Pianta del kiwi

Come Potare

La potatura del kiwi

L'Italia è uno dei primi produttori al mondo dell'actinidia chinensis meglio conosciuta come la pianta del kiwi, una splendida pianta rampicante dai frutti gustosi e nutrienti. Nei mesi invernali e estivi va realizzata una corretta potatura del kiwi.

di Redazione

13 gennaio 2015

La potatura del kiwi

Per mantenere la pianta pulita e ordinata, per consentire un buon sviluppo vegetativo e per avere ogni anno frutti ricchi di proprietà nutrienti da cogliere, la potatura del kiwi va effettuata nei mesi estivi e invernali. In inverno, si tratta di una semplice potatura di ricambio tra i rami che hanno già fruttificato e i nuovi rametti nati nell'anno. Si puliscono le foglie e si fa aria tra il fogliame. Accanto a questa potatura di routine, a partire dal terzo anno di vita della pianta, quando le ramificazioni sono abbondantemente sviluppate, si effettua la cosiddetta potatura di formazione, che consentirà alla pianta di stabilizzare la crescita. Si consiglia di effettuare l'intervento nei mesi primaverili quando i fiori cominciano a sbocciare all'altezza della quarta o quinta foglia sui rami dell'anno precedente. Questo tipo di potatura viene chiamata la cimatura verde.

La potatura primaverile

La potatura primaverile o cimatura verde che si effettua sulla pianta del kiwi consiste nell'accorciare le ramificazioni, effettuando dei tagli, a partire dalla quarta o quinta foglia contando dall'apice della pianta. Si eliminano così il fogliame secco e danneggiato e i tralci che ostacolano la circolazione dell'aria e l'illuminazione. La funzione principale della cimatura verde è quella di fortificare la coltivazione. Questa potatura ha anche un'altra importante funzione che è quella di proteggere e preservare le gemme da fiore che si trovano quasi tutte a valle della cimatura. Su queste gemme l'anno successivo cresceranno i nuovi fiori e i frutti polposi e vanno quindi mantenute pulite. La potatura primaverile garantirà che l'energia della pianta si concentri sui nuovi germogli regalando un raccolto ottimale.

La potatura invernale

Durante i mesi invernali va effettuata una potatura molto più risolutiva per permettere alla pianta di continuare a produrre i suoi splendidi grappoli di fiori con petali bianchi e lunghi pistilli gialli di grande impatto estetico e decorativo. Si procede al taglio dei rami e dei tralci che hanno fatto frutti nell'anno precedente. La potatura va eseguita al termine delle gelate invernali e prima della rinascita primaverile dei frutti. Si comincia a sfoltire i rami più vecchi e più voluminosi per consentire alla luce di filtrare bene e una areazione adeguata e si procede districando la matassa di rami intrecciati tipici delle rampicanti. Con un buon lavoro di manutenzione nei mesi invernali, in primavera ed estate avremo uno splendido pergolato di actinidia a fare ombra nel nostro giardino.

Gli attrezzi per la potatura

Gli attrezzi da utilizzare pe la potatura del kiwi sono gli stessi impiegati nelle potature delle altre piante rampicanti e sarmentose. E' importante produrre un taglio netto e preciso quando si effettua un intervento di sfoltimento della pianta, è consigliabile quindi utilizzare strumenti di precisione come le forbici, le cesoie anche elettriche e un troncarami. Da evitare gli attrezzi a lama seghettata che possono produrre slabrature nella corteccia dei rami ed esporre la pianta all'attacco di fastidiosi e pericolosi batteri e parassiti. Come per qualsiasi altra potatura è bene pulire gli arnesi con un prodotto disinfettante dopo l'utilizzo per mantenerne l'efficacia nel tempo. La pianta del kiwi si arrampica per oltre 10 metri, se ben coltivata, necessita quindi di tutori resistenti o di una pergola per poter crescere correttamente.

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Domande frequenti

  • Quando devo potare il kiwi e quali sono le differenze tra potatura invernale ed estiva?
    Il kiwi richiede due interventi distinti. La potatura invernale, da eseguire dopo le ultime gelate ma prima della ripresa vegetativa, è fondamentale: consiste nel rimuovere i tralci che hanno fruttificato l'anno precedente per stimolare la produzione di nuovi rami portatori di fiori. La potatura estiva, detta 'cimatura verde', si pratica in primavera inoltrata (quando spuntano i fiori) accorciando i nuovi getti dopo la quarta o quinta foglia. Questo secondo intervento non serve a togliere legno, ma a concentrare l'energia della pianta sulle gemme fiorali sottostanti, garantendo frutti più grandi e sani.
  • Quali attrezzi sono specifici e sicuri per la potatura del kiwi?
    Per il kiwi, la precisione è essenziale per non danneggiare la corteccia. Utilizza forbici da potatura, cesoie a bilanciere o, per piante grandi, cesoie elettriche e troncarami. È assolutamente sconsigliato usare attrezzi a lama seghettata, poiché tendono a strappare la corteccia creando ferite aperte che facilitano l'ingresso di funghi e batteri patogeni. Dopo ogni utilizzo, specialmente se hai toccato rami malati, disinfetta sempre le lame con alcol o candeggina diluita per prevenire la trasmissione di infezioni alle parti sane della pianta.
  • A che età inizia la potatura di formazione del kiwi?
    La potatura di formazione vera e propria si inizia solitamente a partire dal terzo anno di vita della pianta, quando il sistema radicale e le ramificazioni principali sono sufficientemente sviluppati. Prima di questo periodo, l'obiettivo è guidare la crescita verso i supporti (tutori o pergole). Durante la fase di formazione, si selezionano i rami principali che costituiranno lo scheletro della pianta, eliminando quelli deboli o mal posizionati. Questo processo aiuta la pianta ad acquisire una struttura stabile capace di sostenere il peso elevato dei frutti e della vegetazione densa tipica dell'Actinidia.
  • Quanto può crescere un kiwi e che tipo di supporto necessita?
    L'Actinidia chinensis è una vite vigorosa che, se ben curata, può superare facilmente i 10 metri di altezza. Per questo motivo, necessita di strutture di sostegno robuste e resistenti, come pergole in legno o metallo, pali verticali robusti o filari metallici. Senza un supporto adeguato, la pianta diventerebbe ingestibile, con rami che toccano terra favorendo marciumi e difficoltà di raccolta. Assicurati che la struttura sia installata subito dopo la messa a dimora, per abituare la pianta ad arrampicarsi fin da giovane.
  • Come posso migliorare l'illuminazione e l'areazione della chioma durante la potatura?
    La potatura invernale è il momento chiave per sfoltire la chioma. Devi eliminare i rami vecchi, legnosi e incrociati che creano ombra interna. L'obiettivo è creare una struttura aperta che permetta alla luce solare di penetrare fino al centro della pianta e favorisca il ricircolo dell'aria. Una buona ventilazione riduce drasticamente il rischio di malattie fungine come la muffa grigia. Inoltre, assicurati di lasciare spazio sufficiente tra i tralci principali per evitare che si strozzino a vicenda, garantendo così una maturazione uniforme dei frutti.