Casapratica.it · guide e consigli pratici
Ecosostenibile · Il Fotovoltaico

La scelta del progetto dell'impianto fotovoltaico

Aggiornato il 07 aprile 20154 capitoli5 domande frequenti
schema di un impianto fotovoltaico

Scelta del progetto dell'impianto fotovoltaico

Se anche per voi è giunto il momento della scelta del progetto dell'impianto fotovoltaico, non scoraggiatevi tra le infinite possibilità offerte dal web e dalle numerosissime ditte presenti sul mercato. L'importante è procedere per ordine, partendo dalla comprensione di quali siano gli elementi principali che andranno a comporre l'impianto e di quali saranno le varie fasi di montaggio. Ovviamente queste informazioni servono anche se deciderete di rivolgervi ad un installatore "all inclusive" che vi fornirà sia i moduli sia la loro installazione, perché vi permetteranno di comprendere meglio i preventivi offerti. Il risparmio energetico promesso da chi pubblicizza gli impianti fotovoltaici è possibile solo a condizione che questi vengano realizzati con uno scrupoloso rispetto delle normative, con i criteri corretti e migliori, con una tecnologia all'avanguardia e con un rapporto qualità prezzo favorevole: così sarete certi che l'impianto durerà per molti anni permettendovi di recuperare i costi di installazione.

Come valutare un preventivo

Di seguito troverete qualche suggerimento da seguire per la scelta del progetto dell'impianto fotovoltaico che si addica meglio alle vostre esigenze, mettendovi al sicuro dai rischi di truffe. Prima di tutto, la strutturazione del preventivo, che deve essere il più possibile dettagliato e mettere in evidenza ben separate le voci di spesa. Osserva come viene risposto alle tue richieste di chiarimenti: se le risposte sono esaustive e chiare, probabilmente si tratta di una ditta affidabile, mentre si sconsiglia di affidarsi a chi risponde in modo evasivo e confuso. A questo proposito è bene anche diffidare di chi propone prezzi troppo economici rispetto alla media del mercato. Si rischia di risparmiare all'inizio per poi trovarsi con un impianto poco produttivo o soggetto a danneggiarsi facilmente, senza contare il rischio di difetti di fabbricazione o di costi non previsti che saltano fuori in seguito. Un ultimo indizio di serietà della ditta è la loro immediata disponibilità a effettuare un sopralluogo preliminare ancor prima di stendere il preventivo: solo questo potrà garantire una stima corretta del costo finale.

Gli elementi del preventivo

Gli elementi che non possono mancare nel preventivo per la scelta del progetto dell'impianto fotovoltaico sono diversi. Il primo è naturalmente la descrizione, che comprenda la superficie totale dell'impianto e le dimensioni, il numero, la disposizione, la marca dei moduli e degli inverter che verranno utilizzati. I moduli possono essere di vario tipo e di vario costo: dal silicio monocristallino o policristallino a quello amorfo, che necessita di una maggiore estensione rispetto ai precedenti. L'inverter è l'elemento fondamentale dell'impianto, poiché serve a trasformare la corrente continua prodotta dai pannelli in comune corrente alternata di rete e ad immetterla nella rete stessa. Il modello, la marca e le caratteristiche tecniche dell'inverter devono essere spiegate chiaramente nel preventivo. Ugualmente chiara deve essere la spiegazione della modalità con cui l'impianto verrà collegato alla rete elettrica: ci sono varie possibilità, come scambio sul posto, cessione parziale o totale, ritiro dedicato ecc. L'importante è essere certi che l'impianto permetta di consumare subito l'energia autoprodotta.

Gli aspetti economici del preventivo

Un buon preventivo, oltre al calcolo dell'importo delle detrazioni fiscali offerte dallo Stato, dovrà contenere anche un'ipotesi di calcolo del risparmio che otterremo dall'autoproduzione e dall'immissione in rete del surplus dell'energia ricavata dal nostro impianto. Naturalmente la tempistica di consegna dei lavori, comprensiva della predisposizione del cantiere, del montaggio dei pannelli, della realizzazione dei collegamenti e del quadro elettrico sono fondamentali in un buon preventivo. Un aspetto fondamentale del montaggio dell'impianto è il collaudo finale, da eseguirsi dopo l'allacciamento alla rete - fase che pertiene al gestore della rete elettrica nazionale, quindi a Enel. E' inutile dire che l'impianto deve rispettare scrupolosamente la r vigente sia in fatto di sicurezza che di modalità di distribuzione dell'energia, altrimenti si potrebbe addirittura incorrere in controlli da parte di Enel. Il rispetto della tempistica di consegna concordata è fondamentale per esser certi di non perdere gli incentivi statali: quelli del 2015 sono al 36%, quasi dimezzati rispetto a quelli del 2014, che arrivavano al 50%.

