Nandina domestica

Coltivare la nandina

State pensando di portare un tocco di colore in più tra i vasi del vostro balcone? Vi state chiedendo come coltivare la nandina domestica? E' semplice.La nandina domestica è una pianta davvero particolare. Si tratta dell'unica specie esistente appartenente alla famiglia delle nandine.La nandina è un arbusto sempreverde, dall'aspetto denso e tondeggiante; è dotato di radici molto consistenti e legnose, da cui spuntano fusti muniti di foglie verdi scure e coriacee. In primavera avviene la fioritura e la nandina domestica si ricopre di grappoli di fiorellini dal colore chiaro.La nandina domestica è proveniente dall'Asia. Nonostante le sue origini lontane, però, è ben abituata al nostro clima, per questo può essere coltivata con facilità e trovare una collocazione ottimale all'interno delle nostre case.
La nandina domestica

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Nandina per colorare il balcone

Una nandina colorata I fiori della nandina domestica lasciano posto, nei mesi estivi e in quelli invernali, a bacche rosse. Per quanto riguarda l'altezza, l'arbusto può arrivare a coprire dimensioni considerevoli: se ha lo spazio adatto può crescere anche di 180 centimetri. E' quindi una pianta adatta sia a spazi grandi che medi. La nandina si può coltivare da sola, in vaso, o insieme ad altri esemplari, per dar vita a cespugli multicolor.Se vi state chiedendo come coltivare la nandina domestica, dovete sapere, innanzitutto, che questa pianta non risente del freddo perciò può stare all'aperto anche nel periodo invernale. E' meglio sistemarla in luoghi bagnati dal sole, evitando l'ombra. Se fatta crescere in luoghi non molto soleggiati, infatti, non fiorisce e la pianta assume un colore verde un po' spento.

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    La messa a dimora e le innaffiature

    E' importante la messa a dimora della pianta Per quanto riguarda la messa a dimora, la nandina domestica va invasata scegliendo un terriccio ben concimato e ricco di minerali. L'importante, se si sceglie un terriccio comune, è comunque innaffiarlo frequentemente in modo da lasciarlo sempre un po' umido. Le annaffiature sono particolarmente importanti in estate, quando è più caldo, per questo tipo di pianta.In ogni caso, la nandina domestica è in grado di far fronte anche a periodi di siccità se è stata piantata in tempi non recenti. Se il clima in inverno è particolarmente ostile, la nandina può perdere le foglie, per poi riprendersi in primavera.Per la concimazione, invece, si dovrebbe provvedere alla fine dell'inverno: si può utilizzare sia concime specifico che quello granulare a cessione lenta, che si scioglierà lentamente.


    Nandina domestica: La nandina domestica come va coltivata

    La nandina non necessita di particolari interventi Per quanto riguarda la potatura, la nandina domestica non necessita di particolari interventi, ma può essere opportuno rimuovere i rami su cui nascono le bacche, una volta che queste cadono.La nandina è una pianta vigorosa, difficilmente colpita da malattie e da parassiti.Può capitare che sia intaccata dagli acari se attraversa un periodo di siccità. Una difficoltà legata alla coltivazione di questo particolare arbusto è comunque dovuta a farla proliferare. Se si ha a disposizione un esemplare di nandina si può tentare di piantare i semi contenuti all'interno delle bacche, ma spesso questi semi non germogliano. Il sistema di propagazione più diffuso è la talea semilegnosa, da effettuare in primavera o a fine estate. Se andrà a buon fine avrete un arbusto di grande effetto in balcone o giardino.


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