Come realizzare un progetto elettrico

Generalità sui progetti di impianti elettrici

Il progetto e la realizzazione di un impianto elettrico sono di stretta competenza di tecnici abilitati e qualificati. Sapere come viene realizzato il progetto di un impianto elettrico ci permette, comunque, di poter dare delle indicazioni precise su come vogliamo venga realizzato. Vediamo di analizzare un progetto per un'abitazione. Il primo componente che incontriamo è il quadro di distribuzione, in cui entrano i cavi provenienti dal contatore ed escono i cavi dei vari circuiti che alimentano i carichi elettrici dell'abitazione. Nel quadro di distribuzione troviamo un interruttore magnetotermico accoppiato ad un interruttore differenziale che interrompono l'intero impianto elettrico. Sono anche presenti tanti interruttori magnetotermici, eventualmente accoppiati a interruttori differenziali, quanti sono i circuiti che escono dal quadro elettrico.

Quadro elettrico e interruttori magnetotermici e differenziali

L'interruttore magnetotermico protegge il circuito elettrico dai cortocircuiti e dai sovraccarichi , in pratica in caso di cortocircuito o nel caso in cui la corrente assorbita dall'impianto superi il massimo consentito interrompe l'alimentazione impedendo danni all'impianto elettrico. L'interruttore differenziale protegge dalle dispersioni verso terra. L'insieme di differenziale e magnetotermico è detto commercialmente salvavita. Esistono interruttori differenziali magnetotermici a riarmo automatico, dopo un certo numero di secondi l'interrutore si riarma, cioè riconnette l'impianto automaticamente, se il problema che ha causato l'attivazione degli interruttori non è più presente tutto ritorna alla normalità, se il problema è ancora presente si ha un'ulteriore interruzione. Per riattivare l'impianto sarà necessario, dopo aver verificato il problema, intervenire manualmente riarmando l'interruttore.

Determinare il numero dei circuiti

Il numero di circuiti che escono dal quadro generale è variabile, dipende dalle dimensioni e dalla tipologia dell'appartamento. In un piccolo appartamento possiamo trovare tre circuiti, uno a 24 V per alimentare i cicalini, obbligatori nei bagni, e due circuiti a 230 V, uno per le prese elettriche e uno per i punti luce. Oggi in cucina sono presenti sempre più elettrodomestici, questo può giustificare la presenza di un circuito dedicato esclusivamente. In un'abitazione più grande, come una casa singola a più piani, possiamo far predisporre due circuiti per ogni piano, uno per i punti luce e l'altro per le prese elettriche, due ulteriori circuiti possono essere riservati alle prese della cucina e all'impianto elettrico di garage e cantina. Nella progettazione di un impianto elettrico vanno predisposti anche i punti per le prese TV, per le prese dati e per un eventuale impianto anti intrusione.

Prese TV e dati, impianto anti intrusione

Un punto importante nella progettazione di un impianto elettrico è la scelta del numero e del tipo di prese da utilizzare, gli elettrodomestici spesso utilizzano le spine tipo Schuko, altri le spine tradizionali con i poli in linea. Per poter gestire senza problemi queste differenze possiamo far installare delle prese tipo UNEL, si tratta di un tipo di presa universale che permette di inserire indifferentemente spine con i poli in linea da 10 e da 16 A e spine Schuko. Nella realizzazione di un progetto di impianto elettrico oggi è indispensabile prevedere la disposizione di prese TV, sia digitale che satellitare, in tutte le stanze. Internet è ormai sempre più importante, quindi andrà prevista anche la predisposizione di prese per la rete dati, in tutte le stanze in cui soggiorniamo. Per finire, nella progettazione dell'impianto elettrico non dobbiamo dimenticarci di un sistema anti intrusione.

Domande frequenti

  • Qual è la differenza principale tra interruttore magnetotermico e differenziale?
    L'interruttore magnetotermico ha il compito di proteggere l'impianto elettrico stesso da cortocircuiti e sovraccarichi di corrente; interviene quando la corrente assorbita supera i limiti consentiti, evitando danni ai cavi e agli apparecchi. Al contrario, l'interruttore differenziale (spesso chiamato comunemente 'salvavita') protegge le persone dalle scosse elettriche rilevando dispersioni verso terra. Se rileva una perdita di corrente, interrompe immediatamente l'alimentazione. Spesso questi due dispositivi sono integrati nello stesso corpo meccanico, ma svolgono funzioni di sicurezza complementari e distinte.
  • Quanti circuiti elettrici servono per un appartamento standard?
    Il numero di circuiti varia in base alle dimensioni e alle esigenze, ma per un piccolo appartamento si prevedono generalmente almeno tre circuiti distinti: uno dedicato ai punti luce, uno alle prese elettriche generali e uno specifico per i cicalini o allarmi, spesso a bassa tensione (24V). Nelle abitazioni moderne, data la proliferazione di elettrodomestici, è fortemente consigliato aggiungere un circuito dedicato esclusivamente alla cucina per evitare sovraccarichi. Per case più grandi o su più piani, si suddivide ulteriormente la rete, assegnando circuiti separati per piano, garage e cantine, garantendo così maggiore stabilità e facilità di manutenzione.
  • Cosa sono gli interruttori differenziali a riarmo automatico e come funzionano?
    Gli interruttori differenziali a riarmo automatico sono dispositivi avanzati che, dopo aver staccato la corrente per una dispersione rilevata, tentano di ripristinarla automaticamente dopo alcuni secondi. Questo meccanismo è utile se il guasto era transitorio (ad esempio un picco momentaneo). Tuttavia, se il problema persiste (come una vera dispersione attiva), l'interruttore stacca nuovamente e rimane bloccato. In questo caso, il riarmo non avviene più da solo e richiede un intervento manuale da parte dell'utente o di un tecnico, dopo aver identificato e risolto la causa dell'intervento. È fondamentale verificare sempre l'impianto prima di forzare il riarmo.
  • Perché è consigliabile usare prese di tipo UNEL?
    Le prese di tipo UNEL sono considerate universali perché permettono di collegare indistintamente diversi tipi di spina, inclusi quelli tradizionali con poli in linea (da 10A e 16A) e le spine Schuko (tipiche di molti elettrodomestici moderni). Questa versatilità elimina la necessità di adattatori o prese multiple, riducendo il rischio di contatti accidentali e migliorando la sicurezza complessiva. Inoltre, semplificano l'utilizzo quotidiano poiché non bisogna distinguere il tipo di spina da inserire, rendendo l'interfaccia elettrica più intuitiva e sicura per tutta la famiglia, specialmente in presenza di bambini.
  • È necessario predisporre prese TV e dati in ogni stanza?
    Sì, nella progettazione moderna di un impianto elettrico è indispensabile prevedere prese TV (sia digitali che satellitari) e prese per la rete dati (Ethernet) in tutte le stanze frequentate. La connettività internet è diventata essenziale per lavoro, svago e gestione della domotica. Predisporre questi punti durante la fase di installazione, invece di ricorrere a soluzioni wireless o adattatori posticci, garantisce una trasmissione dei dati più stabile, veloce e sicura. Inoltre, valorizza l'immobile e facilita eventuali futuri aggiornamenti tecnologici senza dover aprire muri o posare cavi visibili, mantenendo l'estetica dell'ambiente ordinata.