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Costo travi in legno

Aggiornato il 08 giugno 20164 capitoli5 domande frequenti
Soffitto con travi a vista

Costo travi in legno: linee generali

L'uso delle travi è fondamentale in edilizia, al fine di conferire stabilità ad una struttura. Il legno è solo uno dei materiali utilizzati a tale scopo, insieme all'acciaio o al cemento, ma di tutti è il più duttile e versatile, specialmente per la resa estetica che si accompagna a quella funzionale: le travi lignee sono infatti spesso lasciate a vista, conferendo immediatamente calore rustico all'ambiente. Le travi sono ricavate dai tronchi d'albero, il legno delle conifere è detto "duro" mentre quello delle latifoglie "tenero" (tale distinzione non deve trarre in inganno: la resistenza del legname è la stessa per entrambi), e dopo un determinato tempo di stagionatura, fondamentale per la deumidificazione del legno, possono essere messe in commercio. Il prezzo di una singola trave varia a seconda di numerosi fattori: il primo è il costo della materia prima, che cambia al cambiare dell'essenza (cioè della tipologia) del legno, vi è dunque da considerare la sezione, la lunghezza e la destinazione d'uso della trave. Il metro è la grandezza di riferimento per la vendita al dettaglio, il metro cubo per quella all'ingrosso.

Più nello specifico: il costo al dettaglio

Il mercato del dettaglio è quanto mai eterogeneo: fare un resoconto dettagliato del costo travi in legno è un'impresa inarrivabile in tal sede, tuttavia non mancheranno in questa sezione delle specifiche peculiari dei legni comunemente più utilizzati. L'acquisto al dettaglio è indicato per i piccoli lavori di riparazione e di ristrutturazione, oltre che naturalmente per le opere manifatturiere degli amanti del fai da te. Travi in legno massiccio o lamellare, possono essere facilmente reperibili in negozi dedicati al bricolage, dai più piccoli alle grandi catene. Comparando vari prezzi di catalogo, l'abete risulta essere fra i legni più economici: una trave in massello di due metri di lunghezza, con sezione 8x8 cm, costa in media intorno ai 13 euro; per una trave in castagno con stessa sezione e di stessa lunghezza, il prezzo raddoppia a 26 euro. Ad una sezione più grande, 22x22 cm, per medesima essenza (abete) e lunghezza (2 mt) corrisponde il prezzo di circa 40 euro. Il legname al dettaglio è reperibile anche on line, e spesso si trovano delle offerte interessanti, perciò si consiglia di prendere in considerazione anche tale soluzione d'acquisto.

Più nello specifico: il costo all'ingrosso

L'acquisto all'ingrosso del legname, rispettando una "legge" che vale per qualsiasi altro bene di consumo, garantisce un netto risparmio. Come già accennato, il costo travi in legno all'ingrosso è stabilito non più in base al metro lineare ma in base al volume, dunque al metro cubo, della partita, fermo restando i criteri di essenza e sezione delle travi. Prendendo di nuovo ad esempio l'abete, acquistandone una partita all'ingrosso si può ottenere in media un risparmio del 30%: 1 metro cubo di legname, equivalente a circa 15 travi di 4 metri con sezione 13x13 cm del valore di 17 euro al pezzo, costa intorno ai 180 euro, facendo scendere così il prezzo della sigola trave a circa 13 euro (con un risparmio del 30%). La base di acquisto all'ingrosso è di minimo 10 metri cubi, a tal proposito è dunque sconsigliatissimo acquistare in tale modalità qualora la quantità di legname necessaria sia esigua. Per le essenze più pregiate il prezzo al metro cubo sale molto, il ciliegio americano costa per esempio 1.404 euro al metro cubo, per non parlare poi delle latifoglie esotiche, il cui prezzo più arrivare anche a 2000 euro, per esempio per il legno di zebrano.

Legno massello e legno lamellare si equivalgono?

