Il cartongesso
Il cartongesso è un materiale tra i più usati nell'edilizia leggera, per la ristrutturazione di appartamenti e finiture di interni. Presenta buone caratteristiche termiche e acustiche, è leggero, facile da applicare ed economico. È costituito da una lastra di gesso pressato posta tra due strati di cartone. Il gesso è un minerale largamente diffuso e facile da reperire. Il suo utilizzo come materiale da costruzione risale all'antichità. Fu, però, nell'età barocca, tra il XVII e il XVIII secolo, che ebbe il suo maggior sviluppo. La prima lastra in cartongesso fu realizzata negli Stati Uniti agli inizi del 1900. Da quel momento il materiale si è evoluto ed è diventato sempre più leggero e resistente. Oggi i pannelli di cartongesso si costruiscono partendo dal gesso grezzo che viene disidrato. Da questo si crea una miscela aggiungendo fibra, plastificante, agente schiumogeno, cristalli di gesso finemente macinato e additivi. Questa miscela viene inserita tra due fogli di cartone a formare dei pannelli che sono posti in una camera di essiccazione. In questo modo si ottengono lastre solide e resistenti.
Tipi di cartongesso
Il cartongesso si presenta sotto forma di pannelli larghi 120 cm e lunghi da 240 a 300 cm. Lo spessore dei pannelli di cartongesso varia da 6 a 18 mm. I pannelli di cartongesso, attualmente in commercio, sono stati classificati a livello europeo. Una norma europea (EN520/2009) specifica le caratteristiche e le prestazioni delle lastre di gesso per l'utilizzo in edilizia. Questa classificazione distingue otto tipi di pannelli in cartongesso: tipo A, lastre standard adatte ad essere rifinite a gesso o decori; tipo D, a densità controllata (maggiore di 800 kg/metro cubo); tipo E, per pareti esterne con ridotto assorbimento di acqua; tipo F, addittivate con fibre minerali o altri componenti, particolarmente indicate per l'impiego in sistemi con elevata resistenza al fuoco; tipo H, a ridotto assorbimento di acqua e assorbimento superficiale; tipo I, con elevata durezza superficiale; tipo P, perforate in fase produttiva; tipo R, ad elevata resistenza. A queste tipologie si aggiungono i pannelli accoppiati con lastre isolanti o con sottili lamine in alluminio.
Spessore e utilizzo del cartongesso
Per la ristrutturazione di ambienti interni, le tipologie di cartongesso utilizzate sono: A, F e H. Lo spessore dei pannelli di cartongesso di tipo A è di 6 - 9,5 - 12,5 - 15 - 18 mm e il peso è rispettivamente di 5 - 7,8 - 9,5 - 12,5 - 15 kg/metro quadrato. La lastra di tipo A è utilizzata per la realizzazione di pareti, contropareti e controsoffitti e ha una densità di 760 kg/metro cubo. La lastra di tipo F è "antincendio", armata con fibre minerali all’interno del nucleo di gesso per migliorarne la coesione sotto l’azione del fuoco. Normalmente è di colore rosso, con spessore di 12,5 - 15 - 18 mm e peso di 11 - 13 - 16 kg/metro quadrato. Si utilizza quando serve un'alta resistenza al fuoco in pareti, contropareti e soffitti. La lastra di tipo H è di colore verde ed ha la capacitò di resistere all'umidità. Si distinguono tre sottocategorie a seconda del grado di assorbimento di acqua: H1, inferiore al 5%; H2, inferiore al 10%; H3, inferiore al 25%. Lo spessore della lastra è di 12,5 mm e il peso è di 10 kg/metro quadrato. Il suo campo d'impiego è specifico: ambienti soggetti a elevati tassi di umidità, soprattutto bagni e cucine.
