Chiave a brugola

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Domande frequenti

  • Perché la chiave esagonale si chiama 'brugola' in Italia ma 'Allen' altrove?
    Il nome varia a seconda della regione geografica e della storia industriale. In Italia, la chiave è comunemente detta 'brugola' in onore di Egidio Brugola, che nel 1945 brevettò la vite esagonale (non la chiave) fondando le Officine Brugola. Al contrario, nel resto del mondo, specialmente negli Stati Uniti e nei paesi anglosassoni, viene chiamata 'chiave di Allen' o 'hex key'. Questo nome deriva dall'inventore americano W.G. Allen, che brevettò la chiave esagonale a L già nel 1910 a Philadelphia. Quindi, mentre il brevetto della vite è legato al nome italiano, quello dello strumento stesso è originariamente statunitense.
  • Quali sono i principali vantaggi dell'uso della chiave a brugola rispetto ad altre chiavi?
    La chiave a brugola offre diversi vantaggi tecnici significativi. Grazie alla sua sezione esagonale, riesce a trasmettere una coppia di serraggio molto elevata, superiore a quella di un cacciavite tradizionale, riducendo il rischio di slittamento e danni alla testa della vite. È particolarmente efficace per viti di piccole dimensioni, dove altri strumenti sarebbero ingombranti o inefficienti. Inoltre, la sua costruzione è semplice ed economica. Un altro vantaggio pratico è la possibilità di inserire la vite usando esclusivamente la chiave, facilitando l'assemblaggio iniziale. Esistono anche versioni speciali per spazi angusti, sebbene queste abbiano una resistenza meccanica leggermente inferiore.
  • Esistono varianti della chiave a brugola per scopi specifici o di sicurezza?
    Sì, oltre alla classica forma a L o a T, esistono molte varianti progettate per esigenze specifiche. Per lavori in spazi ristretti o angolazioni difficili, si trovano chiavi con il fusto sagomato in modo obliquo, anche se ciò ne riduce la capacità di coppia. Per motivi antieffrazione e antifurto, sono state sviluppate teste non standard: la chiave a pentagono (usata a lungo per evitare l'uso di attrezzi comuni), la Torx (a stella a sei punte), la Pozidriv (croce con tacche aggiuntive), la Tri-Wing (stella a tre punte) e la Torq-set (forma a Z). Queste forme richiedono attrezzi dedicati, rendendo più difficile la rimozione non autorizzata delle viti.
  • Quali sono le misure standard disponibili per le chiavi a brugola?
    Le chiavi a brugola sono prodotte in una vasta gamma di misure per adattarsi a diversi tipi di viti. Le dimensioni standard più comuni variano generalmente dai 2,5 mm ai 12 mm di lato dell'esagono. Tuttavia, il mercato offre anche formati speciali e metrici meno frequenti per applicazioni industriali o specifiche. Spesso vengono vendute in kit contenenti le misure più diffuse per garantire praticità e portabilità. Quando si acquista una chiave, è fondamentale verificare la misura esatta richiesta dalla vite, poiché un disallineamento anche minimo può causare lo smussamento dei bordi dell'esagono interno della vite, compromettendone la funzionalità futura.

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Chiave a brugola

Egidio Brugola, chi era costui? Parafrasando una frase di Manzoniana memoria, la domanda sorge legittima: una delle chiavi più utilizzate al mondo ha un nome italiano, quantomeno nel nostro Paese, perché? Egidio Brugola fu l'inventore delle viti a brugola e il fondatore delle omonime Officine che creò nel lontano 1926. Diede origine alla vite a brugola depositando il brevetto presso l'Ufficio Italiano Brevetti e Marchi nel 1945. E' doveroso fare un distinguo: sebbene in Italia le viti e anche le chiavi si chiamino brugola, Egidio Brugola fu l'inventore della vite esagonale, non della chiave. La chiave fu inventata anni prima, a Philadelphia e più precisamente nel 1910, dall' inventore americano W. G. Allen ed è per questo motivo che in altre parti del mondo è conosciuta come chiave di Allen.

La forma della chiave a brugola

La chiave a brugola è costruita a forma di L o di T, con la sezione esagonale che le conferisce la proprietà di sopportare un'alta coppia di serraggio, migliore di quella applicabile con un giravite o una chiave normali. Non è raro trovare in commercio kit che raggruppano chiavi a brugola di dimensioni diverse, per comodità di trasporto e di utilizzo. Il mercato mette a disposizione anche inserti per bussole, utilizzabili come le normali chiavi a bussola. Inoltre esistono anche chiavi a brugola che hanno una sagomatura particolare per l'utilizzo in obliquo, per operare in spazi angusti. Pur permettendo di lavorare in situazioni in cui altrimenti non sarebbe possibile, queste chiavi presentano un rimpicciolimento del fusto, per cui la chiave non può esercitare la stessa coppia di serraggio della versione standard perché è più debole.

L'evoluzione della chiave a brugola

La chiave a brugola è molto adatta quando le viti sono di piccole dimensioni, perché la sua particolare forma permette di esercitare molta forza senza timore di danneggiare la testa della vite, come potrebbe accadere con un giravite. Inoltre presenta anche altri vantaggi, di cui il più evidente è che la chiave è semplice ed economica da costruire e la vite a brugola permette il suo posizionamento con il solo utilizzo della chiave.I formati della chiave a brugola sono vari, come in tutte le chiavi, e generalmente vanno dai 2,5 mm ai 12 mm, anche se poi sono presenti formati particolari. Il bisogno di limitare i furti ha spinto i costruttori a cercare forme sempre più nuove e diverse, per questo motivo dalla forma esagonale si è passati a quella a pentagono, usata per molto tempo proprio nel ruolo di antifurto.

L'evoluzione della chiave a brugola

In questa continua ricerca del prodotto diverso, la brugola ha subìto una serie di evoluzioni che hanno portato alla creazione di chiavi con la forma di lama, poi con la testa a taglio e quindi la croce semplice, chiamata anche Phillips. Ma i produttori hanno continuato la ricerca di nuovi formati, arrivando alla croce cosidetta Pozidriv, praticamente una croce semplice con un'altra croce traversa. Diffusissima, oramai, è anche la Torx, la caratteristica brugola a forma di croce a stella con sei punte. Ricordiamo anche la testa Torq-set a forma di Z stilizzata. Ma esistono anche brugole Tri -Wing con la caratteristica forma di stella a tre punte o a Y oppure a testa quadrata. Infine la testa a spina che assomiglia al negativo della presa di corrente.