Sega a telaio per legno

gli Utensili

Come scegliere gli attrezzi legno

Sicuramente uno dei lavori più affascinanti e antichi al mondo è il falegname, cioè colui che lavora il legno con tale maestria da creare dal nulla vere opere d'arte come statue, oggetti, giocattoli o fabbricare e riparare mobili, infissi. Proviamo a capire come sceglierle gli attrezzi per legno.

di Redazione

06 febbraio 2015

Come scegliere gli attrezzi per tagiare il legno

Tra gli attrezzi per tagliare il legno sicuramente quello più utile e diffuso è la sega. Ne esistono di diversi tipi e la scelta della sega corretta varia in funzione del tipo di taglio che dobbiamo effettuare e della grandezza del pezzo di legno da tagliare. Infatti la lama puo' essere più o meno grande e può cambiare il tipo di dentatura. In commercio esistono vari tipi di seghe a mano: Segaccio. Ha una lama ha una forma trapezoidale ed ha una robusta impugnatura. Viene utilizzata per tagli dritti anche su pezzi abbastanza spessi. Non è consigliata per tagli curvi. Sega a Telaio: La sua lama è lunga e sottile montata su un telaio di legno e tenuta in tensione da una corda fissata nella parte alta dello stesso. Sega ad arco: La tensione della lama viene ottenuta tramite l'elasticità di un arco di metallo e una vite che avvitandola la tende Sega a dorso. Ha una lama abbastanza sottile ed una dentatura poco pronunciata, tenuta in tensione da un manico a forma di "U" sul dorso della sega, utilizzata per tagliare pezzi di legno sottili come ad esempio le cornici per quadri.

Come scegliere gli attrezzi per forare il legno

Anche se oramai i falegnami moderni utilizzano come attrezzo per forare il legno un trapano elettrico manuale o a colonna, giustamente munito di punte adatte per il legno, in passato i veri falegnami utilizzavano altri tipi di utensili manuali per forare. Infatti con essi si ottenevano ugualmente ottimi risultati anche se fare un foro significava sudare non poco. Come trapani a mano per legno possono ricordare: il trapano a manovella, il succhiello e il girabecchino Trapano a manovella. È costituito da una punta a forma di elica, che se si faceva ruotare a velocità elevata grazie ad un ingranaggio azionato da una manovella. A seconda delle dimensioni della punta che veniva utilizzata, si potevano effettuare fori di diverso diametro. Succhiello. Anch'esso formato un manico di legno dove al centro veniva fissata piccola un'asta di ferro che all'estremita aveva una punta ad elica. Permetteva di fare piccoli fori facendolo ruotare a mano. Girabecchino: chiamato anche trapano a collo d’oca, forse il più utilizzato nel campo dei trapani manuali, perché riesce ad effettuare fori nel legno di varie dimensioni e su legno di vario spessore.

Come scegliere gli attrezzi per levigare il legno

L'attrezzo da scegliere per effettuare una levigatura é la pialla.È formata da un corpo in legno e da una lama affilata ed inserita nel legno stesso, posta in modo da sporgere da esso di alcune decine di millimetri in base alla durezza del legno da piallare. La sua posizione comunque è regolabile e bloccata con una vite. Le pialle si differenziano in base alla dimensione della superficie da piallare, ci sono quelle con lama larga che servono per sgrossare il legno, quelle di medie dimensioni per rifinire e livellare alla perfezione qualunque superficie. Quella metallica invece viene adoperata per le superfici piccole come i bordi. L'operazione di piallatura si effettua impugnando l'attrezzo saldamente con la mano e fallo scorrere, accompagnato con l'altra mano, sempre nel senso delle fibre del legno, per evitare che la lama si inceppa e si rischia di rovinarlo scheggiandolo.Il movimento deve essere regolare e nel ritorno bisogna esercitare una pressione più lieve dell'andata. Per effettuare una piallatura in sicurezza consigliamo di mettere la superficie da piallare sempre in posizione orizzontale e ben bloccata da una morsa o da morsetti a vite.

