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Pareti solai · I Cartongessi

Profili cartongesso

Aggiornato il 22 dicembre 20154 capitoli5 domande frequenti
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Tipi di profili per cartongesso

I sistemi di costruzione a secco, che prevedono l'utilizzo del cartongesso, sono composti da una struttura interna su cui vengono fissate le lastre di gesso rivestito. Questa struttura portante, che permette di realizzare pareti, contropareti e controsoffitti, è costituita da orditure metalliche in acciaio rivestito di zinco che risultano piuttosto leggere, ma solide e molto resistenti anche alla corrosione e all'usura del tempo. La modularità dei profili è studiata in maniera tale da consentire la costruzione di tutti gli elementi portanti necessari a realizzare qualsiasi tipo di finitura interna in cartongesso. Esistono diversi tipi di profili che si differenziano a seconda della loro forma e della funzione: i profili guida a "U", i montanti a "C", i profili a "L", i paraspigoli, i profili omega, i profili deformabili o a vertebra.

Profili guida a "U" e montanti a "C"

I profili guida a "U" sono fissati orizzontalmente rispetto alle strutture portanti dell’edificio, quali solaio, travi, pavimenti, muri perimetrali o divisori interni, mediante tasselli o viti, a seconda del tipo di materiale su cui vengono assicurati. In questo modo si crea un alloggiamento idoneo a sostenere e delimitare il perimetro su cui saranno ancorate le partizioni, poste in verticale o in orizzontale (dipende dal tipo di realizzazione, parete, controparete o controsoffitto). I profili guida a "U" sono disponibili con spessore del metallo variabile da 0,6 a 1 mm e lunghezza da 3 a 4 metri. Presentano diverse misure a seconda della funzione e dell'utilizzo. I profili 15 x 30 mm, 27 x 30 mm, 40 x 30 mm sono adatti per controsoffitti e contropareti, quelli 50 x 40 mm, 75 x 40 mm, 100 x 40 mm, per pareti autoportanti o divisorie. Anche i montanti "C" hanno spessore del metallo variabile da 0,6 a 1 mm e lunghezza da 3 a 4 metri. Se occorre l'altezza può essere aumentata grazie a un giunto lineare. Le misure sono: 50 x 15 mm, 50 x 27 mm, 50 x 40 mm per controsoffitti e contropareti; 75 x 40 mm, 100 x 40 mm per pareti divisorie o autoportanti.

Altri profili per cartongesso

Per lavorazioni particolari o per le finiture esiste un'ulteriore serie di profili. Il profilo angolare a "L", anche se non presenta particolari requisiti statici e prestazionali, è un componente versatile e utile per la realizzazione di velette o di particolari architettonici. È disponibile con dimensioni 30 x 30 mm, 40 x 40 mm, 50 x 50 mm e con spessore del metallo da 0,6 a 1 mm. Il profilo paraspigolo, liscio o forato, è un elemento indispensabile per la finitura degli angoli e degli spigoli con misura 30 x 30 mm, spessore del metallo di 0,5 mm e lunghezza di 3 metri. Esistono anche una variante con un angolo di 135° e una deformabile adatta per spigoli a profilo curvilineo. Il profilo omega si presenta con spessore del metallo da 0,6 a 1 mm, lunghezza 3 metri e misura 50 x 20 x 2 mm. È utile nella realizzazione di una controparete o di un controsoffitto, quando è richiesta una particolare resistenza al fuoco e si vuole mantenere uno spessore minimo.

Profili deformabili

I profili deformabili, definiti anche "a vertebra" per la particolare forma a sezioni snodabili, permettono la costruzione di pareti e controsoffitti con forma curvilinea. I profili deformabili possono essere di due tipi: guida e montante. La guida deformabile permette di realizzare curve con diversi raggi variabili per costruire archi, semicerchi, onde. Può essere estremamente flessibile e curvata facilmente a mano. Le versioni più moderne di questa guida, una volta piegate nella sezione desiderata, mantengono la curvatura senza l'ausilio di altri sistemi di irrigidimento sia a pavimento che a soffitto. Il profilo montante deformabile può essere, anch'esso, facilmente curvato a mano da una singola persona. Grazie alla sua conformazione permette di realizzare con estrema facilità controsoffitti curvi, a cupola, volte a botte, vele, onde, soffitti centinati. Per la posa in opera si può applicare una doppia orditura metallica con un sistema a ganci ortogonali, simile a quella che normalmente si utilizza per la realizzazione di un controsoffitto planare.

Domande frequenti

  • Come si distinguono i profili guida a "U" dai montanti a "C" e quando usarli?
    I profili guida a "U" funzionano come cornice perimetrale: si fissano orizzontalmente a pavimento, soffitto e muri laterali per delimitare l'area di lavoro. I montanti a "C", invece, sono inseriti verticalmente (o orizzontalmente nei controsoffitti) all'interno della guida e costituiscono lo scheletro principale su cui avvita le lastre. Per controsoffitti e contropareti sottili si usano misure ridotte (es. 30x40mm o 40x50mm), mentre per pareti divisorie strutturali servono profili più robusti (75mm o 100mm di larghezza) per garantire stabilità e isolamento.
  • Quali profili scegliere per realizzare un controsoffitto curvo o a cupola?
    Per forme curve è essenziale utilizzare i profili deformabili, detti anche "a vertebra". Questi presentano una sezione snodata che li rende estremamente flessibili, permettendo di piegare manualmente guide e montanti per creare archi, onde o volte a botte senza bisogno di irrigidimenti aggiuntivi. Una volta modellati, mantengono la curvatura desiderata. Si applicano spesso in coppia (guida e montante) con un sistema a ganci ortogonali, simile alla posa di un controsoffitto piano, garantendo precisione nel design architettonico complesso.
  • A cosa servono i profili omega e perché sceglierli per una controparete?
    Il profilo omega è specifico per situazioni dove si richiede massima resistenza al fuoco o minimizzazione dello spessore occupato. Con una sezione stretta (solitamente 50x20mm), permette di creare contropareti o controsoffitti con un ingombro ridotto rispetto ai classici profili a C. È ideale quando lo spazio è limitato ma bisogna rispettare normative antincendio o garantire maggiore tenuta acustica/termica senza sacrificare centimetri preziosi della stanza. La sua struttura ottimizzata supporta efficacemente le lastre di gesso rivestito.
  • È necessario usare profili specifici per proteggere gli spigoli vivi delle pareti?
    Sì, i profili paraspigolo sono indispensabili per proteggere gli angoli esterni dalle urti e prevenire crepe nelle giunzioni. Esistono versioni lisce o forate (queste ultime preferibili poiché assorbono meglio stucco e nastro armato). La misura standard è 30x30mm, lunga 3 metri. Per angoli non retti, esistono varianti a 135 gradi o profili deformabili per spigoli curvi. Vanno installati prima di stuccare, integrandosi perfettamente con la struttura portante per garantire una finitura liscia, resistente e durevole nel tempo.
  • Quanto devono essere spessi i metalli dei profili per garantire solidità?
    La maggior parte dei profili per cartongesso ha uno spessore del metallo compreso tra 0,6 mm e 1 mm. Questo range offre un ottimo compromesso tra leggerezza e resistenza meccanica. Per pareti divisorie autoportanti o soggette a maggiori sollecitazioni, è consigliabile optare per profili con spessore prossimo a 1 mm e larghezze maggiori (75mm o 100mm). I profili più sottili (0,6 mm) sono generalmente sufficienti per controsoffitti semplici o contropareti non strutturali, purché l'orditura sia correttamente distanziata.

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