Come coltivare il ciclamino

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Domande frequenti

  • Come devo annaffiare il ciclamino per evitare che marcisca?
    La regola d'oro per il ciclamino è mai bagnare direttamente foglie, fusti o fiori, poiché l'umidità diretta favorisce rapidamente muffe e marcescenza. È preferibile utilizzare il metodo dell'immersione o del sottovaso: versa acqua nel sottovaso fino a quando il terreno non ha assorbito la quantità necessaria, poi svuota immediatamente l'eccesso rimasto dopo pochi minuti. Questo garantisce che le radici ricevano umidità senza creare ristagni pericolosi. Se coltivi in vaso, assicurati che il terreno sia ben drenato e, specialmente in inverno, evita di inzuppare il substrato. Un'alternativa sicura è nebulizzare leggermente l'aria intorno alla pianta per aumentare l'umidità ambientale senza bagnare il fogliame.
  • Dove posizionare il ciclamino: al sole o all'ombra?
    Il ciclamino non ama il sole diretto e soffoca facilmente se esposto a troppe ore di luce intensa. La posizione ideale è in mezz'ombra, ovvero un luogo luminoso ma protetto dai raggi solari diretti, specialmente durante le ore più calde della giornata. Inoltre, la pianta richiede una buona ventilazione per evitare il ristagno di aria umida, che è nemico numero uno di questa specie. Tieni presente che le temperature elevate sono nocive: la massima non dovrebbe mai superare i 30°C. Se le temperature estive salgono troppo, la pianta potrebbe andare in dormienza anticipata; in tal caso, riduci le annaffiature e tienila in un luogo fresco e ombreggiato finché non ricomincia a vegetare.
  • Quando e come concimare il ciclamino?
    Per garantire una fioritura abbondante e rigogliosa, il ciclamino necessita di concimazioni periodiche, soprattutto durante il periodo vegetativo e di fioritura. Utilizza un fertilizzante liquido specifico per piante fiorite, diluito nell'acqua di irrigazione, seguendo attentamente le dosi indicate sulla confezione per non bruciare le radici. Evita di concimare durante i periodi di riposo vegetativo o se la pianta sembra debole. Le concimazioni regolari forniscono i nutrienti essenziali per sostenere la produzione continua di fiori e foglie sane. Ricorda sempre di alternare la concimazione con semplici annaffiature con sola acqua per evitare accumuli di sali minerali nel terreno che potrebbero danneggiare il tubero.
  • Quali parassiti attaccano comunemente il ciclamino?
    I principali nemici del ciclamino sono di natura fungina, causati spesso da errate pratiche di irrigazione come i ristagni idrici. Tuttavia, puoi incontrare attacchi di insetti come afidi, cocciniglie, acari e tisanotteri. Questi parassiti succhiano la linfa della pianta, indebolendola e causando deformazioni fogliari o ingiallimenti. Per prevenirli, mantieni un ambiente aerato e non eccessivamente umido sulle foglie. In caso di infestazione, interveni tempestivamente con insetticidi specifici o prodotti biologici come il sapone molle potassico. Rimuovi subito le parti vegetali colpite per limitare la diffusione. La prevenzione resta la strategia migliore: ispeziona regolarmente la pianta e controlla che il terreno sia sempre ben drenato.
  • Come si moltiplica il ciclamino attraverso i tuberi?
    Il ciclamino si moltiplica principalmente per divisione dei tuberi, operazione da eseguire con cautela. Quando il tubero madre è sufficientemente grande, puoi tagliarlo in porzioni utilizzando un coltello molto affilato e sterilizzato per evitare infezioni. Ogni frammento deve obbligatoriamente contenere almeno una gemma vitale e delle radici sviluppate. Dopo il taglio, lascia cicatrizzare le ferite per alcuni giorni in un luogo asciutto e ventilato per prevenire marciumi. Successivamente, pianta i nuovi tuberi in vasi singoli o in aiuole, interrandoli a una profondità di circa due centimetri. Non innaffiare immediatamente: attendi almeno due settimane per permettere alle ferite di guarire completamente prima di ripresa l'irrigazione.

Il ciclamino

Il ciclamino appartiene al genere Cyclamen, alla famiglia delle Myrsinaceae, è una pianta fiorita perenne di vari colori, con sfumature che sono in contrasto con le sue foglie. Proviene dal Mediterraneo, dall'Asia Minore e dal Nord Africa, con varie specie di piccole o grandi dimensioni provenienti anche dall'Europa. Dal suo tubero escono le radici che si sviluppano in varie direzioni, le sue foglie ed i fiori si dispongono in piccole infiorescenze a forma di roselline che spesso sono profumatissime, anche le foglie hanno varie dimesioni e forme. Generalmente sono piante spontanee, che possiamo trovare in montagna e che si riproducono senza l'intervendo dell'uomo. Altre sono ibridi che si creano in serra, per resistere a bassissime temperature o per ottenere forme dei petali intagliati, fiori di diversi colori, dimensione e profumo.

I fiori del ciclamino

I ciclamini fioriscono in vari periodi dell'anno e questo a seconda della specie a cui appartengono. Dal tubero esce uno stelo che li sostiene ed è inclinato nella sua parte apicale di circa 160°/180°, questa caratteristica accomuna tutte le varie specie. Il fiore che è piegato verso il basso è formato da cinque petali, di forma rotondeggiante e tozza, frastagliata, lunga, affusolata a seconda del tipo di pianta. Esiste una miriade di colori per questo fiore profumatissimo in certe varietà. Dal colore unico si passa al multicolore, dal bianco, al rosa, al fucsia, violetto, rosso e molti altri. All'interno del fiore si forma un frutto tondeggiante, chiuso a guscio, con piccoli semini marroni, della cui copertura le formiche sono ghiotte, contribuendo alla diffusione della pianta.

Come coltivare il ciclamino

Il ciclamino può essere coltivato sia in vaso che in piena terra, si moltiplica per divisione, da un bulbo di grosse dimenzioni, ne possiamo ricavare di piccoli, purchè provvisti di radici, tagliandolo con un coltello molto affilato e sterilizzato. Lasciamo cicatrizzare per qualche giorno e colllochiamo i nuovi bulbi in vaso o in terra ad una profondità di un paio di centimetri e cominciamo l'innafiatura non prima di due settimane, per evitere la formazione di muffe e di marciume. I ciclamini non amano la luce del sole e vanno collocati in mezz'ombra, con una buona ventilazione che permetta di non avere acqua stagnante. La temperatura non deve essere troppo elevata, la massima non deve superare i 30° C. In base alle condizioni ambientali si deve dosare l'innaffiatura, la concimazione e l'esposizione.

Concimazione e malattie del ciclamino

I ciclamini devono essere innaffiati senza lasciare ristagni idrici che sono dannosi per la pianta. Non si devono bagnare le foglie, i fusti ed i fiori, ma solo il terreno. Si dovrebbe riempire un sottovaso, lasciare che la pianta prenda l'acqua necessaria e gettare quindi quella che rimane. I ciclamini in appartamento nel periodo invernale è bene nebulizzarli ed il terreno deve essere organico e drenato, i bulbi vanno posti in vasi grandi, con concimazioni periodiche. Importante rimuovere le foglie ed i fiori secchi la pianta ne produrrà di nuovi. Le malattie del ciclamino sono prevalentemente di origine fungina, si possono prevenire stando attenti alle innaffiature, gli acari, le cocciniglie e gli afidi ed insetti tisanotteri vanno contrastati con gli opportuni insetticidi.