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Manutenzione radiatori in acciaio

Aggiornato il 26 febbraio 20154 capitoli4 domande frequenti

Manutenzione radiatori in acciaio

La manutenzione dei radiatori in acciaio è decisamente molto meno dispendiosa ed impegnativa rispetto a quella che si deve prestare ai comuni radiatori in ghisa. La ghisa è una lega con alto contenuto in ferro, che con il passare degli anni subisce danni evidenti a causa della corrosione e dell'ossidazione: la ruggine crea delle chiazze, che vanno ripulite e riverniciate. L'acciaio invece si mantiene del tutto inalterato al passare degli anni, e il rivestimento esterno in smalto va coperto solo nel caso in cui si desideri modificarne il colore. La manutenzione periodica riguarda solo il funzionamento dei radiatori; è bene controllare a inizio inverno che non ci sia presenza dia ria all'interno dell'impianto, aprendo le piccole valvole che si trovano nella parte alta dei radiatori: si lascia sfiatare l'aria presente e si richiude la valvola. Più spesso, anche una volta alla settimana, è bene spolverare i radiatori, in modo che non si accumuli polvere.

La scelta del radiatore

Sul mercato esistono diverse tipologie di radiatori, che vanno tutte utilizzate in impianti di riscaldamento tradizionale. I radiatori più diffusi sono in ghisa, ancora oggi praticamente identici a quelli inventati nell'800, di forma tubolare; esistono poi radiatori più moderni, prodotti in acciaio o in alluminio. I radiatori in ghisa hanno il vantaggio di essere decisamente i più economici, anche se necessitano di periodica manutenzione. I radiatori in acciaio sono invece tra i più costosi, e sul mercato ne troviamo anche di forme e dimensioni particolari; sono decisamente molto più decorativi di quelli in ghisa, e spesso vengono considerati dei veri e propri complementi di arredo. I radiatori in alluminio sono prodotti con un materiale molto leggero e malleabile, con cui è possibile preparare pannelli riscaldanti sottili e poco vistosi. Il costo dei radiatori in acciaio e in alluminio è decisamente molto più elevato rispetto a quello dei radiatori in ghisa, ma i modelli sono molto più belli esteticamente, e tendono a non rovinarsi in alcun modo con il passare degli anni.

Come funzionano i radiatori

I radiatori sono elementi dell'impianto di riscaldamento tradizionale, tipico della gran parte delle abitazioni italiane. Irradiano calore all'interno della casa in un modo decisamente semplice: una caldaia scalda acqua, che viene posta in circolo in un impianto chiuso; delle tubature portano acqua calda ad ogni singolo radiatore, che irradia il calore verso l'esterno. I radiatori sono costruiti in modo da avere la più ampia superficie possibile, nel minor spezio possibile; per questo presentano strutture tubolari, o con particolari alette laterali: attraverso questa superficie il calore viene irradiato all'interno delle stanze. Ogni radiatore, oltre a fungere da tramite per il calore prodotto dalla caldaia di casa, accumula parte dell'energia termica all'interno del materiale di cui è costituito, per poi irradiarla verso l'esterno quando l'acqua all'interno risulta fredda.

La resa dei radiatori

Oltre all'aspetto estetico ed al peso, le differenze tra i vari tipi di radiatori riguardano la capacità degli stessi di acquisire calore dall'impianto di riscaldamento, e di rilasciarlo verso l'ambiente. I vecchi radiatori in ghisa sono molto spessi, e il materiale ha una alta inerzia termica; questo significa che prima che i vari elementi siano caldi è necessario che la caldaia sia accesa da svariati minuti. Nel corso della giornata però, i radiatori possono rimanere caldi anche per alcune ore, dopo che l'impianto di riscaldamento è stato spento. I radiatori in acciaio hanno un comportamento simile, anche se tendono a riscaldarsi in minor tempo, ed a rilasciare l'energia termica più rapidamente. I radiatori in ghisa ed in acciaio sono molto adatti per le abitazioni residenziali, per gli uffici e per tutti i luoghi che vengono utilizzati quotidianamente. I radiatori in alluminio invece hanno una bassa inerzia termica, e scarsa capacità di accumulare calore: non appena si ha il passaggio di acqua calda, gli elementi rilasciano calore nella stanza; e non appena l'impianto di riscaldamento si spegne, il radiatore in allumino risulta freddo.

Domande frequenti

  • Quali sono i principali vantaggi della manutenzione dei radiatori in acciaio rispetto a quelli in ghisa?
    I radiatori in acciaio richiedono una manutenzione decisamente inferiore rispetto a quelli in ghisa. Mentre la ghisa, ricca di ferro, tende a ossidarsi formando ruggine che richiede pulizia e riverniciatura periodica, l'acciaio rimane inalterato nel tempo grazie alla sua lega resistente. Non c'è bisogno di interventi di ripristino estetico, salvo casi eccezionali in cui si voglia cambiare colore. La cura principale si limita al controllo del funzionamento dell'impianto e alla pulizia superficiale, rendendoli una soluzione pratica e duratura senza i fastidi della corrosione tipici dei materiali ferrosi tradizionali.
  • Come si effettua correttamente lo spurgo dell'aria dai radiatori?
    Lo spurgo è fondamentale per garantire il corretto funzionamento del riscaldamento. Si consiglia di eseguirlo a inizio stagione invernale. Individuate la piccola valvola di sfiato situata nella parte superiore del radiatore, inserite l'apposita chiave o un cacciavite e giratela delicatamente in senso antiorario. Uscirà aria accompagnata eventualmente da qualche goccia d'acqua: lasciate sfiatare finché non esce solo liquido continuo e senza schizzi. Chiudete immediatamente la valvola per evitare perdite. Questo processo elimina le bolle d'aria che impediscono all'acqua calda di circolare uniformemente, migliorando il riscaldamento della stanza.
  • È sufficiente pulire i radiatori una volta l'anno o bisogna farlo più frequentemente?
    Per mantenere efficienza e igiene, è meglio spolverare i radiatori con frequenza regolare, idealmente almeno una volta alla settimana durante la stagione di riscaldamento. L'accumulo di polvere sulle superfici calde può ridurre leggermente l'efficienza di irraggiamento del calore e peggiorare la qualità dell'aria interna, facendo circolare allergeni. Una pulizia semplice con un panno asciutto o leggermente umido è sufficiente. Non sono necessari detergenti aggressivi che potrebbero danneggiare lo smalto protettivo; bastano movimenti delicati per rimuovere lo strato di polvere senza graffiare la superficie.
  • In cosa differiscono le prestazioni termiche tra radiatori in acciaio, ghisa e alluminio?
    Le differenze riguardano l'inerzia termica. I radiatori in ghisa hanno alta inerzia: si scaldano lentamente ma mantengono il calore a lungo dopo lo spegnimento. Quelli in acciaio si riscaldano più velocemente e rilasciano energia termica con maggiore rapidità, comportandosi in modo intermedio. L'alluminio, invece, ha bassissima inerzia: diventa caldo quasi istantaneamente e si raffredda altrettanto velocemente quando l'impianto si spegne. Per ambienti usati costantemente, come case e uffici, acciaio e ghisa sono ideali; l'alluminio è ottimo per chi cerca risposta immediata o ha sistemi di gestione dell'energia intermittenti.

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