Alcune note

Il Parquet

Posa in opera del parquet

La posa in opera del parquet: le informazioni di base, le caratteristiche principali e i consigli pratici per non fare i soliti errori

di Redazione

29 settembre 2014

Le informazioni di base sulla posa in opera del parquet

Essere in grado di procedere ad una corretta posa parquet prefinito è un elemento molto importante nell’ambito della nostre attività all’interno di casa. Ovviamente, in maniera intuibile, far passare le operazioni propedeutiche a montare parquet prefinito come operazioni o attività di tutti i giorni è una forzatura se non un concetto del tutto sbagliato. Fatto sta che è altrettanto vero che nell’ambito dei classici interventi di manutenzione che tutti noi potremmo essere chiamati a effettuare all’interno della nostra abitazione, senza dubbio montare parquet prefinito può essere una delle operazioni relativamente più complesse. O, almeno, una delle operazioni più importanti in quanto è difficile pensare di cambiare parquet, o più in generale cambiare pavimentazione solo dopo pochi anni dalla sua stessa posa in opera. In altre parole vogliamo sottolineare che una pavimentazione, che sia in legno o meno, ci accompagnerà per molto tempo.

Le caratteristiche principali della posa in opera del parquet

Ovviamente, in maniera intuibile, alla base di ogni nostra attuale considerazione in materia di parquet e di tutto quanto vi sia più o meno strettamente collegato, vi è di certo anche il progresso della tecnica applicata all'uso di materiali edili e più in generale di arredamento che si è fatta particolarmente evidente soprattutto nel corso degli ultimi anni. A conti fatti occorre spiegare che in alcuni casi l'universo delle pavimentazioni in legno e delle loro più recenti applicazioni in termini di parquet destinato all'uso abitativo poggia da un lato su una vera e propria ondata di innovazione della tecnica applicata al contesto dei materiali di arredamento e di costruzioni ma che non per questo deve essere intesa come un vero e proprio ritrovato recentissimo della scienza del settore. Quello che in altre parole vogliamo sottolineare è che i progressi della tecnica applicati al mondo dell'edilizia leggera, se poi è corretto convogliare tutte le differenti modalità di impiego relative alla posa in opera delle differenti tipologie di parquet nel filone dell'edilizia leggera esclusivamente, hanno prodotto una serie di materiali da costruzioni anche decisamente più innovativi ed avveniristici rispetto alle pur sempre consuete tecniche di posa in opera del parquet. E si tratta di soluzioni dedicate alla pavimentazione in legno che, nei fatti, hanno moltiplicato anche le differenti modalità di impiego del materiale in questione allo scopo di assecondare sempre di più le richieste della clientela più esigente. Nulla però vieta di considerare una volta ancora le attuali tipologie di parquet più diffuse, le loro possibilità di impiego e allo stesso tempo anche i loro stessi limiti, come un'ottima soluzione per le nostre case. Ma, come è nostra buona abitudine consolidata ormai da lungo tempo, procediamo con ordine e iniziamo a comprendere alcuni degli elementi di base che più potrebbe esserci di aiuto e di sostegno nel corso della nostra analisi in tema di montare parquet prefinito e di posa in opera della pavimentazione in legno in senso più ampio, una analisi la nostra per altro anche abbastanza sintetica a causa delle sempre presenti ragioni di spazio. A conti fatti occorre comprendere che quando abbiamo l’esigenza di montare parquet prefinito la nostra scelta, nella larga maggioranza dei casi, si riduce ad un’opzione binaria. Perché da un lato possiamo rivolgerci al classico addetto ai lavori e, dall’altro lato, potremmo provarci da soli con un evidente risparmio in termini economici. E, soprattutto di questi tempi, il fattore economico ha un grande peso.

Consigli pratici sulla posa in opera del parquet

Il primo elemento da comprendere quando si parla di montare parquet prefinito è l’oggetto che abbiamo di fronte, vale a dire la tipologia di pavimentazione in legno che andiamo a posare in opera. Oggi infatti in commercio esistono molte tipologie di parquet grazie al progresso della tecnologia applicata al mondo della pavimentazione in legno che hanno, di fatto, implementato in modo sensibile la possibilità di scelta da parte della clientela finale. Per quanto riguarda il parquet prefinito in senso più stretto occorre notare che si tratta di un tipo di parquet abbastanza facile da posare in opera correttamente essendo presente in commercio già verniciato e pronto, come si sule dire, al calpestio. Le possibilità per montare parquet prefinito sono più di una ad onor del vero anche se nella larghissima maggioranza dei casi, per non dire nella totalità, si deicide per una posa in opera di tipo flottante. La posa in opera del parquet flottante è quella che avviene senza alcun tipo di incollaggio al pavimento, anzi per interposizione, tra il pavimento già esistente e i listoni parquet che andiamo a montare, di uno strato molto sottile di poliuretano espanso, strato che di solito non deve superare i due millimetri di spessore. La posa in opera flottante, inoltre, è particolarmente adatta alle case in affitto perché permette la rimozione del parquet senza produrre alcun tipo di danno al pavimento sottostante.

