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Come realizzare un progetto elettrico

Aggiornato il 21 novembre 20144 capitoli5 domande frequenti
Un quadro elettrico

Generalità sui progetti di impianti elettrici

Il progetto e la realizzazione di un impianto elettrico sono di stretta competenza di tecnici abilitati e qualificati. Sapere come viene realizzato il progetto di un impianto elettrico ci permette, comunque, di poter dare delle indicazioni precise su come vogliamo venga realizzato. Vediamo di analizzare un progetto per un'abitazione. Il primo componente che incontriamo è il quadro di distribuzione, in cui entrano i cavi provenienti dal contatore ed escono i cavi dei vari circuiti che alimentano i carichi elettrici dell'abitazione. Nel quadro di distribuzione troviamo un interruttore magnetotermico accoppiato ad un interruttore differenziale che interrompono l'intero impianto elettrico. Sono anche presenti tanti interruttori magnetotermici, eventualmente accoppiati a interruttori differenziali, quanti sono i circuiti che escono dal quadro elettrico.

Quadro elettrico e interruttori magnetotermici e differenziali

L'interruttore magnetotermico protegge il circuito elettrico dai cortocircuiti e dai sovraccarichi , in pratica in caso di cortocircuito o nel caso in cui la corrente assorbita dall'impianto superi il massimo consentito interrompe l'alimentazione impedendo danni all'impianto elettrico. L'interruttore differenziale protegge dalle dispersioni verso terra. L'insieme di differenziale e magnetotermico è detto commercialmente salvavita. Esistono interruttori differenziali magnetotermici a riarmo automatico, dopo un certo numero di secondi l'interrutore si riarma, cioè riconnette l'impianto automaticamente, se il problema che ha causato l'attivazione degli interruttori non è più presente tutto ritorna alla normalità, se il problema è ancora presente si ha un'ulteriore interruzione. Per riattivare l'impianto sarà necessario, dopo aver verificato il problema, intervenire manualmente riarmando l'interruttore.

Determinare il numero dei circuiti

Il numero di circuiti che escono dal quadro generale è variabile, dipende dalle dimensioni e dalla tipologia dell'appartamento. In un piccolo appartamento possiamo trovare tre circuiti, uno a 24 V per alimentare i cicalini, obbligatori nei bagni, e due circuiti a 230 V, uno per le prese elettriche e uno per i punti luce. Oggi in cucina sono presenti sempre più elettrodomestici, questo può giustificare la presenza di un circuito dedicato esclusivamente. In un'abitazione più grande, come una casa singola a più piani, possiamo far predisporre due circuiti per ogni piano, uno per i punti luce e l'altro per le prese elettriche, due ulteriori circuiti possono essere riservati alle prese della cucina e all'impianto elettrico di garage e cantina. Nella progettazione di un impianto elettrico vanno predisposti anche i punti per le prese TV, per le prese dati e per un eventuale impianto anti intrusione.

Prese TV e dati, impianto anti intrusione

Un punto importante nella progettazione di un impianto elettrico è la scelta del numero e del tipo di prese da utilizzare, gli elettrodomestici spesso utilizzano le spine tipo Schuko, altri le spine tradizionali con i poli in linea. Per poter gestire senza problemi queste differenze possiamo far installare delle prese tipo UNEL, si tratta di un tipo di presa universale che permette di inserire indifferentemente spine con i poli in linea da 10 e da 16 A e spine Schuko. Nella realizzazione di un progetto di impianto elettrico oggi è indispensabile prevedere la disposizione di prese TV, sia digitale che satellitare, in tutte le stanze. Internet è ormai sempre più importante, quindi andrà prevista anche la predisposizione di prese per la rete dati, in tutte le stanze in cui soggiorniamo. Per finire, nella progettazione dell'impianto elettrico non dobbiamo dimenticarci di un sistema anti intrusione.

Domande frequenti

  • Chi deve progettare e installare un impianto elettrico?
    La progettazione e la realizzazione di un impianto elettrico sono attività riservate esclusivamente a tecnici abilitati e qualificati. Tuttavia, conoscere i principi base è fondamentale per il proprietario: sapere come funziona il quadro elettrico, la funzione degli interruttori e la necessità di circuiti dedicati permette di fornire indicazioni precise durante la fase progettuale. Questo garantisce che l'installazione finale rispecchi le esigenze domestiche specifiche, mantenendo al contempo la necessaria sicurezza normativa affidando i lavori fisici ai professionisti competenti.
  • A cosa servono gli interruttori magnetotermici e differenziali?
    Gli interruttori magnetotermici proteggono l'impianto da cortocircuiti e sovraccarichi, interrompendo l'alimentazione se la corrente supera i limiti consentiti per evitare danni ai cavi. Gli interruttori differenziali, invece, tutelano le persone dalle dispersioni verso terra, staccando la corrente in caso di contatti accidentali. Spesso venduti insieme come 'salvavita', alcuni modelli moderni hanno il riarmo automatico: se il guasto è temporaneo, l'interruttore si riattiva da solo dopo pochi secondi; altrimenti, richiede un intervento manuale dopo aver risolto il problema.
  • Quanti circuiti servono per un appartamento medio?
    Il numero di circuiti varia in base alle dimensioni e agli utilizzi. In un piccolo appartamento sono minimi tre: uno per i cicalini (spesso a 24V nei bagni), uno per le prese e uno per le luci. Nelle case più grandi o moderne, è consigliabile aggiungere circuiti dedicati per la cucina (data la potenza degli elettrodomestici), per ogni piano (luci e prese separati) e per aree come garage o cantine. Questa suddivisione evita che il salto di corrente di un apparecchio influisca sull'intera abitazione, migliorando stabilità e sicurezza.
  • È meglio usare prese universali tipo UNEL?
    Sì, le prese di tipo UNEL sono altamente raccomandate perché sono universali. Consentono di inserire indifferentemente spine tradizionali (poli in linea da 10 o 16 A) e spine Schuko (tipiche di molti elettrodomestici moderni). Questa compatibilità elimina la necessità di adattatori pericolosi o inconvenienti, garantendo un collegamento sicuro e immediato per qualsiasi dispositivo. Durante la progettazione, specificare questo tipo di prese semplifica notevolmente l'uso quotidiano della domotica e degli appliance domestici.
  • Dove posizionare prese TV, dati e antintrusione?
    Nella progettazione moderna, è indispensabile prevedere prese TV (digitali e satellitari) in tutte le stanze frequentate, non solo in salotto. Analogamente, le prese per la rete dati (Ethernet) devono essere installate ovunque ci si connetta stabilmente, per garantire velocità e stabilità superiori al Wi-Fi. Infine, non va trascurato l'impianto antintrusione: i sensori e i pannelli di controllo richiedono alimentazione e cablaggi specifici che devono essere integrati nel progetto iniziale per evitare opere murarie successive costose e invasive.

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