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La potatura del ciliegio

Aggiornato il 25 settembre 20144 capitoli5 domande frequenti
Dei cililiegi in fiore.

La delicatezza dell'operazione nella potatura del ciliegio.

Alla luce dei benefici apportati dalla potatura, bisogna effettuarla, come accennato, solamente qualora ricorra un'estrema necessità. Infatti il ciliegio è una pianta piuttosto sensibile, mostra sofferenza nel momento in cui viene potato, e reagisce di conseguenza emettendo materia gelatinosa (resina) laddove è stato effettuato il taglio con le cesoie; ne soffre oltretutto durante la fase della fruttificazione, e neppure quest'ultimo è un aspetto da sottovalutare. Risulta altresì importante farsi affiancare, perlomeno durante le prime applicazioni di potatura, da una persona esperta, in modo tale da evitare di apportare danni dovuti all'inesperienza, dalle conseguenze prima descritte. Dunque, se ne deduce la maggiore delicatezza dell'operazione se effettuata su questa pianta, la quale, se non correttamente effettuata, conduce alla realizzazione di fini contrari rispetto a quelli proposti.

Le modalità adoperate e i periodi adatti per la potatura.

La potatura può essere effettuata secondo due diverse modalità: si può infatti procedere sia con la potatura di formazione, che con quella di produzione. La modalità adatta dovrà essere scelta in relazione al periodo stagionale in corso, sempre tenendo ferma la priorità di evitare l'eccessiva sofferenza per la pianta, che si manifesta con l'eccessiva perdita di resina. I periodi adatti sono a cavallo tra la fine della primavera e l'inizio dell'estate, e tra la fine dell'estate e l'inizio dell'autunno. Qualora il caso considerato sia il primo, nel pieno della stagione vegetativa per la pianta, si ricorrerà alla potatura di formazione, mentre nell'altro periodo considerato, il quale si rivela anche il momento in cui la pianta cessa il proprio ciclo produttivo, si dovrà fare ricorso alla potatura di produzione; questa, a differenza della precedente, necessita anche di una piccola fase successiva, a gennaio.

Fasi e modalità del procedimento nella potatura di formazione.

E' essenziale che la potatura di formazione si svolga almeno in quattro fasi. Se, come già indicato, il ciliegio è molto sensibile ai tagli operati con le cesoie, il clima del periodo prescelto per questa fase è il più idoneo, in quanto particolarmente mite, a favorire la chiusura dei tagli. In occasione della prima potatura operata sull'albero con questo procedimento, dovranno tagliarsi tutti i fiori presenti e accorciarsi i rami periferici. Trascorso un anno, nell'ambito dello stesso periodo, si dovrà intervenire sui rami centrali, accorciandoli, ritoccando ulteriormente le cime dei rami periferici accorciati nella precedente fase della potatura, spuntandoli appena. Nei due anni successivi dovranno essere accorciate le punte di tutti i rami, potendo inoltre mostrarsi necessario ripetere tale fase, nuovamente, anche al quinto anno.

Fasi e modalità del procedimento nella potatura di produzione.

Per quel che attiene alla potatura di produzione, come primo passo occorrerà ripulire l'albero da foglie e rami rinsecchiti. Dovrà adoperarsi ora il metodo del taglio di ritorno, cioè di accorciamento dei rami laterali più piccoli ed esili, il quale evita la formazione dei monconi, poiché il ciliegio soffre la potatura e questo non è il periodo ideale a favorire la chiusura dei tagli applicati. Iniziare quindi dai rami attorcigliati su altri, sovrapponendosi agli stessi, così come i rami eccessivamente lunghi, allo scopo di facilitare la raccolta; in quest'ultimo passaggio bisogna prestare attenzione a non toccare i rami più grandi, maggiormente voluminosi. Se, nonostante l'accorgimento, sono stati tagliati per sbaglio, si rivelerà opportuno l'utilizzo di un apposito mastice, di tipo cicatrizzante, creato appositamente per errori di questo genere, avente oltretutto una funzione protettiva rispetto ai parassiti.

