funzionamento termoconvettore elettrico

Riscaldamento per la Casa

Caratteristiche termoconvettori elettrici

Se siete soliti passare molto tempo in casa e quindi alla ricerca di una soluzione di riscaldamento che assicuri il mantenimento di una temperatura piacevolmente costante, probabilmente le caratteristiche termoconvettori elettrici fanno al caso vostro!

di Redazione

23 marzo 2015

Caratteristiche termoconvettori elettrici: funzionamento

Per quanto riguarda il funzionamento, le caratteristiche termoconvettori elettrici sono in parte simili a quelle degli altri tipi di termoconvettori. Infatti, tutti sfruttano il meccanismo della convenzione, che si basa sul principio fisico per cui l'aria calda tende a salire, al contrario di quella fredda, che si dirige verso il basso. Ecco dunque che, in base a tale sistema, i termoconvettori dovranno semplicemente prelevare l'aria fredda, che farà dunque il suo ingresso attraverso una presa posta nella parte inferiore dell'impianto, per riscaldarla e poi diffonderla nei locali interessati per mezzo di una bocca appositamente predisposta nella parte superiore. Questo metodo di riscaldamento presenta numerosi vantaggi, tra i quali quello di garantire un calore costante, senza sbalzi di temperatura.

Caratteristiche termoconvettori elettrici: quali considerare

Le caratteristiche termoconvettori elettrici da valutare in sede di acquisto, così da poter effettuare una spesa consapevole e proteggersi da sgradite sorprese, sono svariate. Ad esempio, innanzitutto si deve ponderare se il termoconvettore elettrico sia adatto alle dimensioni dell'ambiente da riscaldare, considerando dunque in primis la potenza nominale dell'impianto. Inoltre, bisognerà informarsi sul tipo di installazione e sulle modalità di regolazione del termostato. Comunque, le attività da svolgere affinché il nostro termoconvettore elettrico sia pronto a riscaldarci sono spesso così semplici ed alla portata di tutti, che possiamo annoverare l'installazione come uno dei maggiori vantaggi di questo sistema di riscaldamento! Infine, sarà un piacere poter scegliere il design più adatto alla nostra casa, anche perché oggi i produttori di termoconvettori sono sempre più attenti a questo tipo di esigenze.

Caratteristiche termoconvettori elettrici: consumo

Una volta che avremo deciso di acquistare un termoconvettore elettrico per la nostra abitazione, magari attirati dalla sua capacità di regalarci un calore costante ed una temperatura gradevole ed omogenea, probabilmente una domanda ci sorgerà spontanea: ma quanto andremo a spendere? Diciamo che forse, in questo senso, i termoconvettori elettrici non rappresentano poi la scelta più conveniente, superati da questo punto di vista da quelli ad acqua, anche se il consumo dipenderà naturalmente dalla potenza nominale prescelta. Ma, a ben vedere, l'elettricità può comunque rivelarsi un'ottima opzione, soprattutto per integrare un sistema di riscaldamento preesistente. Inoltre, i termoconvettori attualmente sul mercato sono dotati di termostati che ci permetteranno di impostare autonomamente la quantità di calore, e dunque di consumo, più adatta all'ampiezza degli ambienti da riscaldare e ciò ci consentirà un certo controllo sulla spesa che andremo ad affrontare.

Caratteristiche termoconvettori elettrici: plus e svantaggi

Concludendo, si può affermare che le caratteristiche termoconvettori elettrici li rendono perfetti quando, ad esempio, si necessita di un riscaldamento a breve termine ed omogeneo. Infatti, tali sistemi si rivelano nella maggioranza dei casi "ventilconvettori", ovvero termoconvettori provvisti di una ventola per la convenzione "forzata", che non solo garantisce il riscaldamento immediato del vano abitativo, ma ovvia al problema insito nel sistema della convenzione: con la ventola, infatti, mai più testa calda e piedi freddi! Un altro plus dei termoconvettori elettrici riguarda l'estetica, dato che solitamente sono contraddistinti da un design all'avanguardia, con modelli ultra piatti e sottili, che si integrano perfettamente in ogni zona delle abitazioni. Infine, l'impianto non ha bisogno di manutenzione e, cosa non trascurabile, non sporca e non danneggia gli arredi. D'altra parte, i termoconvettori elettrici non sono esenti da svantaggi. Al di là dei costi, infatti, c'è chi non ama la sensazione di aria secca che possono ingenerare. Ecco perché, in fin dei conti, sceglierli o meno è soprattutto una questione di esigenze personali.

