Impianto fotovoltaico casalingo

Pannelli Fotovoltaici

Come realizzare schemi di impianti fotovoltaici

È pensiero comune che un impianto a panelli solari comporti un investimento importante. Se progettato autonomamente in realtà è un'opzione valida per risparmiare sin da subito, vediamo perciò come realizzare schemi di impianti fotovoltaici sicuri e affidabili, costruiti da soli.

di Redazione

27 aprile 2015

Come realizzare schemi di impianti fotovoltaici

Scegliere cosa alimentare con l'impianto fotovoltaico è il primo passo da fare per dimensionarlo correttamente, evitando acquisti sbagliati e inutili. Nell'ipotesi di voler alimentare solo l'illuminazione o determinati elettrodomestici dovremo prima di tutto fare una stima dei loro consumi, di conseguenza procurarci pannelli fotovoltaici, regolatore di carica, batteria e inverter che siano adeguati alle nostre esigenze. Per fare una stima corretta dovremo scoprire il consumo di ogni singolo elemento e il tempo di utilizzo giornaliero, successivamente attraverso semplici calcoli matematici scopriremo quanti e quali pannelli fotovoltaici acquistare, l'ordine di grandezza della batteria e del regolatore di carica, e infine l'inverter. Alla spesa andrà decurtato l'incentivo statale.

Tipologie di impianti fotovoltaici

Quando decidiamo come realizzare schemi di impianti fotovoltaici dobbiamo scegliere quale tipologia realizzare in base a dove si trova la nostra abitazione e ai suoi consumi, quanto guadagnare dall'impianto in questione etc. Le tipologie sono 4, stand-alone, anti-blackout, grid-connected e autonomi. Nel caso di impianti autonomi non abbiamo alcun collegamento alla rete elettrica, i pannelli fotovoltaici sono sufficienti all'alimentazione. La stessa cosa per i stand-alone, che si impiegano per alimentare autonomamente determinate parte della casa o abitazioni non raggiunte dal gestore di energia. I grid-connected prevedono l'immissione di energia nella rete elettrica quando non viene impiegata per le utenze casalinghe e l'anti-blackout garantisce autonomia quando viene a mancare la fornitura del gestore.

Materiali per impianti fotovoltaici.

Quando ci si appresta a costruire il proprio impianto non si deve tenere in considerazione solo il dimensionamento ma quali materiali è meglio acquistare. Pannelli solari, cavi elettrici, inverter, tutto dovrà essere rapportato al tipo di assetto che si vorrà progettare, che dovrà avere tutte le caratteristiche di sicurezza necessarie. Particolare attenzione si dovrà rivolgere ai cavi le cui sezioni e materiali dovranno essere adeguate. Le batterie e i regolatori di carica dovranno essere sufficienti per accumulare l'energia prodotta dal pannello solare, esempi validi sono le batterie a sali fusi, a basso impatto ambientale e con un elevato numero di cicli carica/scarica disponibili, come le "ZEBRA zero emission battery research activities" o le batterie "So-nick", entrambe frutto di recenti tecnologie.

Quanto si risparmia con il fotovoltaico

Abbiamo visto come realizzare schemi di impianti fotovoltaici, l'effettivo risparmio in bolletta e di conseguenza il guadagno dipende dalle nostre esigenze. Per un impianto stand-alone il guadagno effettivo è pari al consumo delle utenze rifornite dai pannelli solari moltiplicato il costo medio dell'energia all'ora che è di circa 0,25 € al KWh. Interessante il risparmio per ilGrid-Connected, nel caso di un assetto sovradimensionato rispetto alla casa, il surplus di energia verrà immesso nella rete elettrica e conteggiata dal gestore di elettricità, di conseguenza verrà creato un conto a credito per il consumatore, che vedrà scendere la bolletta in misura proporzionale ai propri consumi e al dimensionamento. Il rientro economico per impianti autocostruiti può raggiungere notevoli dimensioni.

Domande frequenti

  • Come si calcola il dimensionamento corretto di un impianto fotovoltaico fai-da-te?
    Il primo passo fondamentale è stimare con precisione i consumi energetici degli apparecchi che intendi alimentare. Devi analizzare il consumo singolo di ogni elettrodomestico e moltiplicarlo per le ore di utilizzo giornaliere. Una volta ottenuta la potenza totale necessaria, potrai determinare la quantità esatta di pannelli, la capacità della batteria di accumulo, la portata del regolatore di carica e la potenza dell'inverter. Questo calcolo preventivo evita sprechi economici e garantisce che l'impianto sia sufficiente a coprire le tue esigenze senza sovradimensionamenti inutili.
  • Quali sono le differenze principali tra gli impianti stand-alone, grid-connected e anti-blackout?
    La scelta dipende dalla tua connessione alla rete elettrica. Gli impianti stand-alone e autonomi sono isolati e non hanno collegamenti con la rete, ideali per zone remote o per alimentare specifiche utenze indipendenti. Gli impianti grid-connected sono invece collegati alla rete pubblica: immettono l'energia in eccesso e prelevano quella mancante, creando un conto a credito. Infine, gli impianti anti-blackout garantiscono continuità di servizio durante i blackout della rete, assicurando autonomia immediata per le cariche critiche senza dipendere dal gestore energetico tradizionale.
  • Che tipo di batterie e materiali sono consigliati per un impianto sicuro ed efficiente?
    Per garantire sicurezza e durata, i materiali devono essere rigorosamente dimensionati sulla potenza dell'impianto. Presta particolare attenzione ai cavi elettrici: le sezioni e i materiali devono essere adatti alla corrente trasportata per evitare surriscaldamenti. Per lo stoccaggio, oltre alle tradizionali batterie al piombo, valuta soluzioni innovative come le batterie a sali fusi (es. ZEBRA) o quelle Ni-Ni (es. So-nick). Queste offrono un basso impatto ambientale e un elevato numero di cicli di carica-scarica, garantendo longevità e stabilità nel tempo per il tuo sistema fotovoltaico.
  • Quanto si può risparmiare effettivamente realizzando un impianto fotovoltaico autonomo?
    Il risparmio varia in base alla tipologia e ai consumi. In un impianto stand-alone, il guadagno equivale al valore dell'energia autoprodotta, calcolato moltiplicando i kWh consumati per il costo medio orario dell'energia (circa 0,25 €/kWh). Negli impianti grid-connected sovradimensionati, il surplus immesso in rete genera un credito in bolletta, abbattendo progressivamente i costi fino azzerarli. Inoltre, sui costi iniziali di installazione e componenti puoi detrarre gli incentivi statali previsti, rendendo il rientro dell'investimento particolarmente vantaggioso per chi sceglie l'autocostruzione.