Pregi e difetti delle travi in ferro

Diverse tipologie di solaio, diverse tipologie di profilati

Le travi in ferro sono ormai di uso comune nella costruzione di solai e coperture. Da quando, durante la Rivoluzione Industriale, l'acciaio iniziava a essere usato in sostituzione del legno come maglia strutturale per i tetti e i solai, la sua diffusione non si è più arrestata. Nell'edilizia moderna esistono tre tipi di solai: quelli in laterizio con i profilati, cioè le travi, in ferro o acciaio - quelli in cemento con profilati in legno - e quelli in cemento armato e laterizio, i cui profilati sono realizzati in cemento e sono dotati di una particolare armatura. Gli ultimi due tipi di solai, quelli con profilati in legno e in cemento armato sono ormai in disuso, a vantaggio di quelli realizzati con profilati in acciaio, materiale con elevate prestazioni statiche, cioè resistenza alla trazione e alla compressione, che si rivela al contempo duttile e flessibile - adatto anche in presenza di terremoti di moderata entità - poiché aiuta l'impalcatura dell'edificio a sopportare i movimenti di slittamento del terreno e a non crollare.
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Pregi e difetti delle travi in ferro

travi ferro Le travi in ferro sono soggette a corrosione, motivo per il quale questo materiale viene spesso trattato con un rivestimento superficiale in zinco che lo preserva dai fenomeni ossidativi. Il ferro è anche scarsamente resistente al fuoco, problema risolvibile con l'applicazione di vernici intumescenti, che, in caso di necessità, fanno da barriera tra il ferro e il fuoco. Fin qui abbiamo visto i principali pregi e difetti delle travi in ferro, ora andiamo a esaminare alcune loro peculiari caratteristiche. Le travi in acciaio sono costituite da una lega di due metalli: il carbonio e il ferro, e la percentuale di carbonio presente nella lega ne stabilisce anche il grado di durezza. Le travi in acciaio durissimo hanno una percentuale di carbonio maggiore dell' 85 per cento, mentre quelle con una percentuale di carbonio compresa tra lo 0,04 e lo 0,4 si definiscono in acciaio extra-dolce. Le travi in acciaio duro, infine, sono quelle con percentuale di carbonio tra 0,4 e 0,85. La quantità di carbonio nella lega determina la maggiore o minore resistenza del materiale alle sollecitazioni meccaniche, ma non interviene sui fenomeni corrosivi legati all'ossidazione.

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Sezione e spessore delle travi in ferro

traviTra i pregi e i difetti delle travi in ferro annoveriamo anche quelli legati alla forma della trave stessa, in particolare della sua sezione. Le travi cosiddette "IPE" hanno una sezione a forma di "I" maiuscola e sono molto resistenti alle sollecitazioni da flessione, mentre quelle con sezione a "T", "Z", "L" e "C" sono sconsigliate per sorreggere pesi notevoli e si adattano al sostegno di pareti di vetro, legno o altri materiali leggeri. Le travi con sezione a "I" maiuscola, ma con ali inferiori inclinate di 15 gradi rispetto alle travi IPE, sono adatte a reggere sollecitazioni orizzontali e hanno peso e costi maggiori. Per scongiurare il rischio di collasso di un edificio, le travi HE , con sezione ad "H", sono utilizzate per la costruzione delle fondamenta. Lo spessore delle travi IPE va da 80 a 600 mm circa, mentre quello del modello HE va dai 100 mm ai 1000 mm circa. Delle travi in acciaio di buona qualità sono corredate sempre da una scheda tecnica che ne illustra i collaudi effettuati e i relativi risultati, le specifiche tecniche e le dimensioni strutturali. Il costo si aggira intorno ai 180 euro al quintale.




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