Domande frequenti

  • Come funziona il principio di convettività nei termoconvettori elettrici?
    Il funzionamento si basa sulla fisica della convezione naturale: l'aria fredda entra dall'apertura inferiore dello strumento, viene riscaldata dagli elementi interni e fuoriesce calda dall'apertura superiore. Poiché l'aria calda è meno densa, tende a salire creando un ricircolo continuo che omogeneizza la temperatura nell'ambiente. Questa caratteristica garantisce un calore costante senza bruschi sbalzi termici, rendendo la stanza confortevole in modo uniforme. A differenza dei sistemi radianti puntuali, qui il movimento dell'aria è fondamentale per distribuire il calore in tutto il volume della stanza.
  • Quanta potenza devo scegliere per dimensionare correttamente il termoconvettore?
    La scelta della potenza nominale dipende principalmente dalle dimensioni dell'ambiente e dal suo isolamento termico. In linea generale, per un ambiente ben coibentato si calcola circa 50-60 Watt per metro quadro, mentre per stanze poco isolate o con grandi vetrate la richiesta sale a 80-100 Watt per mq. È fondamentale non sottostimare la potenza, altrimenti il dispositivo lavorerà costantemente al massimo senza raggiungere la temperatura desiderata, aumentando inutilmente i consumi. Valutare anche l'altezza dei soffatti è importante: ambienti molto alti richiedono più energia per scaldare tutto il volume d'aria presente.
  • I termoconvettori elettrici consumano molta energia rispetto ad altre soluzioni?
    Rispetto ai sistemi ad acqua alimentati da caldaie tradizionali o pompe di calore, i termoconvettori elettrici hanno generalmente un costo operativo più elevato per kWh prodotto, poiché l'energia elettrica è spesso più cara dell'energia primaria usata per il gas. Tuttavia, il consumo effettivo varia enormemente in base all'uso: grazie ai termostati elettronici moderni, è possibile programmare accensioni e spegnimenti o modulare l'intensità del calore in base alla presenza nelle stanze. Sono ideali come integrazione a un impianto principale o per riscaldare solo gli ambienti effettivamente utilizzati, limitando così la bolletta.
  • Quali sono i principali vantaggi estetici e pratici di questi dispositivi?
    Un grande vantaggio è l'assenza di manutenzione: non necessitano di spurgo, pulizia filtri complessi o interventi tecnici periodici come le caldaie. Esteticamente, molti modelli attuali sono ultra-sottili, piatti e dal design minimalista, permettendo un'integrazione discreta in qualsiasi arredo senza occupare spazio a terra. Inoltre, non producono fumi né emissioni dirette in casa, non seccano eccessivamente l'aria se confrontati ad alcuni ventilconvettori e non sporcano gli ambienti. L'installazione è rapida e non richiede opere murarie o tubazioni, rendendoli perfetti per ristrutturazioni o affitti.
  • Cosa sono i 'ventilconvettori' e perché sono preferibili ai modelli statici?
    Molti termoconvettori moderni sono in realtà ventilconvettori, ovvero dotati di una piccola ventola interna. Questo componente forza il passaggio dell'aria sugli elementi riscaldanti, accelerando notevolmente il processo di scambio termico. Il risultato è un riscaldamento quasi istantaneo dell'ambiente, superando i tempi di attesa dei modelli a convezione naturale. Inoltre, la ventola aiuta a miscelare meglio l'aria, evitando quel fastidioso fenomeno per cui la testa rimane calda mentre i piedi restano freddi, garantendo una distribuzione del calore più uniforme e piacevole in tutta la stanza.