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Come realizzare pavimenti fai da te

Aggiornato il 10 febbraio 20154 capitoli5 domande frequenti
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Il segreto per una casa più bella? Scegliere il pavimento giusto

Dal punto di vista estetico, i pavimenti delle nostre case rivestono un ruolo molto importante: a seconda del materiale e del colore, infatti, sono in grado di definire nettamente il carattere dell’abitazione, influendo sulla luce, la vivacità e l’atmosfera generale degli ambienti. Queste motivazioni costituiscono da sole un ottimo motivo per proporre delle idee. C’è però un problema: i costi, spesso molto elevati, che un lavoro del genere comporta. Tra la materia prima e il lavoro di un operaio specializzato, infatti, il preventivo potrebbe prospettarsi piuttosto salato. Si fa strada quindi una valida alternativa, molto meno spaventosa di quello che si possa credere: il fai da te. Tutti possono rimboccarsi le maniche e, con un po' di pazienza, concentrazione e manualità, rimettere a nuovo i pavimenti e regalare così un nuovo look alla propria dimora. Attenzione, però: se l’intenzione è quella di fare i pavimenti ex novo, il nostro consiglio è di affidarsi ad un professionista. Se invece dovete soltanto applicare una nuova superficie sul suolo, allora potete procedere senza problemi attenendovi ad alcune semplici regole.

Come realizzare un pavimento fai da te: alcune considerazioni

La prima cosa da tenere a mente per un lavoro di questo tipo riguarda ovviamente la tipologia di pavimento da installare. Inoltre, è bene ricordare che questo tipo di lavoro non è adatto alle persone senza o con poca esperienza, dal momento che per ri-pavimentare un appartamento daccapo serve obbligatoriamente la manualità di uno specialista. Nel caso in cui l’operazione da svolgere consista invece nella semplice posa del pavimento, pulendo e livellando il suolo già pronto per l’installazione, allora si può tranquillamente procedere con il fai da te. Come prima cosa, è necessario rimuovere le vecchie piastrelle o listelli, pulire il suolo e livellarlo con l’aiuto di un po' di malta. Inoltre, ancora prima di iniziare con la preparazione del fondo è buona regola capire di quanto materiale si avrà bisogno (piastrelle o listelli), calcolando la misura della piastrelle in relazione alle dimensioni delle singole stanze in cui si andrà a lavorare. Ad esempio, un trucco per le piastrelle quadrate è quello di sommare la lunghezza totale delle pareti di una stanza, dividerlo per la lunghezza di un lato della piastrella e moltiplicare tra loro i due risultati.

Scegliere il miglior materiale per la propria casa

Chi non sa come realizzare pavimenti fai da te in casa senza l’ausilio di costosa manodopera specializzata si troverà innanzitutto di fronte ad un grandissimo dubbio: quale materiale scegliere? La scelta dipende ovviamente da una serie di fattori: il gusto personale, le esigenze di tutti i giorni, il budget a disposizione. Può già costituire un valido aiuto sapere che i materiali più apprezzati per il fai da te sono il parquet, il laminato e le piastrelle. I costi possono variare molto: se per un buon parquet si può spendere una cifra media di 60-80 euro a metro quadro, il laminato può costare anche solo 40 euro a metro quadro e le piastrelle 20 euro; il tutto varia naturalmente a seconda della qualità del prodotto. Se il parquet è da considerarsi un materiale costoso e piuttosto difficile da gestire e da pulire, il laminato costituisce un ottimo sostituto capace di donare alle stanze lo stesso carattere ed eleganza del parquet ma a un costo decisamente inferiore, sempre che la scelta non ricada sulla qualità più economica. Il laminato è anche semplice da montare e da stendere, inoltre richiede una manutenzione meno severa rispetto al parquet.

