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Piante e Fiori · Scelta dei Vasi

Perchè scegliere vasi grandi

Aggiornato il 16 gennaio 20154 capitoli5 domande frequenti
Possibili vasi per piante

L'importanza dello scegliere il vaso giusto

La passione del giardinaggio al pari di molti altri hobby non richiede solamente dedizione e buona volontà: per avere il cosidetto "pollice verde" infatti bisogna possedere le giuste conoscenze onde evitare errori ingenui che potrebbero mettere a rischio la buona riuscita dei nostri progetti. Non fa eccezione una questione basilare ma non scontata quale la scelta del vaso che, se presa alla leggera senza considerare alcune regole di base, potrebbe provocare il cattivo sviluppo della pianta e, talvolta, addirittura la morte della stessa. Il trucco è il saper conciliare il proprio gusto estetico ( per forma, materiale e colore) alle esigenze personali di ciascuna pianta così da ricreare le condizioni ottimali e garantire un habitat confortevole anche nei nostri giardini, terrazzi o balconi.

Le varie scelte possibili

Gli elementi importanti da valutare quando si sceglie il vaso ideale sono certamente il materiale e la dimensione, meno incisivi sono invece il colore e la forma che potranno variare a nostro puro piacimento. I vasi da pianta più comuni in commercio sono in plastica, in cemento e in terracotta. I primi sono solitamente i più diffusi perchè economici e leggeri, ma proprio per questo non adatti a grossi esemplari che rischierebbero di rovesciarsi a terra, inoltre sono a rischio ristagno per l'occlusione dei fori di scolo. Anche i contenitori in cemento hanno costi contenuti ma non rischiano di venire spostati da agenti atmosferici in quanto molto pesanti, sono pertanto indicati per le piante da esterno. Quelli in terracotta infine sono i più versatili: hanno un peso discreto e data la porosità del materiale non fanno marcire le radici; d'altra parte la spesa non è minima e richiedono di una certa manutenzione.

Perche scegliere i vasi grandi

Deciso il materiale si passa alla misura più opportuna: se all'inizio si parte con vasi di moderata dimensione si tende poi a rinvasare in vasi sempre più grandi via via che la pianta cresce. La grandezza del contenitore quindi varia anche al variare della capacità di crescita ed è bene, dunque, informarsi per tempo sulle prospettive d'estensione di ogni esemplare: là dove possibile sarà buona norma rinvasare la pianta progressivamente in un contenitore sempre più grande ( aumentando gradualmente la misura del diametro), qualora questo non sia possibile è bene scegliere in vista del futuro un vaso piu grande della pianta: se durante il processo di crescita infatti il vaso fosse troppo 'stretto' le radici resterebbero soffocate con lo spiacevole risultato di far soffrire la pianta che non avrebbe modo di svilupparsi normalmente e, talvolta, la porterebbe addirittura alla morte.

Scegliere i vasi grandi, senza esagerare

Per permettere un opportuno sviluppo è bene scegliere un vaso adeguatamente grande senza scivolare però nello sbaglio opposto, pensando di far stare comoda la pianta.Un contenitore eccessivamente grosso, infatti, risulterebbe dannosso al pari di uno piccolo per ben due ragioni: in primis ci sarebbe troppo terreno rispetto alle radici, che non riuscirebbero quindi ad assorbire tutta l'acqua impiegata nell'annaffiatura! Il risultato sarebbe uno spreco d'acqua, il ristagno della stessa in un terreno perennemente umido ed il conseguente marcire delle radici.Un vaso troppo grande inoltre mette a repentaglio la crescita stessa della pianta: troppo terriccio porta infatti la pianta ad impiegare la maggior parte delle sue risorse per diffondere l'apparato radicale nel nuovo terriccio penificando la parte aerea. E' sempre bene dunque usare il buon senso!

Domande frequenti

  • Quali sono i rischi concreti di utilizzare un vaso troppo piccolo per la mia pianta?
    Un vaso troppo stretto limita fisicamente l'espansione dell'apparato radicale, causando soffocamento e impedendo uno sviluppo normale. Questo stress idrico e nutrizionale porta rapidamente la pianta a deperimento, foglie secche e, nei casi gravi, alla morte. È fondamentale anticipare il rinvaso o scegliere subito un contenitore che possa ospitare la crescita futura, verificando le potenzialità dimensionali della specie prima dell'acquisto.
  • È vero che un vaso troppo grande fa male quanto quello piccolo? Perché?
    Sì, un contenitore eccessivamente capiente è dannoso per due motivi principali. Primo: c'è troppo terriccio rispetto alle radici, che non riescono ad assorbire tutta l'acqua somministrata, creando ristagni e marciume radicale. Secondo: la pianta disperde energie preziose cercando di colonizzare il nuovo volume di terra, penalizzando la crescita della chioma e dei fiori. L'equilibrio tra radici e volume di substrato è essenziale.
  • Come capire di quanto aumentare la dimensione del vaso al momento del rinvaso?
    La regola aurea è procedere gradualmente. Si consiglia di aumentare il diametro del vaso di pochi centimetri (solitamente 2-5 cm, a seconda della grandezza della pianta) rispetto al precedente. Questo permette alle radici di adattarsi senza lasciare grandi spazi vuoti di terriccio inumidito. Evita salti drastici di dimensione per prevenire problemi di drenaggio e favorire una crescita armoniosa e sana nel lungo periodo.
  • Quale materiale di vaso è meglio per evitare il ristagno idrico?
    Tra i materiali comuni, la terracotta è spesso la scelta migliore per la salute radicale grazie alla sua porosità, che permette allo stesso tempo traspirazione ed evaporazione dell'acqua in eccesso, riducendo il rischio di marcescenza. La plastica, sebbene economica e leggera, trattiene più umidità e richiede attenzione ai fori di scolo. Il cemento è pesante e stabile ma meno traspirante; va usato preferibilmente per piante esterne robuste.
  • Devo cambiare vaso ogni volta che la pianta cresce o posso aspettare?
    Non è necessario cambiare vaso ad ogni minimo accrescimento, ma è cruciale monitorare le radici. Se vedi che fuoriescono dai fori di drenamento o crescono compatte sulla superficie, è ora di rinvasare. Tuttavia, se sai che la pianta diventerà grande, puoi optare fin da subito per un vaso definitivo leggermente più ampio del necessario, evitando rinvasi frequenti che stressano la pianta e disturbano l'apparato radicale.

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