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Valore di un terreno edificabile

Aggiornato il 05 agosto 20144 capitoli4 domande frequenti
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Definire il valore di un terreno edificabile

Determinare il valore di un terreno edificabile può essere molto semplice laddove si vogliano utilizzare metodi molto approssimativi. Basterà reperire presso gli operatori del settore (agenzie immobiliari, geometri etc) il valore al metro cubo, stimato per la zona di appartenenza dell’area in questione, e moltiplicare il valore per il numero di metri cubi a disposizione. Ma un’attenta valutazione, che coinvolga anche il competente parere di un tecnico, non può prescindere dal considerare una serie di altri elementi che diano informazioni precise su cosa su quel terreno può essere edificato. Andranno pertanto valutati le condizioni naturali del terreno, l’esposizione dello stesso, la presenza di acque e tutto quanto andrà ad incidere sulla vivibilità e sulla sicurezza dell’area successivamente alla edificazione. Non si potrà evitare inoltre di prendere in considerazione i vincoli che il legislatore ha previsto al fine di salvaguardare il patrimonio paesaggistico; vincoli che, limitando la possibilità di sfruttamento e di godimento dell’area, potranno incidere pesantemente sul valore economico del terreno in questione.

Metodi di stima

Tra i metodi di stima ricordiamo: 1) STIMA AL VALORE DI MERCATO Si basa sul confronto con il valore di aree simili. Il valore di un terreno edificabile sarà uguale al rapporto tra la sommatoria dei valori di mercato delle aree simili e la sommatoria dei parametri delle stesse , moltiplicato per il parametro dell’area oggetto di stima. Per "parametro" si intende il volume edificabile espresso in m3 .Sarà necessario correggere il valore ottenuto tenendo conto dei "comodi e scomodi" e delle "aggiunte e detrazioni". 2) STIMA AL VALORE DI TRASFORMAZIONE Si utilizza quando non sono disponibili o sono scarsi i dati relativi al valore di aree simili. Secondo questo metodo il valore dell’area edificabile risulterà dalla differenza tra il valore totale dell’immobile, comprensivo sia del valore dell’area che del fabbricato, e il costo di costruzione del fabbricato. 3) STIMA AL VALORE COMPLEMENTARE Viene utilizzata al fine di valutare i beni economicamente sinergici ,ossia quei beni legati da un rapporto di complementarietà ad un complesso di altri beni. In questo caso il valore risulterà dalla differenza tra il valore di mercato del complesso, e il valore di mercato della parte residuale.

Cosa considerare

Come si puo’ constatare, quando vogliamo definire il valore di un terreno edificabile, molti sono i parametri di cui tener conto e la scelta del metodo di stima più adatto sarà determinante per l’ottenimento di un risultato ottimale. La quantità di elementi da valutare, la complessità di alcune grandezze di cui tener conto, fanno desumere che, per una corretta definizione del valore di un terreno edificabile, difficilmente si possa prescindere dalla consultazione di un tecnico o quantomeno dal reperimento dei dati presso operatori del settore. L’oggettività della valutazione di elementi quali luminosità dei vani, rumorosità dell’area, presenza di rifiniture di pregio e via dicendo, difficilmente può essere garantita prescindendo dalla competenza tecnica. Così come l’esatta attribuzione dei valori a ciascun elemento coinvolto nel calcolo, potrebbe risultare non facile a chi fosse privo della necessaria conoscenza tecnica.

Leggi e normative

Nella determinazione del valore di un terreno edificabile la sola mancata conoscenza di tutte le leggi e dei vincoli che possono gravare sulla edificabilità del terreno, può essere un grave ostacolo al raggiungimento del risultato. Conoscere l’altezza massima degli edifici costruibili in quell’area, l’indice di edificabilità e la cubatura edificabile, l’indice di utilizzazione e altri vincoli simili, permette di determinare la ampiezza del fabbricato che potrà edificarsi su quell’area e dare così importanti indicazioni sul valore da attribuire all’area. Come si può pertanto ben comprendere, nel campo della valutazione di beni, più che in molti altri, il fai-da-te non sembra garantire risultati soddisfacenti e il prezzo dell'approssimazione potrebbe essere quello di basare importanti decisioni su valori mendaci e di mancare così l’obiettivo di una valutazione utile.

Domande frequenti

  • Qual è il metodo più affidabile per stimare il valore di un terreno edificabile?
    Non esiste un unico metodo valido in assoluto, ma la scelta dipende dai dati disponibili. Il metodo del Valore di Mercato è ideale se ci sono terreni simili nella zona: si confronta il tuo immobile con quelli venduti recentemente, aggiustando il prezzo per volumetria e caratteristiche. Se invece mancano dati comparabili, si usa il Valore di Trasformazione, sottraendo ai costi di costruzione il valore finale dell'edificio ipotizzato. Esiste anche il Valore Complementare per beni sinergici. Data la complessità e il rischio di errori significativi, questi calcoli richiedono competenze tecniche specifiche.
  • Quanto incidono i vincoli paesaggistici e urbanistici sul prezzo del terreno?
    I vincoli hanno un impatto decisivo e spesso drastico sulla quotazione economica. Normative su altezza massima degli edifici, indice di edificabilità e cubatura permettono di capire esattamente quanto si può costruire. I vincoli paesaggistici, poi, limitano fortemente la libertà di intervento e il godimento dell'area, riducendone il potenziale di sfruttamento. Un terreno apparentemente grande ma soggetto a severe restrizioni avrà un valore nettamente inferiore rispetto a uno con piena edificabilità. Ignorare queste norme porta a stime errate e rischi legali, rendendo indispensabile verificare ogni limite prima di qualsiasi operazione commerciale.
  • Posso stimare il valore da solo o devo rivolgermi a un professionista?
    Sebbene sia possibile fare una stima approssimativa moltiplicando metri cubi per un prezzo medio di zona fornito da agenzie, questa pratica è altamente sconsigliata per decisioni importanti. La valutazione corretta richiede di analizzare fattori soggettivi e oggettivi come esposizione, luminosità, rumorosità e stato del suolo, oltre a correggere i prezzi di mercato per 'comodi e scomodi'. Solo un tecnico qualificato (geometra, architetto o perito) possiede gli strumenti per attribuire valori precisi a questi elementi e applicare correttamente i metodi statistici. Affidarsi al fai-da-te espone al rischio di basare acquisti o vendite su valori mendaci.
  • Cosa si intende per 'parametro' nella stima al valore di mercato?
    Nel contesto della stima comparativa, il 'parametro' principale è solitamente la volumetria edificabile espressa in metri cubi (m³). Il metodo consiste nel sommare i valori di mercato di aree simili e dividerlo per la somma dei loro parametri volumetrici, ottenendo un coefficiente unitario che viene poi applicato al volume del terreno oggetto di stima. Successivamente, questo valore base va corretto tenendo conto di fattori specifici come la posizione, l'accessibilità e le caratteristiche ambientali. È fondamentale distinguere tra volume lordo e netto, poiché influisce direttamente sulla capacità costruttiva reale e quindi sul prezzo finale.

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