Chiave a brugola

Chiave a brugola

Egidio Brugola, chi era costui? Parafrasando una frase di Manzoniana memoria, la domanda sorge legittima: una delle chiavi più utilizzate al mondo ha un nome italiano, quantomeno nel nostro Paese, perché? Egidio Brugola fu l'inventore delle viti a brugola e il fondatore delle omonime Officine che creò nel lontano 1926. Diede origine alla vite a brugola depositando il brevetto presso l'Ufficio Italiano Brevetti e Marchi nel 1945. E' doveroso fare un distinguo: sebbene in Italia le viti e anche le chiavi si chiamino brugola, Egidio Brugola fu l'inventore della vite esagonale, non della chiave. La chiave fu inventata anni prima, a Philadelphia e più precisamente nel 1910, dall' inventore americano W. G. Allen ed è per questo motivo che in altre parti del mondo è conosciuta come chiave di Allen.
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La forma della chiave a brugola

La classica forma della brugola La chiave a brugola è costruita a forma di L o di T, con la sezione esagonale che le conferisce la proprietà di sopportare un'alta coppia di serraggio, migliore di quella applicabile con un giravite o una chiave normali. Non è raro trovare in commercio kit che raggruppano chiavi a brugola di dimensioni diverse, per comodità di trasporto e di utilizzo. Il mercato mette a disposizione anche inserti per bussole, utilizzabili come le normali chiavi a bussola. Inoltre esistono anche chiavi a brugola che hanno una sagomatura particolare per l'utilizzo in obliquo, per operare in spazi angusti. Pur permettendo di lavorare in situazioni in cui altrimenti non sarebbe possibile, queste chiavi presentano un rimpicciolimento del fusto, per cui la chiave non può esercitare la stessa coppia di serraggio della versione standard perché è più debole.

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    L'evoluzione della chiave a brugola

    Brugoal con forma a TLa chiave a brugola è molto adatta quando le viti sono di piccole dimensioni, perché la sua particolare forma permette di esercitare molta forza senza timore di danneggiare la testa della vite, come potrebbe accadere con un giravite. Inoltre presenta anche altri vantaggi, di cui il più evidente è che la chiave è semplice ed economica da costruire e la vite a brugola permette il suo posizionamento con il solo utilizzo della chiave.I formati della chiave a brugola sono vari, come in tutte le chiavi, e generalmente vanno dai 2,5 mm ai 12 mm, anche se poi sono presenti formati particolari. Il bisogno di limitare i furti ha spinto i costruttori a cercare forme sempre più nuove e diverse, per questo motivo dalla forma esagonale si è passati a quella a pentagono, usata per molto tempo proprio nel ruolo di antifurto.


    L'evoluzione della chiave a brugola

    Bussole con inserti a brugolaIn questa continua ricerca del prodotto diverso, la brugola ha subìto una serie di evoluzioni che hanno portato alla creazione di chiavi con la forma di lama, poi con la testa a taglio e quindi la croce semplice, chiamata anche Phillips. Ma i produttori hanno continuato la ricerca di nuovi formati, arrivando alla croce cosidetta Pozidriv, praticamente una croce semplice con un'altra croce traversa. Diffusissima, oramai, è anche la Torx, la caratteristica brugola a forma di croce a stella con sei punte. Ricordiamo anche la testa Torq-set a forma di Z stilizzata. Ma esistono anche brugole Tri -Wing con la caratteristica forma di stella a tre punte o a Y oppure a testa quadrata. Infine la testa a spina che assomiglia al negativo della presa di corrente.



    • chiave a brugola Quella che in Italia chiamiamo chiave a brugola, ricordando l’Egidio Brugola che ottenne il brevetto italiano nel 1945,
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