Domande frequenti

  • È vero che il ciliegio soffre moltissimo la potatura? Cosa succede se taglio troppo?
    Sì, il ciliegio è una pianta estremamente delicata e sensibile agli interventi drastici. A differenza di altre piante da frutto, il ciliegio tende a reagire ai tagli emettendo abbondante resina gelatinosa, un fenomeno noto come 'gommosi'. Questa perdita di linfa indebolisce notevolmente la pianta, compromettendone la salute generale e riducendo la capacità di fruttificare. Inoltre, i tagli mal eseguiti o in periodi sbagliati possono creare ferite difficili da chiudere, favorendo l'ingresso di funghi e batteri. Per questi motivi, la potatura del ciliegio deve essere limitata alle strette necessità e condotta con grande cautela, preferibilmente sotto la guida di un esperto nelle prime volte.
  • Quando devo potare il ciliegio? Ci sono periodi specifici da rispettare?
    I momenti ideali per la potatura del ciliegio sono due: la fine della primavera/inizio estate e la fine dell'estate/inizio autunno. È fondamentale evitare il periodo invernale rigido, poiché i tagli faticano a guarire e la pianta subisce maggiori stress. La scelta del periodo dipende dal tipo di intervento: la potatura di formazione va fatta nella stagione vegetativa attiva (primavera/estate), quando il clima mite favorisce la chiusura rapida delle ferite. Al contrario, la potatura di produzione si esegue dopo la raccolta, verso l'autunno, quando la pianta entra in una fase di riposo relativo. Un piccolo intervento di rifinitura può avvenire a gennaio, ma con molta prudenza.
  • Qual è la differenza tra potatura di formazione e di produzione?
    La potatura di formazione ha lo scopo di dare alla pianta la struttura scheletrica corretta nei primi anni di vita. Si effettua prevalentemente in primavera/estate e prevede l'accorciamento dei rami principali e la rimozione dei fiori nelle fasi iniziali per concentrare le energie sulla crescita vegetativa. La potatura di produzione, invece, mira a mantenere la pianta in equilibrio e ottimizzare la resa annuale. Si esegue principalmente dopo la raccolta (autunno) e consiste nel rimuovere i rami secchi, quelli incrociati o troppo lunghi, utilizzando tecniche delicate come il taglio di ritorno per evitare monconi. L'obiettivo è garantire luce e aria alla chioma senza stressare eccessivamente l'albero.
  • Cosa devo fare se ho commesso un errore di potatura o tagliato un ramo grosso?
    Se accidentalmente hai tagliato rami grossi o effettuato errori di dimensioni, è cruciale agire subito per proteggere la pianta. Il ciliegio, avendo difficoltà a chiudere le ferite, è vulnerabile a infezioni fungine e parassiti. Devi applicare immediatamente un mastice cicatrizzante specifico per alberi da frutto sulle superfici di taglio. Questo prodotto non solo accelera la guarigione naturale della corteccia, formando uno strato protettivo, ma agisce anche come barriera contro insetti e patogeni. Non lasciare mai scoperte le ferite grandi: la cura tempestiva con prodotti adeguati è l'unico modo per mitigare i danni causati da interventi errati su questa specie sensibile.
  • Come si esegue correttamente il taglio di ritorno sul ciliegio?
    Il taglio di ritorno è la tecnica principale per la potatura di produzione del ciliegio e serve ad accorciare i rami laterali senza lasciare monconi. Si posiziona la cesoia poco sopra un germoglio o una ramificazione laterale robusta, inclinando il taglio in modo che l'acqua piovana scoli via e non ristagni sulla ferita. Questa tecnica evita di creare ceppi legnosi che marciscono facilmente. È importante iniziare rimuovendo i rami secchi, quelli che si incrociano o si sfregano tra loro, e quelli eccessivamente lunghi che ostacolano la raccolta. Bisogna fare attenzione a non intaccare i rami portanti principali: il focus è sulla pulizia della chioma interna e sulla regolazione della lunghezza dei rami fruttiferi più esili.

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