copertura in policarbonato

Coprire il tetto

Coperture in policarbonato

Poter risparmiare e rendere la propria casa più bella e funzionale oggi è possibile grazie all'utilizzo di due nuove tecnologie: le coperture per tetti e solai in policarbonato a isolamento termico e l'impianto di riscaldamento radiante a pavimento.

di Redazione

15 settembre 2014

Le coperture in policarbonato

Le coperture in policarbonato vengono solitamente scelte per la finitura del tetto di una casa perchè la resistenza agli agenti atmosferici è molto alta e il loro prezzo d'acquisto è decisamente contenuto. Vengono solitamente installate in tempi piuttosto brevi dato che il materiale è molto leggero e maneggevole e garantiscono inoltre un'elevata protezione dai raggi ultravioletti. La sua facile lavorabilità, permette di non avere alti costi di manodopera e di ottenere comunque installazioni con un gradito effetto estetico oltre che funzionale. Questo particolare tipo di copertura viene anche apprezzato per strutture più semplici come pergolati o verande perchè può essere adattata, per mezzo di speciali collanti, anche a legno o metallo e la sua colorazione tipicamente trasparente permette il filtraggio della luce. Le coperture in policarbonato sono inoltre resistenti agli urti, ignifughe, e ottime come isolante termico e perciò risultano essere un'ottima soluzione per la propria casa.

Caratteristiche del riscaldamento e raffreddamento radiante a pavimento

Il sistema di riscaldamento radiante a pavimento differisce dal classico impianto per la mancanza di caloriferi. Nel sistema radiante infatti vegono installate delle serpentine sotto il pavimento che distribuiscono il calore dal basso verso l'alto evitandone così la dispersione. Nell'impianto classico infattti il calore sale verso l'alto, ridiscende e si distribuisce in tutto l'ambiente. Con questo sistema si ha una maggiore dispersione del calore e alcune zone dell'ambiente stesso non vengono raggiunte. Inoltre il riscaldamento radiante a pavimento è di solito dotato di un termostato che permette di stabilire la temperatura interna della casa. Una volta raggiunta la temperatura desiderata l'impianto si spegne automaticamente e questo consente un notevole risparmio energetico. Questo tipo di sistema viene anche utilizzato come raffreddamento a pavimento. Sfruttando la semplice legge della fisica di un corpo caldo che cede calore ad un corpo piu' freddo, si ottiene la climatizzazione completa di tutta la casa durante i mesi estivi.

Come realizzare il riscaldamento radiante a pavimento

La prima opera per realizzare un impianto di riscaldamento radiante a pavimento è posare gli impianti elettrici e idraulici necessari al funzionamento dello stesso. La cassetta collettore, che contiene l'impianto di miscelazione, deve trovarsi centralmente rispetto alla superficie che va riscaldata per una corretta irradiazione. A questo punto va realizzata una caldana di supporto (il massetto di copertura per i tubi) sulla quale verranno applicati dei fogli di polietilene, per mezzo di bande adesive, che non permettono il passaggio dell'umidità negli ambienti sovrastanti. Successivamente si applica una fascia tecnica sulle pareti in verticale in modo da non far dilatare il pavimento a causa della fuori uscita di calore. L'ultima fase consiste nell'installazione di pannelli isolanti, ponendoli proprio sopra i fogli di polietilene, in modo da impedire qualsiasi dispersione di calore.

I pro e i contro del riscaldamento a pavimento

Il principale vantaggio di questo di impianto è senz'altro il risparmio energetico che ne deriva dal suo utilizzo e il conseguente abbattimento dei costi di bolletta. Se una casa dispone di pannelli solari, l'impianto di riscaldamento radiante a pavimento può sfruttare l'energia pulita per il suo funzionamento, anche se include la tecnologia per il raffreddamento estivo. Inoltre questo tipo di sistema aiuta ad arredare la propria casa più liberamente data la mancanza di caloriferi e non permette il deposito della polvere. Il "contro"più importante invece consiste nell'elevato costo per la realizzazione che supera di gran lunga la spesa per un impianto classico. Inoltre riportare l'impianto a temperatura dopo lo spegnimento estivo, rappresenta lo stesso un costo di cui tener conto.

