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Gli Impianti Idraulici

Come rimediare all'aria nei termosifoni

Il problema aria nei termosifoni: le informazioni di base, le caratteristiche principali e i consigli pratici per non fare i soliti errori

di Redazione

27 febbraio 2015

Le informazioni di base per rimediare all'aria nei termosifoni

Il problema della presenza di aria nei termosifoni è una di quelle classiche evenienze con cui dobbiamo bene o male prima o poi fare i conti. Vero è che, detta in questo modo, la presenza di aria nei termosifoni sembrerebbe una evenienza ineludibile e, a dire il vero, così non è. E ciò perché oggi i nuovi sistemi di riscaldamento presenti in commercio e prodotti e commercializzati dalle migliori marche operative nell’ambito di competenza, prevedono anche una serie di accorgimenti in grado di evitare la formazione di aria nei termosifoni. Ma è altrettanto vero che pensare di cambiare l’impianto di riscaldamento esclusivamente per evitare che si formi aria nei termosifoni può essere una scelta discutibile dato che i rimedi, anche poco costosi, in grado di neutralizzare i problemi causati dall’accumularsi di aria nei termosifoni ci sono.

Le caratteristiche principali per rimediare all'aria nei termosifoni

Ma, come è nostra buona abitudine consolidata ormai da lungo tempo, procediamo con ordine e iniziamo a comprendere alcuni degli argomenti di base che più potrebbero esserci di aiuto e di sostegno nel corso della nostra disanima in tema di aria nei termosifoni e di tutte le problematiche più o meno direttamente connesse a questo problema, una analisi la nostra abbastanza sintetica per le ben note ragioni di spazio ma che speriamo rimanga sempre e comunque sufficientemente chiara ed esaustiva per il nostro lettore affezionato. E, stando così le cose, la prima osservazione da fare quando si affronta il problema della presenza di aria nei termosifoni, è che si tratta di un problema molto diffuso. E, come si sul dire in certe occasione, per questa evenienza possiamo fare nostro il classico detto “mal comune mezzo gaudio”.

Consigli pratici per rimediare all'aria nei termosifoni

Perché è la diffusione stessa del problema dell’ aria nei termosifoni che negli anni ha portato essenzialmente a una doppia conseguenza: da un lato infatti possiamo dire che oggi i radiatori moderni e i sistemi di riscaldamento più in auge hanno una serie di accorgimenti in modo da ridurre al massimo il problema dell’aria nei termosifoni, e, dall’altro lato, possiamo consigliare poche e semplici mosse per risolvere il problema in maniera autonoma senza doversi rivolgersi a un tecnico specializzato o comunque a un addetto ai lavori. Perché per rimuovere l’aria nei termosifoni è sufficiente operare a caldaia spenta, alzare la pressione intorno alle 2 atmosfere e aprire in un successione le valvole del nostro radiatore e poi la cosiddetta valvola di sfogo del termosifone stesso. In poche mosse otterremo così il vero e proprio spurgo dei nostri termosifoni.

Domande frequenti

  • Come si effettua correttamente lo spurgo dei termosifoni?
    Lo spurgo va eseguito a caldaia spenta per sicurezza. Innanzitutto, verifica che la pressione dell'impianto sia intorno alle 2 atmosfere; se è bassa, rabbocca con l'apposita valletta di riempimento. Successivamente, prendi un panno o un contenitore e posizionalo sotto la valvola di sfiato del termosifone, solitamente situata in alto. Ruota delicatamente la valvola con una chiave specifica o un cacciavite finché senti uscire aria accompagnata da acqua. Appena inizia a fuoriuscire solo liquido senza schizzi d'aria, richiudi immediatamente la valvola. Ripeti l'operazione per ogni radiatore dell'abitazione.
  • Quali sono i segnali che indicano la presenza di aria nei termosifoni?
    I sintomi più evidenti sono rumori strani durante il funzionamento, come gorgoglii o colpi secchi all'interno del radiatore. Un altro segnale chiaro è il riscaldamento disomogeneo: spesso la parte inferiore del termosifone diventa calda mentre quella superiore rimane fredda, poiché l'aria, essendo più leggera, si accumula nella zona alta bloccando il passaggio dell'acqua calda. Inoltre, potresti notare un aumento dei consumi energetici, poiché la caldaia deve lavorare di più per raggiungere la temperatura desiderata a causa dell'inefficienza dello scambio termico.
  • È necessario chiamare un idraulico per eliminare l'aria dal sistema?
    Nella maggior parte dei casi, no. Lo spurgo dei singoli radiatori è un'operazione semplice che chiunque può eseguire autonomamente seguendo le giuste precauzioni, come indicato sopra. Tuttavia, se dopo aver sfiatato tutti i termosifoni il problema persiste, se noti perdite d'acqua o se la pressione dell'impianto scende costantemente, potrebbe esserci un problema strutturale alla caldaia o all'espansione del circuito. In queste situazioni, oppure se ti senti insicuro nell'eseguire le operazioni, è fondamentale rivolgersi a un tecnico specializzato per evitare danni maggiori.
  • Quanta pressione deve avere l'impianto prima di sfiatare?
    Prima di procedere con lo spurgo, è essenziale verificare il manometro della caldaia. La pressione ideale si attesta generalmente tra 1,5 e 2 bar (atmosfere). Se la pressione è troppo bassa, l'acqua non circola efficacemente e l'aria tende ad accumularsi; se è troppo alta, lo spurgo potrebbe far salire la pressione oltre i limiti di sicurezza. Se la pressione è insufficiente, dovrai rabboccare l'impianto utilizzando il rubinetto di riempimento collegato alla tubazione dell'acqua fino a raggiungere il valore corretto, prima di iniziare a sfiatare i radiatori uno per uno.
  • L'aria nei termosifoni danneggia la caldaia?
    Sì, l'accumulo di aria può causare problemi seri alla caldaia e all'intero impianto. L'aria riduce l'efficienza dello scambio termico, costringendo la caldaia a consumare più gas per scaldare l'ambiente. Inoltre, la presenza costante di ossigeno favorisce fenomeni di corrosione interna nei componenti metallici e nelle tubazioni, accelerandone l'usura e riducendone la vita utile. Nei casi più gravi, bolle d'aria possono bloccare la pompa di circolazione o causare surriscaldamenti localizzati, portando potenzialmente a guasti costosi. Mantenere il sistema privo di aria è quindi una forma di prevenzione importante.