Domande frequenti

  • Quali elementi tecnici devono obbligatoriamente comparire nel preventivo per un impianto fotovoltaico?
    Un preventivo serio e trasparente deve elencare nel dettaglio tutti i componenti dell'impianto. In particolare, devono essere specificati il numero, la marca e il tipo di moduli (monocristallini, policristallini o amorfi), indicando anche la superficie totale occupata. Fondamentale è la descrizione tecnica dell'inverter, il dispositivo che converte la corrente continua in alternata, con relativi modelli e marche. Inoltre, il documento deve chiarire la modalità di connessione alla rete elettrica, come lo scambio sul posto o la cessione dell'energia, garantendo che sia prevista la possibilità di autoconsumare immediatamente l'energia prodotta.
  • Come riconoscere una ditta affidabile durante la richiesta di un preventivo fotovoltaico?
    L'affidabilità di un installatore si valuta osservando il comportamento commerciale e tecnico. Una ditta seria offre un preventivo dettagliato, con voci di spesa ben separate, ed è pronta a rispondere in modo chiaro ed esaustivo a ogni dubbio. Un segnale positivo decisivo è la disponibilità a effettuare un sopralluogo preliminare gratuito prima di stilare il preventivo, essenziale per una stima realistica. Diffida invece di chi fornisce risposte vaghe, evita il sopralluogo o propone prezzi significativamente inferiori alla media di mercato, poiché ciò potrebbe nascondere componenti di bassa qualità, rischi di inefficienza o costi nascosti futuri.
  • Qual è la differenza tra moduli fotovoltaici monocristallini, policristallini e amorfi?
    La scelta del materiale influisce sull'efficienza e sullo spazio necessario. I moduli in silicio monocristallino offrono generalmente la massima efficienza e richiedono meno superficie per produrre la stessa energia. Quelli policristallini hanno un rendimento leggermente inferiore ma costano spesso meno, richiedendo una superficie leggermente maggiore. I moduli in silicio amorfo sono quelli tradizionali a film sottile: hanno un rendimento più basso e necessitano di una superficie molto più ampia per generare la stessa potenza, risultando quindi adatti solo se si dispone di ampi spazi disponibili, come grandi tetti piani o capannoni industriali.
  • Cosa comporta il collaudo finale e chi se ne occupa?
    Il collaudo è la fase cruciale che segue il montaggio fisico e i collegamenti elettrici. Questa procedura verifica che l'impianto funzioni correttamente e rispetti tutte le normative vigenti in materia di sicurezza e distribuzione energetica. È importante sapere che la fase di allacciamento effettivo alla rete elettrica nazionale, inclusa la verifica finale, spetta al gestore della rete (come Enel Distribuzione). Eseguire il collaudo secondo le norme è vitale: il mancato rispetto può portare a controlli sanzionatori da parte del gestore e compromettere la legalità dell'installazione, oltre a mettere a rischio la validità delle detrazioni fiscali.
  • Perché è fondamentale rispettare le tempistiche di consegna per gli incentivi statali?
    Le detrazioni fiscali per il fotovoltaico sono soggette a scadenze precise stabilite dalla legge. Il rispetto rigoroso della tempistica di consegna indicata nel contratto è essenziale per non perdere il diritto allo sconto in fattura o alla detrazione IRPEF. Ad esempio, mentre negli anni passati le aliquote potevano raggiungere il 50%, esse possono subire variazioni (come il calo al 36% citato nel testo). Ritardi nell'esecuzione dei lavori, nella predisposizione del cantiere o nei collegamenti potrebbero far scadere il termine utile per accedere agli incentivi, aumentando drasticamente il costo netto dell'investimento per il proprietario dell'immobile.

Hai altre domande?

Potrebbe interessarti anche