Miglior antifurto per esterni

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Domande frequenti

  • Come funzionano i sensori ad infrarossi per la protezione perimetrale?
    I sensori ad infrarossi attivi creano una barriera invisibile emettendo onde che circondano lo spazio esterno. Quando un intruso attraversa questa zona, interrompe il segnale continuo inviato alla centralina, attivando immediatamente l'allarme. Questi dispositivi sono dotati di alta sensibilità per rilevare qualsiasi presenza anomala. È fondamentale posizionarli in modo da coprire interamente i punti di accesso critici, assicurandosi che non vi siano ostacoli vegetativi o oggetti mobili che possano falsare il raggio infrarosso e compromettere l'efficacia del sistema di sorveglianza.
  • Posso installare sensori ad ultrasuoni sulle finestre per tenerle aperte?
    Sì, i sensori ad ultrasuoni sono ideali per creare una barriera acustica invisibile tra l'infisso e l'avvolgibile. Questa configurazione permette di mantenere le finestre aperte nei periodi caldi senza rischiare intrusioni, poiché l'allarme scatta non appena qualcuno tenta di varcare il limite creato dal sensore. A differenza dei semplici contatti magnetici, questa tecnologia offre una protezione attiva prima ancora che avvenga il contatto fisico con la serratura o il vetro, garantendo maggiore tranquillità durante la notte o quando si è fuori casa.
  • Cosa sono i sistemi di allarme a fasci e come si regolano?
    Gli allarmi a fasci consistono nell'installazione di trasmettitori e ricevitori che emettono raggi laser o infrarossi davanti a ingressi e finestre. L'allarme si attiva solo se il fascio viene interrotto. Un vantaggio chiave è la possibilità di tarare la sensibilità del dispositivo: si può impostare il sistema per distinguere tra il passaggio di piccoli animali domestici o foglie volanti e quello di una persona adulta. Questa discriminazione riduce drasticamente i falsi allarmi, mantenendo alta la sicurezza contro le minacce reali senza disturbare inutilmente.
  • Come funziona l'allarme sotterraneo a rilevamento del calpestio?
    Questo sistema utilizza sensori inseriti nel massetto di cemento, solitamente a circa sessanta centimetri di profondità, disposti a reticolo. Rilevano le vibrazioni generate dai passi umani distinguendole da altri eventi ambientali. La tecnologia avanzata permette spesso di riconoscere pattern specifici, come le orme dei familiari autorizzati, ignorandole per evitare falsi positivi. È estremamente resistente agli sbalzi termici e alle intemperie, offrendo una protezione invisibile e difficile da eludere per chi tentasse di avvicinarsi alla proprietà camminando sul terreno circostante.
  • Esistono antifurti per recinzioni nascosti nelle siepi?
    Assolutamente sì. Esistono sensori progettati specificamente per essere installati sotto le siepi o lungo le recinzine perimetrali. Questi dispositivi sono completamente invisibili a occhio nudo, eliminando il rischio che vengano tagliati o danneggiati deliberatamente dall'intruso. Sono estremamente sensibili alle vibrazioni causate dallo scavalcamento o dalla pressione sulla struttura. Integrarsi con la centrale interna garantisce una copertura totale del perimetro, agendo come primo livello di dissuasione e allerta prima che l'eventuale malintenzionato possa raggiungere la struttura principale dell'edificio.

Antifurti esterni

Proteggere il proprio spazio abitativo, significa circondare la zona esterna della casa di potenti sistemi di allarme che garantiscano la difesa completa della proprietà. Il sistema di allarme, va potenziato con dei particolari sistemi che tendono ad impedire l’avvicinamento alla zona limitrofa allo spazio abitativo. I dispositivi di sicurezza esterni sono di tre tipi, tutti collegabili ad una centralina interna. Uno dei sistemi più efficienti per la protezione di spazi esterni, corrisponde a quello a sensori ad infrarossi: questo sistema, emette delle onde invisibili, che circondano come una barriera tutto lo spazio limitrofo ad un’abitazione. Se vengono attraversate, queste onde rimandano alla centralina un sistema che segnala l’interruzione della continuità, che comporta lo scattare dell’allarme. Le onde, sono inoltre potenziate da sensori ad elevata sensibilità, che tendono a rilevare presenze ed eventuali infrazioni.

Allarmi per esterni

I sensori ad ultrasuoni, possono essere applicato anche a serrature, (quindi a porte e finestre), che trasmettono l’allarme prima che venga effettuata l’infrazione. Questo tipo di allarme, viene collocato tra l’infisso e l’avvolgibile, creando una barriera che consente di dormire con le finestre aperte, durante i periodi caldi ad esempio. Esistono dei sistemi di sicurezza a fasci, che possono essere istallati davanti a tutte le entrate e anche davanti alle finestre. L’allarme scatta quando i fasci vengono interrotti. L’impianto non può essere manomesso e può inoltre essere controllato, favorendo ad esempio il passaggio di piccoli oggetti o anche di piccoli animali, ma non di figure umane.

Sistemi d'allarme

Altro sistema di allarme è quello sotterraneo: suddetto sistema, rileva i passi mediante dei sensori che sono collocati nel massetto di cemento sottostante al suolo; Questi sensori sono disposti a reticolo, a sessanta centimetri di profondità: questi sensori rilevano il calpestio umano, conservando la loro integrità ed il loro funzionamento anche a seguito di sbalzi termici. I sensori si collegano a schede elettroniche, che rilevano i diversi tipi di calpestio e di orme, riconoscendo quelle dei proprietari. Il sistema è dunque estremamente discriminatorio e sicuro. Infine ci cono dei sistemi di allarme che sono particolarmente indicati per le recinzioni, che possono essere collocati al di sotto di siepi e che non risultano essere visibili, ma che sono estremamente sensibili allo scavalcamento. La scelta varia a seconda delle specifiche esigenze e dei costi.