Come scegliere gli attrezzi per intagliare il legno

L'intagliatura è l'arte dei falegnami per creare intagli nel legno, utilizzati per inserire eventuali cerniere o serrature oppure per incidere figure, iscrizioni e disegni. Per intagliare su legno la scelta ricade su due soli attrezzi: lo scalpello e una sgorbia.Scalpello. È composto da un manico in legno e, inserita in esso, una lama piatta in acciaio temperato molto tagliente di diverso spessore o grandezza. Questa viene appoggiata in modo obliquo o perpendicolare al legno tenendo il manico per una mano e con l'altra, usando un martello, si colpisce la parte superiore dello stesso in modo energico ma preciso. Per evitare che il pezzo di legno si possa spostare sotto i colpi del martello è importante che questo sia bloccato con dei morsetti. È un attrezzo che va maneggiato con cura, facendo molta attenzione a non usarlo con la lama rivolta verso il corpo.Sgorbia. È simile allo scalpello ma lama è sagomata a curva e serve appunto per effettuare scanalature e raccordi curvi sul legno. A differenza dello scalpello, questo attrezzo bisogna usarlo con delicatezza, dando colpi leggeri con il palmo della mano, sempre seguendo la direzione delle fibre.

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Domande frequenti

  • Come si sceglie la sega giusta per il mio progetto?
    La selezione della sega dipende strettamente dal tipo di taglio e dallo spessore del legno. Per tagli dritti su assi spesse, il segaccio è ideale grazie alla sua lama trapezoidale e impugnatura robusta. Se devi eseguire tagli curvi o precisi su materiali sottili, opta per la sega a dorso, che offre maggiore controllo. Per lavori che richiedono lame lunghe e sottili montate su telaio, la sega a telaio o quella ad arco garantiscono la tensione necessaria. Valuta sempre la dentatura e la lunghezza della lama in base alle tue esigenze specifiche per ottenere risultati puliti.
  • Quali sono gli strumenti manuali migliori per forare il legno senza elettroutensili?
    Esistono tre principali opzioni manuali efficaci. Il trapano a manovella permette fori di diametro variabile grazie a ingranaggi che aumentano la velocità di rotazione della punta elicoidale. Il succhiello è perfetto per fori piccoli e profondi, azionato manualmente con un semplice movimento rotatorio. Infine, il girabecchino (o trapano a collo d’oca) è probabilmente il più versatile, capace di realizzare fori di diverse dimensioni su legni di vario spessore con un meccanismo a vite manuale. Scegli in base al diametro richiesto e allo spessore del materiale.
  • Come usare correttamente la pialla per evitare di rovinare il legno?
    Per una piallatura sicura ed efficace, blocca sempre il pezzo di legno con morsetti o una morsa in posizione orizzontale. Impugna la pialla saldamente e falla scorrere sempre nel senso delle fibre del legno; andare controfibra causa scheggiature. Durante il ritorno, esercita una pressione più lieve rispetto all'avanzamento per non danneggiare la superficie. Regola la lama in base alla durezza del legno: lame più sporgenti per sgrossare, meno per rifinire. Usa la pialla metallica solo per superfici piccole o bordi, mantenendo un movimento regolare e costante.
  • Qual è la differenza tra scalpello e sgorbia nell'intaglio?
    Entrambi servono per scolpire o incavare il legno, ma hanno forme e usi distinti. Lo scalpello possiede una lama piatta e tagliente, utilizzata per creare scanalature dritte, inserire cerniere o incidere disegni geometrici; richiede colpi decisi con un martello. La sgorbia, invece, ha la lama sagomata a curva, ideale per realizzare raccordi arrotondati, scanalature curve o dettagli decorativi. Mentre lo scalpello va usato con energia controllata, la sgorbia richiede maggiore delicatezza, spesso battuta leggermente con il palmo della mano per evitare di spezzare la punta curva.