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Cosa sono i pannelli solari

Aggiornato il 30 giugno 20143 capitoli5 domande frequenti
pannelli solari

Pannelli solari, cosa sono e a cosa servono

I collettori solari termici, comunemente chiamati 'pannelli solari', convertono la radiazione solare in calore sfruttabile per diversi utilizzi, differenziandosi così dai pannelli fotovoltaci che dall'assorbimento della luce solare producono, invece, energia elettrica. L'elemento principale del pannello solare è l'assorbitore (solitamente un metallo con buona capacità conduttiva e potenziato attraverso differenti procedimenti) che ha il compito di convertire quanta più luce possibile in calore e cederlo ad un liquido termoconvettore(o gas) che, a sua volta, dovrà portare il calore fuori dal circuito del collettore e renderlo fruibile. Assorbitore e condotto del liquido termoconvettore sono protetti da una struttura avente forma di parallelepipedo rettangolo(il 'pannello', appunto), formata da una lastra trasparente come faccia superiore esposta al sole, e da lastre coibentate per limitare le dispersioni termiche sul retro e lateralmente. All'interno delle tipologie di collettori solari si evidenziano due macro famiglie: collettori piani e collettori a tubi sottovuoto. La differenza è data dalla diversa struttura fisica e tecnica delle due tipologie di collettori e nella resa finale in termini di efficienza. Nei collettori solari a tubi sottovuoto l'assorbitore è costiuito da singole strisce di materiale conduttivo inserite in tubi in vetro nei quali è ricreato il vuoto; questo ne determina una maggiore efficienza, dato l'alto potere isolante del vuoto, e la pìu agevole applicazione del solare termico anche in processi industriali.

Solare termico, circolazione naturale e forzata

Il solare termico nasce e si sviluppa come tecnologia sostenibile 'principe' per la produzione di acqua calda sanitaria in maniera gratuita ed ecosostenibile ma ad oggi ottimi livelli sono stati raggiunti anche nella climatizzazione, sia invernale che estiva, grazie allo sviluppo di apparati e macchine sempre più efficienti. La semplicità della tecnologia solare termica si riflette sulla estrema esiguità dei componenti essenziali di un impianto, che prevede oltre il pannello un altro componente fondamentale, l'accumulatore, e in aggiunta staffe e collegamenti idraulici. A livello impiantistico, i sistemi termici possono essere divisi in due tipi: a circolazione naturale e a circolazione forzata. I primi rappresentano gli apparati più semplici, necessitano di nulla o poca manutenzione, non prevedono parti elettriche, hanno dei costi contenuti e possono prevedere qualunque tipologia di collettore. Sono prevalentemente utilizzati per la produzione di acqua calda sanitaria. Gli impianti a circolazione forzata sono dotati di una pompa elettrica e altri parti elettriche o meccaniche, l'accumulatore é dislocato in una posizione diversa da quella dei collettori a differenza della circolazione naturale dove collettore e accumulatore sono necessariamente uniti. La scelta può ricadere sulla circolazione forzata, oltre che per esigenze strutturali, quando l'impianto solare deve provvedere alla climatizzazione degli ambienti nonchè alla produzione di acqua calda sanitaria. Per questo motivo(necessità di maggior resa), nella circolazione forzata vengono spesso preferiti i collettori a tubo sottovuoto. Data la presenza di parti e componenti elettriche, questi sistemi risultano piu costosi e necessitano di una manutenzione specialistica.

