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Contatore energia elettrica

Aggiornato il 23 marzo 20154 capitoli4 domande frequenti
Contatori energia elettrica

Contatore energia elettrica: le tipologie

Come dicevamo in precedenza, i quattro tipi di contatori in uso vengono identificati con delle sigle, in base al tipo di misurazione rilevata: contatore elettronico gestito per fasce (EF) che misura l'energia consumata in tre determinate fasce orarie ed è l'unico che permette di sottoscrivere una tariffazione a fasce orarie; contatore elettronico gestito orario (EO) è quello che calcola l'energia elettrica consumata ora per ora; contatore elettronico gestito monorario (EM) elettronico ma non programmabile, che misura l'energia consumata indipendentemente dalle fasce orarie o dalle ore di una giornata; infine troviamo il contatore tradizionale (T) quello classico, non elettronico, per intenderci quello con le finestrelle che cambiano i numeri. Anche quest'ultimo non riesce a misurare l'energia in base al consumo orario.

Come scegliere il contatore più adatto?

Per scegliere il contatore energia elettrica più adatto alla propria abitazione è consigliabile redigere innanzitutto una tabella con tutti gli elettrodomestici che abbiamo in casa e le ore in cui sono in funzione per capire al meglio il tipo di assorbimento di ognuno. Ovviamente bisogna tener conto della contemporaneità di utilizzo dei dispositivi elettrici che, tramite i coefficienti di contemporaneità e di utilizzazione delle apparecchiature, possono indicarci che tipo di contatore conviene installare, ad esempio se ad assorbimento di corrente minimo, medio o massimo previsto. Solo dopo aver capito e valutato con attenzione il fabbisogno di energia dei nostri elettrodomestici possiamo dedicarci alla scelta del contratto di fornitura dell'energia elettrica più conveniente e congeniale alla nostra vita, alla nostra casa e alle nostre esigenze.

Contatore e funzionamento di un impianto fotovoltaico

Gli impianti fotovoltaici convertono la luce solare in energia elettrica. Un sistema fotovoltaico consiste essenzialmente in dei pannelli (o moduli) esposti ai raggi solari, con un dispositivo di protezione per lo spegnimento automatico in caso di guasto della rete e di un contatore anch'esso alimentato ad energia solare. La produzione di energia di tali impianti fotovoltaici raggiungerà il suo picco a mezzogiorno e sarà in grado di soddisfare l'intero consumo energetico quotidiano, ma lo farà quando i prezzi dell'energia sono più elevati. Un impianto fotovoltaico con un picco di potenza pari a 8,96 kW copre il fabbisogno elettrico di due famiglie formate da quattro persone. Ne risulta quindi un notevole vantaggio economico ma nonostante ciò il fotovoltaico non ha ancora raggiunto i livello di altri tipi di energia elettrica più diffusi.

Qualche consiglio per risparmiare sull'energia elettrica

I prezzi dell'energia elettrica sono sempre più in aumento e, a meno che non si usi il fotovoltaico, le bollette sono sempre salate. Eppure ci sono vari accorgimenti che, applicati alle nostre abitudini quotidiane, possono farci risparmiare parecchio denaro sin dalla bolletta successiva. Quali sono? Passare a lampadine a basso consumo, quelle fluorescenti e compatte, quelle che ci mettono un po' ad accendersi: durano tanto e consumano poco; installare interruttori intelligenti che possano comandare tutte le luci della camera da una sola postazione; comprare elettrodomestici a basso consumo energetico: ci sono già parecchie compagnie che aderiscono a questo progetto; riparare vari guasti che consumano elettricità a nostra insaputa; togliere i residui di polvere e capelli dal phon; cambiare periodicamente il filtro del forno; non utilizzare lo scaldabagno elettrico e soprattutto scegliere il contatore di energia elettrica più adatto!

Domande frequenti

  • Quali sono le differenze principali tra i vari tipi di contatori energetici?
    Esistono quattro tipologie principali identificate da sigle specifiche. Il contatore EF (Elettronico Gestito per Fasce) è l’unico che permette tariffe differenziate in base a tre fasce orarie, ideale per chi sposta i consumi nelle ore notturne. L’EO (Elettronico Gestito Orario) registra il consumo ora per ora, utile per analisi dettagliate. L’EM (Elettronico Monorario) è digitale ma non programmabile, misurando il totale senza distinzione oraria. Infine, il T (Tradizionale) è il vecchio modello analogico con display numerico, ormai obsoleto e incapace di distinguere i consumi orari. La scelta dipende dalle proprie abitudini e dalla necessità di ottimizzare i costi.
  • Come posso capire quale contatore è più adatto alla mia casa?
    La scelta corretta richiede un’analisi preliminare dei propri consumi. Si consiglia di creare una tabella che elenchi tutti gli elettrodomestici presenti in casa, indicando le ore di utilizzo e la potenza assorbita. È fondamentale considerare la contemporaneità: quante macchine accendono simultaneamente? Utilizzando i coefficienti di contemporaneità e utilizzazione, si può determinare se il fabbisogno è minimo, medio o massimo. Questa valutazione tecnica precede la scelta del contratto di fornitura più conveniente, assicurandosi che il tipo di contatore scelto rispecchi fedelmente il profilo di consumo reale della famiglia e non generi costi inutili.
  • Il contatore funziona diversamente con un impianto fotovoltaico?
    Con un impianto fotovoltaico, il contatore continua a misurare i flussi di energia, ma il contesto cambia. I pannelli convertono la luce solare in elettricità, producendo il picco di generazione intorno a mezzogiorno, spesso quando i prezzi dell’energia in borsa sono più alti. Se l’impianto è dimensionato correttamente (ad esempio, un picco di 8,96 kW può coprire il fabbisogno di due nuclei familiari medi), si riduce drasticamente l’acquisto di energia dalla rete. Tuttavia, il contatore rimane essenziale per monitorare l’autoconsumo e l’eventuale immissione in rete, garantendo che il sistema di protezione intervenga automaticamente in caso di guasti.
  • Quali piccoli accorgimenti domestici aiutano a ridurre la bolletta?
    Oltre a scegliere il contatore giusto, piccole variazioni comportamentali offrono grandi risparmi. Sostituire le vecchie lampadine con modelli a LED o fluorescenti riduce i consumi immediati. Installare interruttori intelligenti evita sprechi di illuminazione. Mantenere gli elettrodomestici puliti è cruciale: rimuovere polvere e capelli dal phon o cambiare periodicamente il filtro del forno migliora l’efficienza energetica. Inoltre, evitare di lasciare elettrodomestici in stand-by e riparare tempestivamente guasti nascosti previene perdite di corrente. L’uso consapevole dello scaldabagno elettrico e la programmazione degli orari di accensione completano questa strategia per abbattere i costi della bolletta.

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