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Funzionalità della messa a terra

Aggiornato il 10 settembre 20144 capitoli5 domande frequenti
Sistema di messa a terra

Quadro normativo

L'impianto di messa a terra è reso obbligatorio ed è normato dal decreto legislativo 81/2008, "Testo Unico in materia di Salute e Sicurezza sul Lavoro", dal Decreto emanato dal Ministero dello Sviluppo Economico concernente il "Riordino delle disposizioni in materia di attività di installazione degli impianti all'interno degli edifici", nonché tecnicamente regolamentato dalla norma CEI 64-8 per impianti elettrici utilizzatori redatta dal Comitato Elettrotecnico Italiano; quest'ultima stabilisce i criteri di appicabilità e detta le prescrizioni di progettazione ed esecuzione degli impianti. La funzionalità della messa a terra di un impianto elettrico è ottimale quando riesce a mantenere le masse costituite di materiale metallico, ad un valore di potenziale pari a zero volt, corrispondente convenzionalmente con quello del suolo.

Scopo dell'impianto di messa a terra

Gli impianti elettrici hanno il compito di trasportare la corrente elettrica tra diversi punti e, affiché essa possa fluire, è necessario che la tensione tra tali punti sia non nulla. Nel caso di assenza di un interruttore differenziale, qualora un utilizzatore di corrente (come ad esempio le strutture metalliche esterne degli elettrodomestici che normalmente non sono in tensione) a seguito di un guasto od a causa di logorio dell'isolante che protegge i fili conduttori, acquisisca del potenziale elettrico rispetto al terreno, si rischia la folgorazione poiché il corpo umano, considerato ottimo conduttore, scaricherà a terra. Ciò non avviene se la messa a terra è installata, in quanto, avendo la stessa una bassa resistenza elettrica, riesce a far passare gran parte della corrente.

Funzionalità della messa a terra: impiantistica

Prima di realizzare l'impianto di messa a terra è necessario che tutte le prese all'interno dell'abitazione siano collegate al conduttore di terra, rivestito da una guaina giallo-verde, come stabilito dalla normativa CEI. Un altro importante elemento dell'impianto di terra è il collettore, formato da una piastra metallica sulla quale si collegano tutti i conduttori di terra provenienti dall'interno dell'abitazione. Dal collettore si va poi verso il dispersore, un picchetto metalllico (di rame o acciaio zincato) lungo almeno un metro inserito nel terreno e posizionato in un tubo per evitare corrosioni. Ove possibile, si utilizzano come dispersori naturali le armature di acciaio del calcestruzzo armato. La parte superiore del dispersore verrà collegato al cavo di terra proveniente dal collettore.

Impianti di messa a terra civili

Un impianto per la messa a terra non deve essere visto come un semplice collegamento con un cavo, ma è qualcosa di più complesso che richiede competenze specifiche. Infatti è necessario che le strutture dell'edificio rimangano equipotenziali anche in caso si verifichino correnti impulsive di elevata intensità. Per questo motivo, l'impianto va progettato e obbligatoriamente certificato da un ingegnere che effettua il collaudo e verifica la funzionalità della messa a terra. In caso di cattiva realizzazione del progetto si possono, infatti, verificare situazioni di pericolo poiché i fulmini potrebbero colpire l'abitazione e provocare gravi danni ai residenti, qualora i collegamenti di massa degli impianti dell'edificio (termoidraulico, trasporto gas, elettrico) determinino una differenza di potenziale non nulla.

Domande frequenti

  • Quali normative tecniche e legali regolano l'impianto di messa a terra?
    La messa a terra è obbligatoria per legge ed è regolamentata principalmente dal Decreto Legislativo 81/2008, noto come Testo Unico sulla Salute e Sicurezza sul Lavoro, e dalle norme del Ministero dello Sviluppo Economico relative alle installazioni negli edifici. Sul piano tecnico, il riferimento fondamentale è la norma CEI 64-8, redatta dal Comitato Elettrotecnico Italiano. Questa norma stabilisce i criteri di applicabilità, le prescrizioni di progettazione ed esecuzione, garantendo che l'impianto mantenga le masse metalliche a un potenziale vicino allo zero volt, assicurando così la sicurezza degli utenti e la conformità legale dell'installazione.
  • Come funziona la messa a terra per prevenire le folgorazioni?
    La messa a terra previene le folgorazioni fornendo un percorso a bassissima resistenza elettrica per le correnti di dispersione. Se un guasto o il logorio dell'isolante fanno sì che parti metalliche di un elettrodomestico diventino sotto tensione, la corrente preferisce fluire attraverso il conduttore di terra (giallo-verde) piuttosto che attraverso il corpo umano, che è un ottimo conduttore. Questo permette all'interruttore differenziale di intervenire rapidamente, staccando l'alimentazione e impedendo che la corrente attraversi la persona, proteggendola quindi dallo shock elettrico potenzialmente letale.
  • Quali sono gli elementi principali che compongono un impianto di messa a terra?
    Un impianto di messa a terra civile si compone di tre elementi chiave. Prima vi sono i conduttori di terra, identificabili dalla guaina giallo-verde, che collegano tutte le prese e gli apparecchi alla struttura interna. Questi confluiscono in un collettore, ovvero una piastra metallica centrale. Da qui parte il collegamento verso il dispersore, che può essere un picchetto metallico (rame o acciaio zincato) lungo almeno un metro, protetto da un tubo contro la corrosione, oppure le armature in acciaio del calcestruzzo armato dell'edificio. Il dispersore è la parte che entra fisicamente in contatto con il terreno.
  • È necessario certificare l'impianto di messa a terra?
    Sì, la certificazione è un passaggio obbligatorio e cruciale. L'impianto di messa a terra non è un semplice collegamento cavi, ma un sistema complesso che richiede competenze specifiche per garantire l'equipotenzialità delle strutture dell'edificio, specialmente durante eventi come le scariche atmosferiche. Solo un professionista qualificato, come un ingegnere o un tecnico abilitato, può effettuare il collaudo e rilasciare la certificazione di conformità. Questa verifica assicura che la messa a terra funzioni correttamente in caso di guasti o fulmini, evitando differenze di potenziale pericolose tra gli impianti elettrici, termoidraulici e del gas.
  • Cosa succede se la messa a terra non è realizzata correttamente?
    Una cattiva realizzazione della messa a terra comporta seri rischi per la sicurezza personale e patrimoniale. Senza un接地 efficace, in caso di guasto sulle carcasse metalliche degli elettrodomestici, il corpo umano potrebbe diventare il percorso di ritorno a terra, subendo folgorazioni. Inoltre, in presenza di temporali, un impianto difettoso non riesce a disperdere le correnti impulsive dei fulmini, creando differenze di potenziale pericolose tra gli various impianti domestici (elettrico, gas, acqua). Questo può causare incendi, esplosioni o danni gravi agli apparecchi elettronici e alla struttura dell'edificio stesso.

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