Domande frequenti

  • È possibile posare il parquet prefinito da soli o serve obbligatoriamente un professionista?
    La posa del parquet prefinito è tecnicamente fattibile anche per un hobbista, poiché i listoni arrivano già verniciati e pronti all'uso, semplificando notevolmente il lavoro rispetto al parquet grezzo. Tuttavia, rimane un'operazione complessa che richiede precisione e pazienza. Sebbene il fai-da-te permetta un notevole risparmio economico, bisogna valutare attentamente le proprie capacità manuali e la disponibilità di attrezzi specifici. Un errore di calcolo o di montaggio potrebbe compromettere la stabilità del pavimento nel lungo termine. In caso di dubbi sulle condizioni del sottofondo o sulla geometria della stanza, affidarsi a un professionista garantisce un risultato ottimale e duraturo.
  • Cos'è la posa flottante e quali vantaggi offre?
    La posa flottante è la tecnica più diffusa per il parquet prefinito residenziale. Consiste nel non incollare né chiodare i listoni al sottofondo, ma appoggiarli semplicemente sopra un underlay, ovvero uno strato sottile di poliuretano espanso spesso massimo due millimetri. Questo strato funge da isolante termico e acustico. I principali vantaggi sono la rapidità di installazione e la reversibilità: il pavimento può essere rimosso senza danneggiare il sottofondo originale. Questa caratteristica lo rende ideale per gli affitti o per chi desidera cambiare pavimentazione in futuro, preservando l'integrità del piano di calcestruzzo o gres sottostante.
  • Come devo preparare il sottofondo prima di posare il parquet?
    La preparazione del sottofondo è cruciale per evitare rumori fastidiosi o deformazioni successive. La superficie deve essere perfettamente livellata, pulita e asciutta. Qualsiasi irregolarità significativa può causare il cedimento delle linguette di aggancio tra i listoni. Prima della posa, è fondamentale stendere l'underlay in poliuretano espanso, sovrapposendo bene i bordi e sigillandoli con nastro adesivo specifico per garantire continuità isolante. Verificare l'umidità del sottofondo è essenziale: se il livello di umidità supera le soglie indicate dal produttore del parquet, potrebbero formarsi condense dannose per il legno. Una base sana assicura la durata e la silenziosità del pavimento.
  • Quanto spazio devo lasciare intorno alle pareti per la dilatazione?
    Il legno è un materiale vivo che reagisce ai cambiamenti di temperatura e umidità ambientale, espandendosi e contraendosi. Per evitare che il pavimento si gonfi o si deformi prematuramente, è indispensabile lasciare uno spazio di dilatazione perimetrale di circa 8-10 millimetri tra il bordo del parquet e le pareti, gli infissi e i tubi fissi. Questo spazio viene coperto successivamente dalle battute o dagli zoccoli, che nascondono il vuoto tecnico. Non usare mai chiodi o colla sui bordi esterni per bloccare il movimento naturale del legno. Rispettare questa norma tecnica è vitale per prevenire crepe, sollevamenti o scricchiolii nel tempo.
  • Il parquet flottante è adatto a bagni o cucine?
    In linea generale, il parquet flottante standard non è consigliato per ambienti ad alta umidità come bagni, docce o aree cucina molto esposte a schizzi d'acqua persistenti, a meno che non si tratti di specifiche varianti in laminato o parquet sintetico ad alta resistenza all'acqua. Il legno naturale teme l'umidità stagnante che può penetrare nelle giunzioni, causando rigonfiamenti irreversibili. Se desideri comunque il look del legno in queste zone, opta per prodotti specifici certificati per ambienti umidi o considera alternative come il gres porcellanato effetto legno. In ogni caso, evita l'accumulo di acqua sul pavimento e asciuga immediatamente eventuali versamenti per proteggere l'integrità della struttura flottante.