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restauro mobili antichi fai da te

Aggiornato il 27 agosto 20153 capitoli5 domande frequenti
restaurare mobili

Restaurare mobili

Arredare, significa creare: lo spazio, viene riempito da elementi dal design definito, che si collocheranno in un’epoca, a cui apparteneva uno stile. La moda, ripropone lo stile vintage, che è figlia dell’arte de restauro manuale, tecnica che riporta alla luce oggetti preziosi. I manufatti in legno, possono essere recuperati con tecniche che prevedono la sostituzione delle parti corrose e rovinate, e con successivi step che prevedono l’utilizzo di specifici prodotti che ripristinino la naturale colorazione del legno. Per effettuare un’operazione di restauro, è necessario partire dalla pulitura di tutta la struttura, seguita da un trattamento biocida e dalla stuccatura. Questi passaggi rappresentano la base per la ristrutturazione. Il primo step, è volto all’eliminazione delle imperfezioni presenti sulla superficie, quali fori, tagli, spaccature. Se le lesioni presenti, vengono riconosciute come fori da tarli, è necessario effettuare un trattamento specifico, per salvaguardare l’integrità dell’oggetto in questione.

Come restaurare

La stuccatura, è l’operazione volta a sostituire le parti mancanti di piccole dimensioni; se sono presenti pezzi di grandezza notevole da sostituire, sarà necessario procurarsi del legno identico ed applicarlo come fosse un pezzo di un puzzle alla struttura che ne deficita. La sigillatura viene effettuata comunque con lo stucco. Lo stucco può essere preparato manualmente, miscelando la granella di stucco, a dell’acqua tiepida e a della sostanza collante; il quantitativo tende a variare a seconda degli interventi che vanno effettuati. Prima di applicare lo stucco, sarà necessario applicare uno strato di gommalacca su tutta la superficie, per prevenire gli aloni lasciati dallo stucco. L’applicazione, può essere effettuata con una spatola o anche con le dita: lo stucco va fissato in profondità, affinchè non si crei aria all’interno della fessurazione. Si potrà eccedere con l’utilizzo dello stucco poiché questo dovrà poi essere carteggiato. Lo stucco fresco, va lasciato asciugare per qualche ora e va poi carteggiato con una specie di carta vetrata, prestando attenzione a non danneggiare le restanti parti dell’oggetto.

Mobili antichi

Terminata la prima operazione di carteggiatura, se ne effettuerà un’altra e poi un’altra ancora. Quando la superficie appairà compatta, si potrà procedere con la pulizia, effettuata con un panno asciutto, di tutta la superficie, per poi utilizzare uno strato di ceralacca ed olio per rivitalizzare la lucentezza dell’oggetto. Il restauro dei mobili e degli oggetti antichi, non richiede una conoscenza approfondita dell’arte del restauro, ma solo gli strumenti e le tecniche giuste. Oltre gli oli, in alcuni casi, viene utilizzata la cera, che protegge la superficie, rendendo la struttura compatta e solida oltre che brillante.

Domande frequenti

  • Come si prepara correttamente lo stucco per il restauro dei mobili antichi?
    Lo stucco artigianale si ottiene miscelando granula di stucco con acqua tiepida e una sostanza collante, variando le quantità in base all'estensione del danno. È fondamentale applicare uno strato preliminare di gommalacca sull'intera superficie prima dello stucco per evitare che quest'ultimo lasci aloni permanenti sul legno. Durante l'applicazione, usa una spatola o le dita per premere il materiale nelle fessure, assicurandoti che penetri in profondità senza intrappolare aria. Puoi eccedere leggermente nella quantità poiché l'eccesso verrà rimosso successivamente durante la fase di carteggiatura.
  • Qual è la procedura corretta per trattare i fori causati dai tarli?
    Prima di qualsiasi intervento estetico, è cruciale identificare se i piccoli fori visibili sulla superficie sono stati causati dall'attività dei tarli. In tal caso, non procedere immediatamente con la stuccatura, ma applica un trattamento biocida specifico per eliminare eventuali larve residue e prevenire future infestazioni. Questo passaggio di disinfestazione salvaguarda l'integrità strutturale del mobile nel tempo. Solo dopo aver garantito che il legno sia sano e privo di parassiti puoi passare alle fasi successive di pulizia, stuccatura e finitura, proteggendo così il valore storico e materiale dell'oggetto.
  • Quando è necessario sostituire un pezzo di legno invece di usare lo stucco?
    Lo stucco è ideale per colmare lacune di piccole dimensioni, crepe superficiali o difetti minori. Tuttavia, quando mancano porzioni di legno di grandi dimensioni o strutture portanti compromesse, lo stucco non offre sufficiente resistenza meccanica. In questi casi, devi procurarti un frammento di legno identico per specie e venatura al mobile originale. Questo pezzo va sagomato e incollato come un puzzle per integrare perfettamente la parte mancante, mantenendo l'autenticità e la solidità del manufatto antico più efficacemente rispetto a un semplice riempitivo sintetico.
  • Come si esegue il carteggiatura senza danneggiare il mobile antico?
    Il carteggiamento è una fase delicata che richiede pazienza e precisione. Dopo che lo stucco si è asciugato per alcune ore, inizia con una carta vetrata adatta a rimuovere l'eccesso di materiale, facendo attenzione a non grattare o ammaccare il legno circostante integro. Spesso sono necessarie più passate progressive: una prima per livellare grossolanamente, seguite da altre più fini per rendere la superficie compatta e uniforme. Alla fine di ogni sessione, rimuovi accuratamente la polvere con un panno asciutto per valutare il risultato e preparare il mobile per le successive fasi di lucidatura e protezione.
  • A cosa servono ceralacca e olio nel restauro finale?
    Una volta completata la stuccatura e il carteggiatura, la superficie appare opaca e pronta per la rivitalizzazione. L'applicazione di ceralacca e olio ha lo scopo duplice di restituire lucentezza e proteggere il legno. L'olio penetra nelle fibre nutrendo il materiale e accentuando le venature naturali, mentre la ceralacca crea una patina protettiva superficiale resistente all'umidità e all'usura. In alternativa o in combinazione, la cera tradizionale compatta la struttura, rendendola solida e brillante. Questi trattamenti non solo migliorano l'estetica, riportando il mobile al suo splendore originario, ma ne prolungano la vita utile.

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