A ciascun materiale la sua tecnica: la posa del pavimento

Esistono diverse tecniche per la posa dei pavimenti. Prima di effettuare l’operazione, è necessario pulire bene e livellare il suolo su cui si andrà ad agire. Il parquet può essere applicato per mezzo di tre tecniche: a colla, inchiodata o flottante. La prima prevede la stesura della colla per mezzo di una spatola dentata, alla quale seguirà l'applicazione dei listelli per mezzo della mazzuola e far sì che l’intera superficie risulti compatta e ben livellata. La posa inchiodata consiste nella posa a incastro di listoni di grandi dimensioni, sui quali fissare i chiodi. Infine, nella posa flottante viene applicato uno strato di cellophane e un sotto-pavimento sui quali vengono collocati i listelli. Il secondo materiale, il laminato, è un perfetto sostituto del parquet: versatile ed economico, è molto semplice da applicare. Basta infatti stendere le doghe, tagliandole di volta in volta per adattarle alle misure della stanza. Una volta ricoperta l’intera superficie si può procedere con l’incollatura. Infine, le piastrelle: dopo aver preparato il fondo, si stende la colla con una spatola dentata, dopodiché si può iniziare con l’applicazione delle piastrelle.

Domande frequenti

  • È possibile posare un nuovo pavimento sopra quello esistente?
    Sì, il fai da te è fattibile se si intende applicare una nuova superficie su un suolo già pronto e stabile. Tuttavia, non è consigliato intervenire ex novo su strutture danneggiate. Prima di procedere, è fondamentale rimuovere eventuali vecchi rivestimenti instabili, pulire accuratamente il fondo e livellarlo con malta. Questa preparazione è cruciale per garantire la durata del nuovo pavimento. Se il sottofondo presenta crepe o dislivelli marcati, meglio rivolgersi a un professionista per evitare problemi futuri come distacchi o rumori. Per chi ha poca manualità, questa fase di preparazione potrebbe risultare complessa.
  • Quale materiale è più indicato per un principiante nel fai da te?
    Tra le opzioni più comuni, il laminato è generalmente considerato il più facile da installare per chi non ha esperienza. Richiede solo di stendere le doghe, tagliandole per adattarle agli spazi e, in alcuni casi, incollarle. Le piastrelle richiedono maggiore precisione nella miscelazione della colla e nell'allineamento, mentre il parquet tradizionale può essere complesso da posare a colla o inchiodata. Il laminato offre comunque un aspetto elegante simile al legno, a un costo contenuto e con una manutenzione meno severa rispetto al parquet massello, rendendolo una scelta ideale per chi vuole ottenere ottimi risultati con sforzi minimi.
  • Come si calcola la quantità esatta di materiale necessaria?
    Per stimare il numero di piastrelle quadre, puoi usare una formula pratica: somma la lunghezza totale di tutte le pareti della stanza, dividi questo valore per la lunghezza di un lato della singola piastrella e moltiplica il risultato per la larghezza della stanza (o usa l'area totale divisa per l'area della piastrella). È sempre consigliabile acquistare circa il 10% in più rispetto al calcolo teorico per coprire gli scarti dovuti ai tagli e alle eventuali rotture durante la posa. Calcolare correttamente il materiale evita interruzioni del lavoro e differenze di tonalità tra lotti diversi.
  • Quali sono le principali tecniche di posa per il parquet?
    Il parquet può essere installato con tre metodi distinti. La posa a colla prevede la stesura di adesivo con spatola dentata e l'applicazione dei listelli pressati con una mazzuola. La posa inchiodata fissa i listoni al sottofondo tramite chiodi, ideale per pavimenti in legno massello. La posa flottante, invece, non fissa il pavimento al terreno: si posano prima uno strato isolante (come cellophane o underlayment) e poi i listelli che fluttuano sopra. Quest'ultima è spesso la più semplice per il fai da te, poiché permette espansioni termiche e facilita eventuali riparazioni future.
  • Qual è il rapporto tra costo e qualità tra laminato, parquet e piastrelle?
    I costi variano significativamente in base alla qualità. Le piastrelle sono solitamente le più economiche, partendo da circa 20 euro al mq. Il laminato offre un buon compromesso, costando intorno ai 40 euro al mq, con un aspetto simile al legno e una grande resistenza. Il parquet vero e proprio è l'opzione più prestigiosa ma anche più onerosa, mediamente tra i 60 e gli 80 euro al mq. Mentre il laminato è pratico e facile da mantenere, il parquet richiede cure maggiori e una pulizia specifica. La scelta dovrebbe bilanciare il budget disponibile con le esigenze estetiche e di durabilità desiderate.

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