Illuminazione di una pianta con faretti

Illuminare

Come realizzare l'illuminazione esterna

Come realizzare l'illuminazione esterna? Bastano pochi materiali, facilmente reperibili, nei negozi per il fai-da-te.scegliete i prodotti innovativi o esteticamente più belli, in modo tale da rendere il giardino utilizzabile la notte ma anche decorato e gradevole di giorno.

di Redazione

13 marzo 2015

Le caratteristiche dell'illuminazione esterna

Ogni area del giardino deve avere la propria illuminazione, va personalizzata principalmente a seconda delle piante e della conformazione fisica del'area. L'intensità luminosa, invece, va dosata in base al suo orientamento e alla zona illuminata, cercando principalmente, di evitare intensità eccessive, rischiando di infastidire l'occhio del passante, accecandolo. Per una scelta corretta, vanno vagliate le caratteristiche specifiche dei vari tipi di punto luce: dalla lampadina al sistema di diffusione dell' illuminazione, dato che, esistono lampade con diffusioni differenti. Lo scopo è scegliere in maniera da esaltare le peculiarità di una pianta, oppure, illuminare una zona del giardino, creando un'atmosfera di quiete e ralx mettendo in evidenza gli eventuali ostacoli, per non compromettere la sicurezza.

Quali luci scegliere?

Come realizzare l'illuminazione esterna adatta al nostro giardino, cercando di non infastidire gli occhi? Ogni lampada, fornisce un tipo di illuminazione diversa a seconda del tipo, della forma e dell'altezza da terra. I lampioni da giardino, sono il sistema più diffuso; perfetti per illuminare ampi spazi, strade e giardini pubblici, poichè, maggiore è la sua altezza e più grande sarà l'area illuminata. La sua luce suffusa e rilassante dà eleganza e tranquillità al giardino, e la sua struttura, arreda l'area dandole un tocco classico. I faretti, posso essere classificati in due famiglie: da incasso a parete o da incasso al suolo; entrambi sono ottimi per delineare i sentieri, dato che, diffondo una luce concentrata in un raggio di azione molto limitato, in prossimità del punto di ancoraggio.

Come realizzare l'illuminazione esterna?

Come realizzare l'illuminazione esterna? Il primo passo è la progettazione. Si parte con una riproduzione in scala della zona da illuminare, nella quale vanno evidenziati gli ostacoli presenti (come gradini, tombini e canalette di scolo), individuate i percorsi principali percorribili, scegliendo infine le zone da illuminare. Posizionate i punti luce, all'interno del tracciato, differenziandoli per tipo (lampioni, faretti o plaffoniere) con il proprio interruttore. Collegateli una volta sistemati, con del filo; questo vi aiuterà a tracciare, il percorso dei cavi elettrici, la posizione adatta per le scatole di raccordo e quindi la lunghezza del tubo. Fatta questa semplice operazione, misurate la lunghezza del tracciato, contando gli interrutturi, quantificate le lampadine, i sistemi di diffusione e scegliete il materiale e la lungheza dei tubi.

La realizzazione dell'impianto di illuminazione esterna

Per realizzare l'illuminazione esterna, posizionate un paletto al posto di ogni punto luce e collegateli tra loro con un filo o uno spago, formando una guida per lo scavo. Create con l'ausilio di una pala un solco profondo 50 cm e largo 20 cm, seguendo il tracciato precedentemente creato, facendo attenzione a posizionare le scatole di deviazione, nelle vicinanze del punto luce. Con della sabbia, formate un letto spesso 5 cm all'interno del solco, deponeteci sopra i tubi, facendo attenzione a inserire ogni estremità all'interno della cassetta di deviazione, lo strato formato impedirà ai tubi di avere un contatto diretto con il terriccio. Ora fate passare i cavi elettrici congiungendoli ai punti luce facendoli passare all'interno delle scatole. Infine proteggete il tutto con della malta cementizia.

Domande frequenti

  • Qual è la profondità minima dello scavo per i cavi dell'illuminazione esterna?
    Per garantire la protezione dei cavi elettrici contro danni meccanici e agenti atmosferici, è fondamentale rispettare una profondità di scavo precisa. Secondo le norme tecniche e le indicazioni fornite, il solcoper il passaggio dei tubi protettivi deve essere profondo almeno 50 centimetri e largo circa 20 centimetri. Questa misura assicura che i condotti siano sufficientemente coperti dal terreno, prevenendo rotture accidentali durante lavori futuri nel giardino o a causa del gelo superficiale. Non scendere sotto questa quota per evitare rischi di interruzione dell’alimentazione elettrica.
  • Quale differenza esiste tra lampioni e faretti per l'illuminazione del giardino?
    La scelta dipende dall'obiettivo estetico e funzionale. Gli lampioni sono ideali per illuminare ampie aree come vialetti principali o giardini pubblici grazie alla loro altezza, che permette una diffusione di luce soffusa e rilassante, creando un'atmosfera elegante. I faretti, invece, offrono una luce più concentrata e diretta. Si dividono in versioni da incasso a parete o a suolo e servono principalmente per mettere in risalto dettagli specifici, come singoli arbusti, sculture o per delineare i bordi dei sentieri, garantendo visibilità immediata senza abbagliare.
  • Come si proteggono i tubi elettrici dal terreno durante l'installazione?
    Una corretta installazione prevede la creazione di un letto protettivo per isolare i tubi dal contatto diretto con il terreno umido e aggressivo. Dopo aver scavato il solco, bisogna stendere uno strato di sabbia spesso circa 5 centimetri sul fondo. I tubi contenenti i cavi verranno poggiati sopra questo strato sabbioso, che funge da cuscinetto ammortizzante e drenante. Successivamente, dopo aver inserito i cavi e chiuso le scatole di derivazione, il tutto viene ricoperto e protetto definitivamente con malta cementizia, assicurando durabilità e sicurezza contro l'umidità e le pressioni del suolo.
  • È necessario progettare l'impianto prima di iniziare i lavori?
    Sì, la progettazione preliminare è il passo cruciale per un risultato efficace e sicuro. Bisogna realizzare una riproduzione in scala dell'area da illuminare, evidenziando ostacoli fisici come gradini, tombini o canalette di scolo per evitarne l'oscuramento pericoloso. In questa fase si individuano i percorsi principali e si decidono le zone da valorizzare. Solo dopo aver definito la posizione dei punti luce e i relativi interruttori si può procedere con il calcolo preciso della lunghezza dei tubi, dei cavi necessari e delle scatole di raccordo, ottimizzando costi e materiali.