Domande frequenti

  • Quali sono i principali vantaggi delle coperture in policarbonato rispetto ai materiali tradizionali?
    Le coperture in policarbonato offrono numerosi vantaggi pratici ed economici. Innanzitutto, sono estremamente leggere e maneggevoli, il che permette un'installazione rapida e riduce i costi di manodopera. Sono altamente resistenti agli agenti atmosferici, agli urti e presentano un'eccellente protezione dai raggi ultravioletti. Inoltre, garantiscono un buon isolamento termico e possono essere adattate facilmente a strutture in legno o metallo grazie a speciali collanti. La trasparenza della materia permette un ottimo filtraggio della luce naturale, rendendole ideali non solo per i tetti, ma anche per pergolati e verande, migliorando l'estetica senza sacrificare la funzionalità.
  • Come funziona il riscaldamento radiante a pavimento e perché è più efficiente di quello tradizionale?
    A differenza degli impianti classici che utilizzano caloriferi, il riscaldamento radiante a pavimento installa serpentine idroniche sotto il manto pavimentale. Il calore viene distribuito dal basso verso l'alto, sfruttando la fisica termica per evitare la dispersione immediata verso l'alto tipica dei sistemi convenzionali. Questo garantisce una distribuzione uniforme della temperatura in tutta la stanza, eliminando le zone fredde. Inoltre, essendo spesso gestito da termostati intelligenti, l'impianto si spegne automaticamente al raggiungimento della temperatura desiderata, ottimizzando i consumi energetici e riducendo significativamente i costi in bolletta.
  • È possibile utilizzare il riscaldamento a pavimento anche per raffrescare l'ambiente in estate?
    Sì, il sistema radiante a pavimento può funzionare anche come climatizzatore estivo. Sfruttando il principio fisico per cui un corpo più caldo cede calore a uno più freddo, l'impianto può circolare acqua fredda nelle stesse serpentine installate sotto il pavimento. In questo modo, assorbe il calore dall'ambiente circostante, garantendo un raffreddamento omogeneo e confortevole in tutta la casa. Questa doppia funzione rende la tecnologia particolarmente versatile, permettendo di gestire sia il comfort invernale che quello estivo con un'unica infrastruttura nascosta nel solaio.
  • Quali sono i passaggi fondamentali per installare correttamente un impianto radiante a pavimento?
    L'installazione richiede una sequenza precisa per garantire efficienza e durata. Si inizia posizionando gli impianti elettrici e idraulici, assicurandosi che la cassetta collettore sia centrale rispetto alla superficie da trattare. Successivamente si stende un massetto di supporto e si applicano fogli di polietilene con bande adesive per bloccare l'umidità. È fondamentale inserire una fascia tecnica verticale sulle pareti per assorbire le dilatazioni termiche del pavimento. Infine, si collocano i pannelli isolanti sopra il polietilene: questo strato è cruciale per impedire la dispersione del calore verso il basso, dirigendo tutta l'energia termica verso l'abitazione.
  • Quali sono i contro principali del riscaldamento a pavimento da considerare prima dell'installazione?
    Il principale svantaggio del riscaldamento radiante a pavimento è il costo iniziale elevato, che supera notevolmente quello di un impianto tradizionale, richiedendo investimenti maggiori per la realizzazione. Un altro aspetto da valutare è il tempo necessario per riportare l'impianto alla temperatura operativa dopo un lungo periodo di spegnimento, ad esempio dopo l'estate, il che comporta costi energetici aggiuntivi iniziali. Tuttavia, questi aspetti vanno bilanciati con i benefici a lungo termine: la libertà di arredamento senza termosifoni, l'assenza di accumulo di polvere e il significativo risparmio energetico che si ottiene nel corso degli anni di utilizzo.