Strutture speciali in cartongesso
La lastra accoppiata con una sottile lamina di alluminio svolge la funzione di barriera di vapore. Ha uno spessore di 12,5 mm e un peso di 10 kg/metro quadrato. L'impiego più appropriato di questo pannello è per la bonifica interna dei muri perimetrali umidi, dove sia necessario impedire la propagazione orizzontale del vapore acqueo. Un altro tipo di lastra accoppiata è composta da cartongesso unito a polistirolo espanso. Il pannello è molto leggero e ha una funzione coibente molto elevata. Allo spessore del cartongesso di 9,5 - 12,5 mm si aggiunge quello del pannello in polistirolo da 20 a 80 mm per un peso massimo complessivo di 10,8 kg/metro quadrato. Le lastre di cartongesso possono essere accoppiate anche alla lana di vetro. In questo caso oltre ha un alta coibentazione si avrà anche la riduzione dei rumori, fino a valori di 15 dB in meno. Un altro tipo di lastra speciale in gesso rivestito è HF, una lastra per ambienti umidi, quando sono richieste anche elevate prestazioni di resistenza al fuoco. Lo spessore della lastra di cartongesso è di 12,5 - 15 mm, il peso di 10 - 13 kg/metro quadrato e la densità di 1085 kg/metro cubo.
Domande frequenti
-
Quale spessore di cartongesso devo scegliere per realizzare una semplice controparete o controsoffitto?Per lastrature standard destinate a pareti, contropareti e controsoffitti non soggette a carichi particolari, lo spessore più indicato è di 12,5 mm. Questo formato offre il giusto equilibrio tra rigidità strutturale e facilità di posa. Per applicazioni meno impegnative, come rivestimenti verticali semplici, si può optare per lastre da 9,5 mm, mentre spessori superiori come 15 o 18 mm sono riservati a situazioni che richiedono maggiore resistenza meccanica o isolamento. Ricorda che la lastra standard (Tipo A) ha una densità di circa 760 kg/m³.
-
Come riconosco il cartongesso resistente al fuoco e quale spessore usare?Il cartongesso antincendio, classificato come Tipo F, si riconosce facilmente dal colore rosso della carta. È rinforzato internamente con fibre minerali per mantenere la coesione del nucleo di gesso sotto l'azione del calore. Gli spessori disponibili per questo tipo sono generalmente 12,5 mm, 15 mm e 18 mm. Più aumenta lo spessore, maggiore sarà il tempo di resistenza al fuoco garantito. Si utilizza obbligatoriamente in zone dove la normativa impone specifiche prestazioni ignifughe, come nelle scale di sicurezza o vicino a camini.
-
Qual è il cartongesso adatto per bagno e cucina?Per ambienti ad alto tasso di umidità come bagni e cucine, devi utilizzare il cartongesso idrorepellente, identificabile dal colore verde della carta e classificato come Tipo H. Esistono diverse sottocategorie (H1, H2, H3) in base al grado di assorbimento dell'acqua, ma lo spessore standard consigliato è di 12,5 mm. Questo materiale resiste meglio all'umidità ambientale rispetto alle lastre standard, prevenendo il deterioramento della carta e la formazione di muffe, purché venga poi trattato con idonei intonaci e pitture traspiranti.
-
Posso usare il cartongesso per migliorare l'isolamento termico e acustico?Sì, esistono lastre accoppiate appositamente per questo scopo. Per l'isolamento termico, puoi trovare pannelli di cartongesso abbinati a lastre di polistirene espanso (spessore 20-80 mm) o lana di vetro. Queste soluzioni aumentano notevolmente la capacità coibente mantenendo un peso contenuto (circa 10,8 kg/m²). Per l'isolamento acustico, l'accoppiata con lana di vetro permette di ridurre il rumore fino a 15 dB. Questi pannelli speciali hanno spesso uno spessore totale superiore ai 12,5 mm a causa dello strato isolante aggiunto.
-
Cosa significa la sigla EN 520/2009 sulle lastre di cartongesso?La norma europea EN 520/2009 stabilisce i requisiti minimi di qualità, dimensioni e prestazioni per le lastre di gesso rivestito. Classifica i prodotti in otto tipi principali (A, D, E, F, H, I, P, R) in base alle loro caratteristiche specifiche, come la densità, la resistenza all'acqua o al fuoco. Acquistando materiali conformi a questa norma, ti assici che il prodotto abbia superato test di laboratorio per garantire sicurezza e durata. È fondamentale verificare che sulla confezione sia riportata tale certificazione per evitare l'uso di materiali non idonei alle normative edilizie vigenti.