Solare termico, vantaggi, benefici e prezzi

La tecnologia solare termica a basse temperature per uso civile qui illustrata(discorso a parte è il solare termico industriale a media e alta temperatura) permette di raggiungere gradi di efficienza anche tra l'80 e il 90%, con una copertura del fabbisogno termico annuale del 60/70% e il corrispondente risparmio su base annuale. Il costo di un impianto termico varia in funzioni di differenti fattori quali la tecnologia utilizzata, la facilità di installazione, il fabbisogno di acqua calda da soddisfare, la superficie a disposizione, la latitudine del sito d'installazione. La tecnologia a tubi sottovuoto ha un costo maggiore della tecnologia piana valutabile intorno al 30% e, oltre all'utilizzo in presenza di integrazione al riscaldamento, è impiegata quando non si hanno a disposizione sufficienti superfici ed è necessario ottimizzare le stesse con prodotti più performanti in termini di resa e conversione della radiazione solare. Il costo degli impianti a circolazione naturale(già assemblati e venduti in kit) possono variare dagli 800/900 euro ai 1.300/1.500euro per utenze di 1-3 persone, per arrivare ai 3.500/5.000 per tecnologie più performanti su utenze di 4/6 persone e/o integrazione al riscaldamento, a cui vanno aggiunte le spese di trasporto e installazione. Gli incentivi attualmente previsti per il montaggio dei sistemi termici determinano, inoltre, una notevole diminuzione dei tempi di rientro dell'investimento, valutabili già intorno ai 4/6 anni, tempo oltre il quale si potrà iniziare a usufruire gratuitamente dell'energia solare.

Domande frequenti

  • Qual è la differenza principale tra pannelli solari termici e fotovoltaici?
    La distinzione fondamentale risiede nell'energia prodotta: i pannelli solari termici (collettori) convertono la radiazione solare in calore utilizzabile direttamente per scaldare acqua o fluidi, mentre quelli fotovoltaici trasformano la luce solare in energia elettrica. Nel sistema termico, l'assorbitore riscalda un liquido termoconvettore che trasferisce il calore all'accumulo. Questa tecnologia è ideale per ridurre drasticamente i consumi per l'acqua calda sanitaria, coprendo fino all'80% del fabbisogno annuo, senza produrre corrente elettrica.
  • Come funzionano gli impianti a circolazione naturale rispetto a quelli forzati?
    Negli impianti a circolazione naturale, il serbatoio di accumulo è posizionato fisicamente sopra i pannelli; il calore fa salire l'acqua calda verso l'alto per convezione, rendendo il sistema semplice, privo di parti elettriche e a bassa manutenzione. Al contrario, negli impianti a circolazione forzata, una pompa elettrica spinge il fluido termovettore tra i pannelli e il boiler, che può essere installato ovunque. Questo secondo tipo è preferito per integrare il riscaldamento ambiente o quando lo spazio sul tetto è limitato, ma richiede maggiori costi e manutenzione specialistica.
  • Conviene scegliere collettori piani o a tubi sottovuoto?
    La scelta dipende da spazio, budget e clima. I collettori a tubi sottovuoto offrono un'efficienza superiore grazie all'isolamento termico creato dal vuoto nei tubi di vetro, permettendo prestazioni migliori anche con scarsa insolazione o basse temperature. Tuttavia, costano circa il 30% in più rispetto ai pannelli piani. Si raccomandano i tubi sottovuoto se si dispone di poco spazio sul tetto, se si integra il sistema con il riscaldamento domestico o se ci si trova in zone climatiche rigide, ottimizzando la resa per metro quadro.
  • Quanto costa installare un impianto solare termico e quanto dura l'investimento?
    Il costo varia in base alla tecnologia, alle dimensioni e alla manodopera. Un kit base per 1-3 persone con circolazione naturale può costare tra gli 800 e i 1.500 euro, mentre soluzioni più avanzate per 4-6 persone o con integrazione riscaldamento arrivano a 3.500-5.000 euro, esclusi trasporto e installazione. Grazie agli incentivi fiscali disponibili, il tempo di ritorno dell'investimento si riduce significativamente, stimato generalmente tra i 4 e i 6 anni. Dopo tale periodo, l'energia termica prodotta diventa sostanzialmente gratuita.
  • Che percentuale di risparmio energetico si può ottenere con il solare termico?
    Un impianto solare termico ben dimensionato è estremamente efficiente, raggiungendo spesso efficienze operative tra l'80% e il 90%. È in grado di coprire il 60-70% del fabbisogno totale di acqua calda sanitaria annualmente, abbattendo le relative bollette del 70-80%. Se integrato con sistemi di climatizzazione ambientale, può contribuire a ridurre del 50-60% i costi totali per il riscaldamento e raffrescamento. La copertura effettiva dipende da fattori come l'esposizione, la latitudine e il corretto dimensionamento rispetto al numero di utenti.

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