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Materiali · Le Piastrelle

Migliori piastrelle economiche

Aggiornato il 18 febbraio 20154 capitoli5 domande frequenti
Pavimento in piastrelle

Le migliori piastrelle economiche

La spesa per le piastrelle è in genere significativa quando si vuole rivestire una pavimentazione di casa; questo perché i materiali che compongono questo complemento sono in genere pregiati, e la lavorazione comporta una buona dose di manodopera e di spesa energetica. Risulta comunque possibile trovare in commercio le migliori piastrelle economiche, in modo da contenere almeno in parte la spesa per il rinnovo della pavimentazione. Molto economiche sono in genere le piastrelle di seconda scelta, che presentano in genere aloni di colore diverso, o una colorazione non perfetta; questi difetti non incidono in alcun modo sulla durata del materiale, e in alcuni casi risulta possibile posizionare le piastrelle con colorazione molto rovinata sotto il mobilio o in zone poco visibili della casa. Si otterrà quindi un rivestimento resistente e durevole, con un prezzo che può essere di circa il 20-30% inferiore a quello delle piastrelle di prima scelta.

I diversi materiali

Il prezzo delle piastrelle varia molto a seconda del materiale con cui vengono prodotte; tra le migliori piastrelle economiche troviamo quelle in monocottura o in bicottura, costituite da materiale laterizio, rivestito di smalto ceramico resistente: Molto più costosi i materiali resistenti, come il gres, o il gres porcellanato, che necessitano di una materia prima più costosa, e di una cottura in forni a temperature più alte. La scelta della monocottura in genere può arrivare dimezzare il prezzo finale del materiale. Anche il decoro presente sulla faccia a vista della piastrella ne modifica notevolmente il prezzo; per abbattere il prezzo, è possibile scegliere dei colori non proprio di moda, o piastrelle molto semplici ed essenziali, in tinta unita: questi rivestimenti hanno un prezzo decisamente contenuto, pur presentando una alta durata nel tempo.

Indice di durezza

Lo smalto che ricopre le piastrelle viene classificato secondo un indice che ne misura la durezza; si chiama indice PEI e parte da 1, come indice più basso, per arrivare fino a 5 per i materiali più resistenti. Se dovete rivestire una zona della casa soggetta ad ampio calpestio, come una cucina o un bagno, non scegliete piastrelle con indice PEI inferiore a 3; ma se invece il rivestimento andrà in una zona poco utilizzata della casa, o in un sottoscala, o in un ambiente poco utilizzato, allora potete scegliere piastrelle con indice PEI più basso, con costo inferiore. Se dovete rivestire una piccola area invece potrete approfittare delle molte offerte presenti presso i rivenditori: pochi metri quadrati di materiale in genere vengono svenduti, perché poco interessanti commercialmente per chi deve rifare la pavimentazione di una intera abitazione. Quindi per una piccola cucina, o per il bagno di servizio, dove vi possono bastare 12-15 metri quadrati di piastrelle, potete trovare offerte molto interessanti.

Materiali economici

Le piastrelle oggi vengono prodotte anche in linoleum o in materiale plastico, come polietilene o PVC; queste piastrelle vengono colorate in modo da simulare i più comuni rivestimenti diffusi in commercio, mantenendo però un prezzo decisamente inferiore rispetto al gres, al cotto o alle piastrelle in laterizio smaltato. Le piastrelle in plastica possono venire prodotte anche in PVC mescolato con fibre di legno, con polveri di marmo o altri materiali pregiati, in modo ad ottenere un rivestimento molto duro e resistente, ed un aspetto decisamente gradevole. Risulta in questo modo economico rivestire la casa con piastrelle che simulano un parquet, ad esempio, ad un costo decisamente concorrenziale. Purtroppo queste piastrelle a volte non sono molto resistenti agli urti, ma oggi sono disponibili anche piastrelle in plastica, rivestite con particolari vernici che le rendono decisamente durevoli.

Domande frequenti

  • Conviene acquistare piastrelle di seconda scelta?
    Sì, le piastrelle di seconda scelta rappresentano un’ottima opportunità per risparmiare, poiché il loro prezzo può essere inferiore del 20-30% rispetto alla prima qualità. Questi pezzi presentano difetti estetici lievi, come aloni di colore o imperfezioni nella tinteggiatura, che non compromettono affatto la resistenza strutturale o la durata nel tempo. Per massimizzare il risparmio, è consigliabile posizionare i pezzi con difetti più evidenti sotto il mobilio fisso o in angoli poco visibili, mentre si utilizzano quelli perfetti nelle aree centrali e di maggiore impatto visivo. In questo modo ottieni un pavimento durevole senza spendere una fortuna.
  • Qual è la differenza di prezzo tra monocottura e gres porcellanato?
    La monocottura e la bicottura, realizzate in laterizio e rivestite di smalto ceramico, sono generalmente le opzioni più economiche. Il loro processo produttivo richiede meno energia e materie prime meno costose rispetto al gres porcellanato. Scegliere la monocottura può portare a un dimezzamento del costo finale del materiale rispetto al gres. Il gres porcellanato, invece, necessita di cotture a temperature elevatissime e di argille pregiate, giustificando il prezzo più alto grazie a una resistenza superiore. Se il budget è limitato, la monocottura offre il miglior rapporto qualità-prezzo per ambienti domestici standard.
  • Come interpretare l'indice PEI per scegliere la piastrella giusta?
    L'indice PEI classifica la durezza dello smalto da 1 a 5. Per zone ad alto traffico come cucine e bagni principali, è fondamentale selezionare piastrelle con PEI 3 o superiore per garantire durabilità contro usura e graffi. Al contrario, per ambienti poco frequentati come sottotetti, cantine, sottoscale o camere raramente usate, puoi optare per indici PEI inferiori (1 o 2), che costano meno. Questa scelta ti permette di allocare il budget sulle aree più critiche, risparmiando significativamente senza sacrificare la funzionalità necessaria per ogni specifica zona della casa.
  • Esistono alternative economiche alla ceramica tradizionale?
    Assolutamente sì. Oggi esistono piastrelle in vinile, PVC o linoleum che simulano perfettamente l'aspetto di materiali pregiati come legno, marmo o pietra, a costi nettamente inferiori. Alcune versioni moderne combinano PVC con fibre di legno o polvere di marmo per aumentare durezza e resistenza all'aspetto. Queste soluzioni sono ideali per chi desidera un look moderno e curato senza il dispendio economico del gres o del cotto. Tuttavia, bisogna considerare che le versioni basiche potrebbero essere meno resistenti agli urti pesanti; esistono comunque varianti trattate con vernici speciali per migliorare la longevità.
  • Quando conviene comprare piccole quantità di piastrelle in offerta?
    Gli affari migliori si concretizzano acquistando piccoli lotti di materiale, solitamente pochi metri quadrati, che i negozi svendono perché non sufficienti per coprire l'intera superficie di una casa media. Questa strategia è ideale per ristrutturazioni parziali, come il solo rivestimento di una piccola cucina, un bagno di servizio o un ingresso ristretto, dove bastano circa 12-15 mq. Approfittare di queste rimanenze permette di ottenere materiali di qualità a prezzi stracciati. Controlla frequentemente le sezioni 'svendita' o 'rimanenze' dei rivenditori specializzati per trovare occasioni simili.

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