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Come utilizzare il tester digitale

Aggiornato il 11 settembre 20144 capitoli5 domande frequenti
Tester digitale

Il tester digitale, una panoramica

Il tester digitale è uno strumento molto versatile, racchiude dentro di sé vari strumenti di misura. Nei modelli più semplici è presente un amperometro per misurare le correnti elettriche, un voltmetro per misurare le tensioni, con ambedue gli strumenti è possibile fare misure sia in corrente alternata che continua, è sempre presente anche un ohmetro, utilizzato per misurare la resistenza elettrica, molto utile nel caso in cui si voglia verificare la continuità di un cavo elettrico. Nei modelli più sofisticati sono presenti anche altri strumenti come capacimetri e sonde per la misurazione della temperatura. I tester sono divisi in quattro categorie, a seconda dell'uso che ne possiamo fare: CAT I, per correnti e tensioni molto basse; CAT II, per impianti elettrici domestici e residenziali; CAT III, per carichi di potenza come pannelli di distribuzione, motori, prese di distribuzione; CAT IV, per tensioni e correnti molto alte.

Misurare tensioni con il tester digitale

Una misura che possiamo sempre effettuare con un tester digitale è la tensione elettrica. Prima di fare una misura dobbiamo, ruotando il selettore, impostare il tipo di tensione da misurare, continua od alternata, ed il fondo scala dello strumento che è la massima tensione che lo strumento può misurare.I valori di fondo scala variano a seconda del modello, per fare un esempio possiamo trovare fondo scala di 200 mV (un millivolt è un millesimo di volt) 2, 20, 200, 1000 Volt. Il fondo scala si sceglie in base alla stima della misura che dobbiamo fare, se dobbiamo misurare la tensione ai capi di una pila da 1,5 Volt, non scegliamo un fondo scala da 200 Volt ma quello da 2 Volt, scegliendo il fondo scala da 200 Volt si otterrebbe comunque una misura ma scegliere il più adatto è importante per la precisione. Un tester digitale di uso comune ha un display con tre cifre e mezza (mezza cifra significa che può assumere solo il valore 0 o 1), spostando il fondo scala spostiamo la posizione del punto decimale, quindi scegliendo quello più adatto possiamo avere più cifre dopo la virgola e quindi misure più precise.

Misurare correnti con un tester digitale

Un'altra misura che possiamo sempre fare con un tester digitale è quella di una corrente. Analogamente a quanto abbiamo visto per le misure di tensione tramite il selettore scegliamo se misurare una corrente continua o una alternata e impostiamo il fondo scala più adatto, valgono le stesse considerazioni sulla precisione già fatte.Se non conosciamo, neppure approssimativamente, il valore della misura dobbiamo scegliere il fondo scala con valore più elevato, effettuare la misura e ripeterla usando quello più adatto, per migliorare la precisione. Per le misure di corrente cambia il modo di collegare il tester al circuito elettrico dove vogliamo effettuare la misura.Nel caso di misure di tensione si inserisce in parallelo al circuito, nelle misure di corrente si inserisce in serie, per esempio se vogliamo sapere quanta corrente scorre su di una lampadina dobbiamo scollegare uno dei cavi elettrici che và alla lampadina, inserire il tester tra questo cavo e il punto in cui lo abbiamo staccato, in questo modo il tester è in serie alla lampadina.

Altre misure

Oltre alle misure di tensione e corrente, che abbiamo già visto, sono possibili altri tipi di misura. Anche nei tester meno sofisticati è presente la possibilità di effettuare misure di una resistenza elettrica, anche in questo caso abbiamo la possibilità di impostare tramite il selettore un certo numero di valori di fondoscala.Possiamo anche verificare la continuità di un cavo elettrico, se il cavo non è interrotto, misurando la resistenza, dovremmo trovare un valore pari a zero o comunque molto prossimo a zero. Nei tester più sofisticati possiamo effettuare anche altri tipi di misure: si può misurare la capacità dei condensatori, possono essere presenti sonde per misurare la temperatura, oppure zoccoli per verificare il corretto funzionamento di diodi o di transistor.In alcuni casi possono essere presenti delle pinze amperometriche, utilizzate per misurare correnti senza interrompere il circuito elettrico per inserire il tester.

Domande frequenti

  • Come si imposta correttamente il fondo scala per misurare la tensione?
    Per ottenere la massima precisione, devi stimare il valore della tensione prima di iniziare la misurazione. Seleziona sul selettore il tipo di tensione (alternata o continua) e poi scegli il fondo scala immediatamente superiore alla stima effettuata. Ad esempio, per una pila da 1,5 V, usa il range da 2 V invece di quello da 200 V. Questo evita di perdere cifre decimali e garantisce una lettura più accurata sul display, poiché i tester digitali mostrano più dettagli quando il valore misurato è vicino al limite massimo del range selezionato.
  • Qual è la differenza fondamentale nel collegamento per misurare corrente rispetto alla tensione?
    La differenza principale risiede nella modalità di connessione al circuito. Per misurare la tensione, il tester va inserito in parallelo ai due punti del circuito, senza interrompere il flusso. Al contrario, per misurare l'intensità di corrente, devi obbligatoriamente inserire il tester in serie. Ciò significa che devi interrompere il circuito (ad esempio staccando un cavo che alimenta un carico come una lampadina) e far passare tutta la corrente attraverso il multimetro collegandolo tra i due punti di rottura del filo.
  • A cosa servono le classificazioni CAT I, CAT II, CAT III e CAT IV?
    Le categorie CAT indicano il livello di sicurezza e sovratensione transitoria per cui il tester è progettato, determinando dove può essere usato in sicurezza. La CAT I è per circuiti a bassissima energia (elettronica); la CAT II per prese domestiche e apparecchiature portatili; la CAT III per quadri elettrici, motori e prese di distribuzione fisse; la CAT IV per il punto di ingresso dell'energia (contatore, contatori esterni). Usare un tester di categoria inferiore al contesto d'impiego può causare danni allo strumento o incidenti gravi durante picchi di tensione.
  • Come verificare se un cavo elettrico è integro utilizzando il tester?
    Puoi sfruttare la funzione di continuità, spesso contrassegnata dall'icona di un suono o onde sonore. Imposta il selettore su questa modalità e tocca le estremità opposte del cavo con le sonde. Se il circuito è chiuso e il cavo non presenta interruzioni interne, il tester emetterà un segnale acustico continuo e mostrerà una resistenza prossima allo zero ohm. Questa funzione è rapida e ideale per controllare l'integrità di fili, fusibili o connessioni prima di alimentare il circuito.
  • Cosa fare se non conosco il valore approssimativo della corrente da misurare?
    In assenza di stime preliminari, la procedura corretta prevede di iniziare selezionando il fondo scala di corrente più alto disponibile sul tester. Esegui la prima misurazione: se il valore visualizzato è basso, spegni il dispositivo, scollega le sonde e ripeti l'operazione impostando un range inferiore progressivamente fino a ottenere una lettura precisa e ben definita. Mai iniziare con il range minimo se ignori il valore atteso, per evitare di fondere il fusibile interno del multimetro o danneggiarne l'elettronica.

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