Progettazione impianti elettrici

Progettazione impianti elettrici: basi di elettronica

La progettazione di impianti elettrici può essere molto rischiosa se svolta da chi non è pratico o non ha una formazione adeguata, quindi si consiglia di sapere almeno le basi di elettronica prima di proseguire nel proprio progetto; a tal proposito di seguito alcune definizioni e formule basi. Il voltaggio o tensione elettrica è misurata in Volt, quantifica il lavoro necessario per spostare una carica, da qui il termine "corrente elettrica", da un punto all'altro di un circuito elettrico e in Italia questa è pari a 220V. Con l'intensità, misurata in Ampère (A), ci si riferisce alla quantità di elettroni che si spostano in un circuito in ogni secondo, mentre in Watt (W) si indica la potenza di un apparecchio nel tempo, solitamente kwh ( chilo watt all'ora). Detto ciò è possibile ricavare in fase di progettazione di impianti elettrici il carico di un circuito con la formula VxA=W.

Quadro di distribuzione

La corrente elettrica di cui beneficiate nella vostra abitazione è distribuita tramite specifiche condutture che si collegano alla cassetta di derivazione. Solitamente la progettazione di impianti elettrici domestici prevede che la totalità dei circuiti che distribuiranno la corrente in ogni piano passino per una colonna montante per motivi di sicurezza, fino ad arrivare alla vostra abitazione, sopratutto nel caso in cui voi viviate in un appartamento. Precisamente in quel punto dovrete installare durante la progettazione di impianti elettrici il contatore che dovrà presentare alcuni morsetti, rispettivamente di fase e di neutro, attraverso la quale la corrente arriva al quadro di distribuzione. Questo avrà un interruttore generale automatico, che interrompe la trasmissione di corrente elettrica in caso di necessità, dalla ogni circuito della casa verrà approvvigionato di energia.

Scatole di derivazione: installazione e logica

Durante la progettazione di impianti elettrici è bene tenere conto della posizione del contatore e del sistema di sicurezza, in modo da poter visualizzare e segnare dove installare le prese della corrente che verranno successivamente collegate alle relative scatole di derivazione. Da tenere in considerazione a tal proposito quando si è prossimi alla progettazione di impianti elettrici, che l'impianto domestico va considerato come tre distinti circuiti a tutti gli effetti: uno per i punti luce fissi, uno per i carichi leggeri e uno per i carichi pesanti, per intenderci come lavatrici o forni. Dopo aver eseguito il cablaggio in maniera idonea ed accurata, usando cavi da 10 A con sezione di 1,5 mm quadrati per i punti luce e per le prese di forza invece vanno bene dei cavi da 20 A e 2,5 mm quadrati di sezione, unite i cavi alle scatole di derivazione. In questo modo si realizza un circuito ad anello, dove ogni nodo ha un punto di uscita e uno d'entrata.

Progettazione impianti elettrici: sicurezza e messa a terra

Fino ad ora si è parlato principalmente di come realizzare un impianto elettrico circolare o ad anello durante la progettazione impianti elettrici, le basi matematiche per potersi assicurare che l'impianto irroghi abbastanza potenza e un accenno alle norme attualmente in vigore in Italia. La sicurezza in campo di progettazione impianti elettrici rimane, tuttavia, l'aspetto e il perno sulla quale devono ruotare le precedenti azioni: la messa a terra è un elemento essenziale durante la progettazione! Se sfortunatamente ci dovessero essere problemi di scarso isolamento è possibile essere soggetti a pericoli gravi, anche mortali; per questo bisogna assicurarsi che ogni apparecchio sia collegato a terra, attraverso un conduttore di protezione, disperdendo così la corrente passando prima sul quadro di dispersione tramite il morsetto di terra.

Domande frequenti

  • Quali sono le formule base per calcolare il carico elettrico di un circuito?
    Per dimensionare correttamente un circuito elettrico domestico è fondamentale conoscere la relazione tra tensione, intensità e potenza. La tensione (V), misurata in Volt, in Italia è standardizzata a 220V. L'intensità (I), espressa in Ampere, indica la quantità di corrente che scorre nel circuito. La potenza (P), in Watt, rappresenta il consumo energetico. La formula chiave per il calcolo del carico è P = V x I. Ad esempio, conoscendo la potenza massima degli apparecchi collegati e la tensione di rete, puoi determinare l'amperaggio necessario per scegliere l'interruttore e i cavi appropriati, evitando sovraccarichi.
  • Come si suddividono i circuiti in un impianto elettrico domestico moderno?
    Un impianto elettrico ben progettato non utilizza un unico circuito, ma ne prevede tre distinti per garantire efficienza e sicurezza. Il primo circuito alimenta i punti luce fissi, utilizzando cavi più sottili (sezioni da 1,5 mm²). Il secondo gestisce i carichi leggeri, ovvero le prese di uso comune nelle stanze, con cavi da 2,5 mm². Il terzo circuito è dedicato ai carichi pesanti, come forni, lavatrici o condizionatori, richiedendo anch'esso cavi da 2,5 mm² o superiori a seconda della potenza. Questa separazione evita che il guasto di un elettrodomestico influisca sull'illuminazione o sulle altre prese.
  • Quali sezioni di cavo utilizzare per prese e luci?
    La scelta della sezione del cavo dipende dal carico che deve trasportare. Per i punti luce e le prese di forza leggere, si utilizzano comunemente cavi con una sezione trasversale di 1,5 mm², capaci di sostenere correnti fino a circa 10-16 Ampere. Per le prese generali e soprattutto per gli elettrodomestici ad alto assorbimento (carichi pesanti), è obbligatorio impiegare cavi con sezione di 2,5 mm², che garantiscono una portata superiore (solitamente 20-25 Ampere). Utilizzare cavi di sezione inferiore al necessario può causare surriscaldamento, fusa o incendi.
  • Qual è la funzione della messa a terra nell'impianto domestico?
    La messa a terra è il sistema di sicurezza più importante contro le scosse elettriche. Consiste nel collegare la massa metallica di tutti gli apparecchi elettrici a un conduttore di protezione che porta la corrente verso terra. In caso di guasto o deterioramento dell'isolamento interno di un elettrodomestico, la corrente di fuga non passa attraverso il corpo umano, ma viene dispersa immediatamente nel terreno tramite il quadro di dispersione. Senza la messa a terra, il rischio di folgorazione aumenta drasticamente, rendendola un requisito normativo indispensabile e non opzionale.
  • Cos'è il quadro di distribuzione e qual è la sua funzione?
    Il quadro di distribuzione è il cuore dell'impianto elettrico domestico, situato dopo il contatore e la cassetta di derivazione. È composto da un interruttore generale automatico che permette di staccare tutta l'elettricità della casa in emergenza, e da vari interruttori differenziali e magnetotermici per ogni singolo circuito. La sua funzione principale è proteggere l'installazione: gli interruttori si disattivano automaticamente in caso di cortocircuito, sovraccarico o perdite di corrente verso terra, isolando il guasto e prevenendo danni agli apparecchi e rischi di incendio.