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come scegliere i tipi di viti

Aggiornato il 17 luglio 20143 capitoli4 domande frequenti
Alcune note

Le informazioni di base per scegliere i tipi di viti

L'argomenti viti è da sempre uno dei più dibattuti. A diversi livelli e con diversi gradi di approfondimento e competenza: questo, naturalmente ha molte ragioni, ma, in primo luogo, dipende essenzialmente dal fatto che le viti siano uno degli oggetti più diffusi all'interno delle nostre abitazioni. E che tutti o quasi si sentano in dovere di argomentare in merito alle viti senza farci neanche troppo caso. Ogni qual volta parliamo in prima persona o sentiamo parlare, semmai ad onor del vero non propria da persone appartenenti al più o meno ristretto cerchio degli addetti ai lavori dei differenti tipi di viti oggi presenti in commercio possiamo cadere nel più classico degli equivoci e delle incomprensioni. In effetti quello che accade è abbastanza facile da capire da un lato ma altrettanto difficile da evitare.

Le caratteristiche principali per scegliere i tipi di viti

E questo soprattutto perchè, obiettivamente, tutti noi possiamo pensare che i tipi di viti non hanno segreti per la maggioranza di chi ne parla tranne, semmai, solo qualche esempio di tipi di viti molto poco diffuse o comunque difficili da reperire. Eppure, a ben guardare, l'errore è proprio questo, vale a dire sottovalutare la molteplicità di tipi di viti che sono state messe in commercio dalle aziende operative nel settore. Un discorso come quello che stiamo affrontando, o meglio, un preambolo o comunque una impostazione di fondo come quella che abbiamo adoperato fino a questo momento, non ci deve però trarre in inganno su alcun considerazioni di sorta che è sempre opportuno formulare e tenere a mente ogni qual volta parliamo di differenti tipologie di vite e di quelli che possono essere degli strumenti specifici che ci possono aiutare nella scelta. Anche perchè le considerazioni che possiamo tirare in ballo ogni qual volta che pensiamo a come scegliere le migliori viti, o comunque le viti che ci appaiono come le più adatte alle nostre esigenze, sono pur sempre legate anche al fattore economico, un aspetto che di certo non possiamo trascurare in un momento di generalizzata crisi economica come quello che il nostro Paese sta vivendo, che sta fiaccando le attività economiche di una fetta di popolazione italiana così ampia e che sta contraendo i consumi anche in un settore come quello dedicato alla compravendita di viti e chiodi. Ovviamente, in maniera intuibile, tutti noi possiamo immaginare come il progresso della tecnica applicato alla meccanica e a tutto quanto vi sia più o meno strettamente collegato abbia dato i suoi frutti soprattutto nel corso degli ultimi anni. E questo è senza dubbio un dato tanto intuibile quanto incontrovertibile. Quello che di contro vogliamo sottolineare è che pochi hanno la percezione effettiva di quanto realmente oggi si possa parlare senza tema di essere smentiti di una vera e propria infinità di tipi di viti.

Consigli pratici per scegliere i tipi di viti

Esistono infatti viti in ottone, a testa bombata, in alluminio, metriche, speciali, per plastica, per cartongesso, senza testa, imperdibili, per cemento, a pressione, per mobili, per calcestruzzo, a testa piatta e tanti altri esempi di tipi di viti ognuno con le proprie peculiarità specifiche. Ma, il nostro obiettivo concreto di oggi è avvicinarsi alle questioni più inerenti a come scegliere i tipi di viti, una riflessione la nostra anche abbastanza sintetica ad onor del vero ma che ci auguriamo rimanga sempre e comunque sufficientemente chiara ed esauriente per tutti coloro che ci leggono. In effetti una delle prime considerazioni che ci pare opportuno formulare parlando di differenti tipi di viti e cercando di capire come scegliere i tipi di viti riguarda proprio il grado di diversificazione raggiunto dai vari tipi di viti nel corso degli ultimi anni, un grado di diversificazione che si traduce in un miglioramento della performance dei tipi di viti stessi e in una maggiore semplicità di posa in opera. Considerazione questa da tenere sempre a mente al momento di procedere a come scegliere i tipi di viti.

Domande frequenti

  • Quali sono i criteri fondamentali per scegliere la vite giusta per un progetto fai-da-te?
    La scelta corretta dipende principalmente dal materiale da fissare e dall'ambiente in cui opererai. Non esiste una vite universale: devi considerare il carico da sostenere, la durezza del substrato (legno, metallo, plastica, muratura) e l'esposizione agli agenti atmosferici. Ad esempio, per esterni o ambienti umidi, privilegia materiali resistenti alla corrosione come l'acciaio inox o l'ottone, mentre per interni secchi puoi optare per acciaio zincato. Valuta inoltre la lunghezza e il diametro in base allo spessore del materiale e alla profondità di ancoraggio necessaria per garantire stabilità e sicurezza.
  • Come distinguere le viti per legno da quelle per metallo o plastica?
    Le viti per legno presentano generalmente una filettatura più larga e profonda, spesso con una punta a ago, per penetrare efficacemente le fibre del materiale senza spaccarlo. Quelle per metallo hanno una filettatura più fine e uniforme, progettata per agganciarsi alle lamierine sottili senza perforarle accidentalmente. Per la plastica, esistono viti specifiche con filettatura aggressiva ma delicata, capaci di creare il proprio maschio nel materiale termoplastico senza causare crepe da stress. Usare la vite sbagliata può compromettere la tenuta o danneggiare irreparabilmente il pezzo da lavorare.
  • Quando è necessario utilizzare viti per cemento o calcestruzzo?
    Le viti per cemento o calcestruzzo sono indispensabili quando devi fissare oggetti a muri portanti, pavimenti in cls o strutture edilizie solide. A differenza delle viti tradizionali, queste richiedono l'uso preventivo di tasselli specifici (in nylon o metallo) inseriti in fori praticati con martello pneumatico o trapano a percussione. La vite agisce stringendo il tassello contro le pareti del foro, generando una forza di espansione che assicura una presa fortissima. Non usarle mai su legno o mattoni forati: sarebbe inefficace e rischioso; in quei casi servono viti da legno o tasselli ad espansione standard.
  • Quale materiale scegliere tra acciaio, ottone e alluminio per le viti?
    La scelta del materiale influisce su durata, estetica e costo. L'acciaio zincato è la scelta economica e resistente per uso interno, ma arrugginisce se esposto all'umidità. L'acciaio inox (A2 o A4) è ideale per esterni, bagni o zone marine grazie alla massima resistenza alla corrosione. L'ottore offre un'eccellente conducibilità elettrica e resistenza chimica, usato spesso in elettronica o idraulica, ed è molto decorativo ma costoso. L'alluminio è leggero e non arrugginisce, ma è meccanicamente debole: va usato solo per carichi leggerissimi o dove il peso è critico. Valuta sempre il compromesso tra prestazioni tecniche e budget disponibile.

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