Il legno massello ed il legno lamellare si equivalgono dal punto di vista di affidabilità e sicurezza: qualsiasi trave, prima di essere messa in commercio, deve essere certificata. Dal punto di vista tecnico il legno lamellare offre però diversi vantaggi. Innanzitutto non si è ancorati a forma e dimensione che una trave in massello, ricavata direttamente dal tronco dell'albero, impone: con il lamellare si possono ottenere la sezione e la forma che si desiderano per la propria trave, cosa che con il massello non è possibile fare. Inoltre, essendo costituito da materiale ligneo scomposto in lamelle mai più larghe di 20 cm, e quindi ricomposto, disperde più facilmente l'umidità, evitando nel tempo eventuali deformazioni. Per lo stesso motivo, il legno lamellare è anche molto resistente al fuoco (in modo pari o superiore all'acciaio o al calcestruzzo armato): l'isolamento termico degli strati meno superficiali è garantito proprio da quelli più superficiali. Principalmente per tali motivi, il legno lamellare è più costoso: se ne consiglia l'uso per costruzioni di grandi dimensioni, mentre per quelle più piccole l'uso del massello o del lamellare è indifferente.

Domande frequenti

  • Quanto costa mediamente una trave in abete per piccoli lavori?
    Per acquisti al dettaglio destinati a piccoli interventi o fai-da-te, l'abete rappresenta una delle opzioni più economiche. Una trave in massello di abete lunga due metri e con sezione 8x8 cm ha un costo medio di circa 13 euro. Se si aumenta la sezione a 22x22 cm mantenendo la stessa lunghezza, il prezzo sale a circa 40 euro. È importante verificare sempre i listini online, poiché spesso si trovano offerte vantaggiose rispetto ai negozi fisici.
  • Conviene comprare le travi all'ingrosso invece che al dettaglio?
    L'acquisto all'ingrosso conviene solo per grandi quantitativi, poiché il prezzo si calcola al metro cubo e non al pezzo. Ad esempio, per l'abete si ottiene un risparmio del 30% rispetto al dettaglio. Tuttavia, esiste una soglia minima di acquisto di 10 metri cubi. Per chi necessita di poche travi, come nel caso di ristrutturazioni domestiche leggere, il dettaglio rimane la scelta più economica e pratica, evitando sprechi e costi di stoccaggio inutili.
  • Qual è la differenza di prezzo tra travi in massello e lamellare?
    Le travi in legno lamellare sono generalmente più costose di quelle in massello, soprattutto per grandi sezioni. Questo dislivello di prezzo è giustificato dai maggiori vantaggi tecnici del lamellare: maggiore flessibilità nella scelta di forme e dimensioni, migliore dispersione dell'umidità che previene le deformazioni e un'elevata resistenza al fuoco paragonabile a quella di acciaio o cemento. Per strutture di piccole dimensioni, la differenza di affidabilità è minima, rendendo il massello una valida alternativa economica.
  • Quanto costano legni pregiati come il ciliegio o lo zebrano?
    I prezzi del legname salono drasticamente per le essenze pregiate o esotiche. Ad esempio, il ciliegio americano costa circa 1.404 euro al metro cubo. Le latifoglie esotiche, come lo zebrano, possono raggiungere o superare i 2.000 euro al metro cubo. Questi costi elevati li rendono inadatti a semplici riparazioni o lavori DIY, ma indicati per progetti architettonici di alto livello dove la resa estetica e la qualità del materiale sono prioritarie rispetto alla spesa.
  • È vero che il legno 'duro' delle conifere è più resistente di quello 'tenero'?
    No, questa è un'informazione errata da sfatare. Nel gergo commerciale, il legno delle conifere viene definito 'duro' e quello delle latifoglie 'tenero', ma questa denominazione non riflette la resistenza meccanica reale. Entrambi i tipi di legno offrono la stessa capacità portante e resistenza strutturale quando utilizzati per le travi. La scelta dovrebbe quindi basarsi su altri fattori come l'estetica, la disponibilità, il costo e la destinazione d'uso, piuttosto che sulla presunta durezza indicata dalla classificazione botanica.

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