Casapratica.it · guide e consigli pratici
Pareti solai · Il Tetto

Realizzare un tetto di copertura

Aggiornato il 26 marzo 20154 capitoli5 domande frequenti
Schema moti convettivi tetto in legno

Come realizzare un tetto di copertura ventilato

Per realizzare un tetto di copertura ventilato si ricorre a una tecnica costruttiva che consiste nell'interporre un'intercapedine che può andare dai 6 ai 10 centimetri di spessore tra il manto di copertura e il pacchetto isolante. Lo spessore dell'intercapedine è inversamente proporzionale alla pendenza del tetto. Il sistema presenta degli ingressi per l'aria in corrispondenza della gronda e delle uscite in corrispondenza del colmo. L'aria entra dal basso, si riscalda a contatto con le altre superfici e sale verso l'alto creando dei moti convettivi che mantengono costantemente arieggiata l'intercapedine. Questo spessore di aria continuamente in movimento preserva il tetto dall'usura e contribuisce alla realizzazione di un bioclima ideale, preservando l'abitazione dal surriscaldamento estivo e proteggendola dal freddo. Ulteriori benefici si hanno con il tetto ventilato in legno.

Svantaggi nel realizzare un tetto di copertura ventilato

Durante i lavori di ristrutturazione, realizzare un tetto di copertura è l'occasione per rendere abitabile un sottotetto che in precedenza non lo era. Il progettista, a tal fine, giocherà sulle pendenze e sullo spessore del pacchetto isolante per raggiungere un'altezza interna del sottotetto che permetta di ottenere l'abitabilità di una parte del piano. In tal caso, l'introduzione dello spessore necessario per ottenere i moti convettivi all'interno del tetto può costituire uno svantaggio notevole. Se il problema non è risolvibile giocando sulle pendenze e sul raporto pendenza-spessore dell'intercapedine, bisogna valutare caso per caso e decidere se favorire il beneficio igrotermico dell'edificio nel suo complesso o il possibile guadagno dei metri quadri del sottotetto. Un buon compromesso potrebbe essere quello di usare un sistema di "microventilazione" come per esempio il sistema Isotec.

Realizzare un tetto di copertura con sistema Isotec

Isotec è un sistema di tetto microventilato, compreso di isolamento termico. Si tratta di un sistema autoportante di pannelli componibili, leggeri e facili da montare costituiti da un’anima isolante in schiuma poliuretanica espansa, ricoperta da un involucro impermeabilizzante di alluminio. All'interno del pannello è inserito un profilo metallico che rende la struttura autoportante. Il sistema Isotec funziona tramite dei fori applicati nel correntino. Questi fori attivano i moti convettivi proprio come in un normale tetto in legno, prelevando aria dalla gronda e espellendola poi al colmo. L'utilizzo di questa tecnologia innovativa è consigliato soprattutto nei casi in cui si voglia risparmiare qualche centimetro di altezza o, per la sua facilità di montaggio, nei casi in cui il tetto presenta una qualche irregolarità.

Quanto costa realizzare un tetto di copertura

Il costo per realizzare un tetto di copertura in legno varia. Per un tetto ventilato il costo va in genere dai 95 euro fino ai 135 euro al metro quadro. Si tratta di cifre notevolmente superiori rispetto a quelle di un tetto tradizionale, ma è un costo che nel tempo verrà pienamente ammortizzato, in quanto il tetto ventilato consente un risparmio energetico notevole (si parla di un buon 40%) e un costo di manutenzione notevolmente inferiore a quello del tetto non ventilato. Anche in questo caso l'utilizzo del sistema Isotec rimane un ottimo compromesso tra prezzo e qualità. Infatti per formati di spessore che vanno da 6 a 12 centimetri il prodotto ha un costo che si aggira sui 35 euro: un risparmio notevole. Il sistema di tetto microventilato isolante Isotec garantisce quindi ottime prestazioni ad un prezzo ideale.

Domande frequenti

  • Qual è il vantaggio principale di installare un tetto ventilato rispetto a uno tradizionale?
    Il tetto ventilato offre prestazioni energetiche superiori grazie a un'intercapedine d'aria spessa 6-10 cm che crea moti convettivi. Quest'aria, entrando dalle gronde e uscendo dal colmo, asporta il calore in estate prevenendo il surriscaldamento e mantiene l'isolamento efficace in inverno. Inoltre, riduce drasticamente i rischi di condensa e muffe, preservando la struttura e abbattendo i costi di riscaldamento e raffrescamento fino al 40%.
  • Quanto costano mediamente i lavori per realizzare un tetto ventilato?
    I costi per un tetto ventilato variano generalmente tra i 95 e i 135 euro al metro quadro. Sebbene sia più costoso di un tetto tradizionale, l'investimento si ammortizza nel tempo grazie al significativo risparmio energetico e alla minore manutenzione. Esistono alternative più economiche, come il sistema Isotec, che per spessori tra 6 e 12 cm costa circa 35 euro, offrendo un ottimo compromesso qualità-prezzo.
  • Cosa succede se ho poco spazio verticale nel sottotetto? Posso comunque installare un tetto ventilato?
    Sì, lo spessore dell'intercapedine è inversamente proporzionale alla pendenza: tetti meno inclinati richiedono intercapedini più spesse, il che può ridurre l'altezza abitabile. In questi casi, si può optare per sistemi di 'microventilazione' come Isotec. Questi pannelli autoportanti integrano isolamento e ventilazione in profili sottili, permettendo di recuperare gli spazi senza sacrificare le prestazioni termoigrometriche o l'altezza interna.
  • Come funziona tecnicamente la ventilazione del tetto?
    La ventilazione sfrutta il principio della camino: l'aria fresca entra attraverso le aperture poste in gronda, si riscalda a contatto con il manto di copertura e sale naturalmente verso l'alto, fuoriuscendo dal colmo. Questo flusso continuo rimuove l'umidità e il calore eccessivo. Nei sistemi moderni come Isotec, fori specifici nel correntino simulano questo effetto convettivo, garantendo la stessa efficacia con una struttura più compatta.
  • È possibile rendere abitabile un sottotetto realizzando un tetto ventilato?
    Assolutamente sì, la ristrutturazione è l'occasione ideale per trasformare un sottotetto non abitabile. Il progettista modulerà le pendenze e lo spessore dell'isolante per massimizzare l'altezza interna utile. Tuttavia, c'è un trade-off: aumentare lo spessore per migliorare la ventilazione riduce lo spazio abitativo. La soluzione ottimale bilancia le esigenze abitative con il benessere climatico, eventualmente utilizzando pannelli sottili ma performanti per non perdere metri quadri preziosi.

Hai altre domande?

Potrebbe interessarti anche