provenienti da Australia, Cina o Nuova Zelanda) mostrano una resistenza inferiore. Queste ultime necessitano di irrigazioni abbondanti e costanti, poiché non si sono ancora adattate pienamente al clima locale e soffrono la mancanza di acqua più delle varietà native.
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Come proteggere gli agrumi e altre piante sensibili dal freddo invernale?Molte piante mediterranee, inclusi gli agrumi, temono fortemente il gelo e i venti freddi invernali. Per proteggerle, è consigliabile posizionarle in zone riparate del giardino, lontano dalle correnti d'aria fredde. Durante i periodi di forte abbassamento termico, si può intervenire avvolgendo i fusti e le chiome con teli traspiranti specifici per giardinaggio o sacchi di iuta. Inoltre, pacciamare la base della pianta aiuta a mantenere il calore del terreno. Evitare di potare in autunno/inverno previene la creazione di ferite aperte soggette a infezioni da freddo.
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È possibile usare il mirto o il cappero per realizzare siepi o bordure?Assolutamente sì. Il mirto, noto per essere il 're della macchia mediterranea', cresce bene fino a circa 500 metri di altitudine e, se potato regolarmente, forma siepi compatte e profumate. Anche il corbezzolo si presta efficacemente a creare siepi di media altezza, offrendo fiori primaverili ed estivi seguiti da frutti decorativi. Il cappero, invece, è ideale per bordare aiuole o giardini rocciosi grazie alla sua capacità di prosperare con poco terreno. Entrambe le specie richiedono poca manutenzione e resistono bene alle condizioni tipiche del Mediterraneo.
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Quali differenze ci sono tra piante autoctone e non autoctone nel giardino mediterraneo?Le piante autoctone mediterranee (come olivo, ulivo, lavanda, mirto) sono evolute per resistere al clima locale, richiedendo cure minime, poca acqua e mostrando alta resistenza alle malattie. Al contrario, le piante non autoctone (es. provenienti da Australia o Asia), pur adattandosi visivamente al paesaggio e amando il sole, mancano della stessa resilienza intrinseca. Necessitano di interventi più attenti, specialmente irrigazione costante e protezione stagionale. Sebbene siano decorative, non crescono spontaneamente e richiedono una gestione attiva per sopravvivere e prosperare come farebbero le specie native.









