Esempio di casa attiva

Costruire una casa

Case attive come funzionano

Sentendo parlare di risparmio energetico ci saremo chiesti: le case attive come funzionano? La curiosità a riguardo ci porta a riflettere come, nel nostro paese, si spendano tanti soldi per bollette di luce, acqua e riscaldamento domestico. Le case attive risolvono questo problema.

di Redazione

06 marzo 2015

Le case attive come funzionano

Per sapere le case attive come funzionano, basta pensare a tutte le diverse tecnologie che si possono applicare a questo progetto. Queste soluzioni ci permetteranno di eliminare i costi di riscaldamento, di consumo energetico, e trasformeranno la casa in una fonte di reddito. La casa attiva, è costruita con materiali bio-edili e legno che contengono la dispersione termica. L'utilizzo di particolari laterizi la rendono antisismica. L'integrazione di pannelli solari, generano il fabbisogno di energia necessaria per il funzionamento dell'impianto elettrico e di riscaldamento. L'istallazione di scambiatori di calore consentirà di godere del caldo nella stagione fredda e rinfrescare la casa d'estate. Grazie alle tecnologie di nuova generazione, la casa attiva è una soluzione che si può applicare sia ad una vecchia abitazione che ad una di nuova costruzione.

Case attive come funzionano: l'isolamento termico

Le case costruite con i normali criteri, hanno una dispersione di calore di circa 500 kWh/m2/anno. Contrariamente, la dispersione dovrebbe essere di una perdita di calore non superiore a 60 kWh al metro quadrato all'anno. Le case attive come funzionano per rispettare questi valori? Prima di tutto installano serramenti efficienti, che eliminano la dispersione di calore. Il tetto e le solette della casa attiva sono coibentati. Le pareti verticali ed i rivestimenti esterni sono "a cappotto", il cui sistema consiste nell'applicazione di pannelli isolanti ricoperti da malte adesive. Per il riscaldamento dell'abitazione, è prevista l'istallazione di impianti di ricambio d'aria e di recupero d'energia. Una diagnosi energetica dell'edificio, se di vecchia costruzione, ci indicherà quali di questi interventi sarà necessario effettuare e ci permetterà di stabilire con quali criteri e modalità dovremo realizzarli.

Creare la propria energia termica

Quando si parla di energia, automaticamente pensiamo alla bolletta elettrica da pagare. Facendo un'accurata analisi del costo che affrontiamo annualmente, ci renderemo conto che la spesa maggiore è assorbito dal consumo di acqua calda e riscaldamento. La casa attiva, con l'impianto fotovoltaico, andrà a prendere l'energia che gli serve dagli accumulatori o direttamente dalla rete. L'impianto produce, generalmente, una quantità di energia pari al nostro fabbisogno di trent’anni. Si deduce che, prelevata la quantità che necessita, il resto potrà essere immesso nella rete elettrica. Questo ci permetterà di percepire un ricavo annuale, oltre che darci la possibilità di poter accedere agli incentivi economici, previsti a favore di chiunque installi un impianto fotovoltaico. Annullare i costi e ottenere dei ricavi, è lo scopo di questo metodo innovativo che produce energia ad emissioni zero.

Dal sole l'acqua calda

Le case attive come funzionano per la fornitura di acqua calda? I pannelli solari sono di due tipologie diverse: i pannelli fotovoltaici, che assorbono la luce del sole trasformandola in energia elettrica; i pannelli solari termici, che assorbono la luce del sole per riscaldare l'acqua. Questi ultimi daranno la fornitura che ci serve. L'impianto idrico la distribuirà per scopi igienico-sanitari, come doccia e bagno, oppure per usi termici, come impianto di riscaldamento, acqua della piscina o ad altri usi a cui vogliamo destinarla. Il pannello solare termico, è composto da una superficie piana di colore nero, dove all'interno sono posizionati dei tubi che contengono uno speciale liquido. Su questa superficie, ad una distanza di circa 10 centimetri, viene posta una lastra di vetro trasparente. I raggi del sole, attraversando il vetro, colpiscono la superficie nera che, catturando il calore, si surriscalda. La temperatura, all'interno dei tubi, può raggiungere i 200 gradi centigradi. Il liquido racchiuso nei tubi, viene fatto circolare da uno scambiatore di calore, posto all'interno di un serbatoio di accumulo. In questo modo possiamo avere acqua calda tutto l'anno a costo zero.

Domande frequenti

  • Quali sono i principali elementi strutturali che permettono a una casa attiva di ridurre drasticamente la dispersione termica?
    La chiave del funzionamento delle case attive risiede nell'isolamento termico avanzato. A differenza delle costruzioni tradizionali, che disperdono fino a 500 kWh/m² annui, queste abitazioni limitano le perdite a meno di 60 kWh/m². Ciò si ottiene attraverso serramenti ad alta efficienza, coibentazione di tetti e solette, e l’applicazione del sistema "a cappotto" sulle pareti esterne, ovvero pannelli isolanti ricoperti da malte specifiche. Inoltre, l’uso di materiali bio-edili, legno e laterizi specifici contribuisce a contenere il calore e migliora la resistenza sismica, garantendo comfort costante senza sprechi energetici.
  • Come genera energia una casa attiva e qual è il ruolo degli impianti fotovoltaici?
    Una casa attiva produce l'energia necessaria al suo funzionamento grazie all’integrazione di pannelli solari fotovoltaici. Questi impianti convertono la luce solare in elettricità, coprendo il fabbisogno domestico per illuminazione, elettrodomestici e sistemi di climatizzazione. Spesso, la produzione energetica stimata equivale al consumo medio di trent'anni, permettendo di immettere l'eccesso di energia prodotta nella rete elettrica nazionale. Questo surplus garantisce un ricavo economico annuale all'inquilino e l'accesso a incentivi statali, trasformando la casa da consumatrice a produttrice di energia pulita a emissioni zero.
  • In che modo vengono prodotti l'acqua calda sanitaria e il riscaldamento nelle case attive?
    Il riscaldamento e l'acqua calda sono gestiti tramite pannelli solari termici, distinti dai fotovoltaici. Questi pannelli captano il calore solare mediante una superficie nera assorbente protetta da vetro, che scalda un fluido contenuto in tubi interni. Tale fluido circola verso uno scambiatore di calore collegato a un serbatoio di accumulo, fornendo acqua calda sanitaria per docce e bagni, nonché supporto per l'impianto di riscaldamento. In combinazione con scambiatori di calore e sistemi di recupero energetico dall'aria viziata, questa tecnologia permette di mantenere temperature confortevoli in inverno e freschezza in estate, azzerando i costi energetici per questi servizi.
  • È possibile rendere "attiva" anche una casa già esistente o si tratta solo di nuove costruzioni?
    Sì, il concetto di casa attiva può essere applicato sia a edifici di nuova costruzione che a immobili esistenti soggetti a ristrutturazione. Nel caso di vecchie abitazioni, la prima fase fondamentale è eseguire una diagnosi energetica accurata. Questa analisi identifica le criticità termiche e indica quali interventi di isolamento, sostituzione infissi o installazione di pannelli solari siano necessari per avvicinarsi agli standard di efficienza richiesti. Adattare un edificio storico o datato richiede una pianificazione attenta degli interventi, ma è tecnicamente fattibile migliorare significativamente le prestazioni energetiche e il comfort abitativo.