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Domande frequenti

  • Come si distinguono le tre principali varietà di begonia e quali cure richiedono?
    Le begonie si classificano in tre gruppi principali: tuberose, rizomatose e a radici fascicolate. Le tuberose hanno un tubero visibile, amano molta luce indiretta e terreni umidi con ghiaia; in inverno il tubero si conserva asciutto. Le rizomatose preferiscono climi temperati, poca luce diretta e temperature sopra i 10°C in inverno. Le fascicolate hanno radici che creano un effetto strisciante, amano l'umidità ambientale elevata (da mantenere con nebulizzazioni) e necessitano di ombra nei periodi caldi. Ciascuna richiede attenzione specifica alla luce e all'umidità del suolo.
  • Quanto spesso bisogna annaffiare le begonie e come evitare problemi alle radici?
    L'irrigazione deve essere costante ma mai eccessiva, poiché le begonie temono i ristagni idrici che causano marciumi radicali. Durante l'estate calda, annaffia regolarmente per mantenere il terreno fresco, specialmente se il substrato contiene ghiaia che trattiene l'umidità. In autunno e inverno, riduci drasticamente le annaffiature man mano che la pianta entra in dormienza o che l'umidità ambientale sale. Per le begonie a radici fascicolate, oltre all'irrigazione del terreno, è fondamentale nebulizzare le foglie nei periodi di caldo afoso per mantenerle idratate superficialmente.
  • Quando e come concimare le begonie per favorirne la crescita?
    La concimazione è essenziale durante la stagione vegetativa, ovvero dalla primavera fino all'autunno, quando la pianta è attiva. Utilizza fertilizzanti liquidi bilanciati contenenti azoto, potassio, fosforo e tracce di microelementi come il rame. L'apporto di questi nutrienti supporta la produzione di fiori vistosi e la salute generale della fogliame. Interrompi la concimazione durante il periodo di riposo invernale, specialmente per le varietà tuberose che lasciano cadere le foglie, per non stressare la pianta con sali minerali inutilizzati nel terreno.
  • Cosa fare in inverno con le begonie tuberose e come gestire il riposo vegetativo?
    In autunno, quando le begonie tuberose iniziano a perdere foglie e fiori, interrompi le annaffiature e lascia che la pianta si secchi naturalmente. Una volta spogliata, estrai il tubero dal vaso, puliscilo accuratamente dalle terre residue e conservalo in un ambiente asciutto, fresco e buio fino alla primavera successiva. Non esporre il tubero a gelate. Per le altre varietà, mantieni il terreno leggermente umido e assicurati che la temperatura non scenda sotto i 10°C, proteggendole dal freddo diretto e dalle correnti d'aria fredda che potrebbero danneggiare il fusto e le foglie.
  • Quali sono i parassiti più comuni e come curare le malattie fungine?
    Le begonie sono sensibili ad afidi, cocciniglie e attacchi batterici. Controlla regolarmente la pagina inferiore delle foglie alla ricerca di insetti. Per i funghi, spesso manifestati come muffa grigia o bianca sulle foglie, evita l'eccessiva umidità stagnante e assicura una buona circolazione dell'aria. Se le foglie mostrano segni di bruciatura solare, sposta immediatamente la pianta in un luogo più fresco e ombreggiato. Elimina tempestivamente fiori e foglie secche per prevenire che diventino vie d'ingresso per patogeni, intervenendo con prodotti specifici solo se l'infezione si diffonde.

Cura delle begonie

La begonia è una pianta tropicale, che presenta fiori molto vistosi nella forma, dai colori tenui e delicati, che variano dal bianco, al rosa, al giallo tenue. Alla famiglia delle begonie, appartengono circa novecento specie, divisi a loro volta in categorie: begonie tuberose, begonie rizomatose e begonie a radici fascicolate. Le prime, producono fiori molto colorati , e presentano una radice scura, piuttosto grossa; la begonia tuberosa è una pianta annuale; quella rizomatosa invece, presenta fiori poco appariscenti e vistosi, ma piccoli e delicati, le foglie sono scure e il fusto è solido. Le begonie a radice fascicolata, presentano la loro particolarità nelle radici stesse, che si accavallano al punto da conferire alla pianta un aspetto strisciante e cadente. Le categorie di begonie, tendono dunque a differenziarsi per diversi aspetti, ma presentano anche alcune caratteristiche comuni: le begonie hanno fiori maschili che femminili, (presenti sulla stessa pianta), per cui vengono apostrofate come piante miotiche; hanno inoltre foglie asimmetriche e di differenti dimensioni che crescono in maniera irregolare. Le begonie rizomatose, necessitano di un clima temperato, non eccessivamente soleggiato: la begonia tuberosa, ha bisogno di moltissima luce, ma non in maniera diretta; il terreno ideale per questa la tuberosa, è umido, infatti essa tende a prediligere la ghiaia, elemento che trattiene l’umidità lasciando il terreno fresco per diverse ore. Nel periodo autunnale ed invernale, la begonia tuberosa si spoglia completamente: in quel periodo il tubero, va lasciato in un vaso, asciutto e pulito; nel periodo primaverile, invece, la pianta andrà spostata in un terreno umido e fresco, miscelato alla ghiaia, e il vaso stesso, o la pianta, andranno esposti alla luce, al fine di favorire una nuova fioritura. La begonia fiorisce generalmente all’inizio dell’estate, tra giugno e settembre. Le begonie rizomatose, necessitano anch’esse di un’ambientazione ricca di luce, e di un terreno umido, durante l’inverno il clima deve essere mite e non deve scendere al di sotto dei dieci gradi. Le begonie a radici fascicolate, amano il sole, ma non la luce diretta, infatti nei periodi particolarmente caldi, è preferibile collocarle all’ombra, in un luogo asciutto e lievemente ventilato; come le rizomatose e le tuberose, le fascicolate, vogliono un terreno ricco di ghiaia, per conservare l’umidità del terreno che è necessario per la sopravvivenza della pianta. Quando la pianta inizia a spogliarsi delle foglie e dei fiori, diventa necessario asportarli tutti. La fascicolata a differenza delle altre due, ha bisogno di un clima fortemente umido, infatti, soprattutto nei periodi di caldo afoso, è preferibile nebulizzare più volte le foglie ed i fiori, cosi da favorire l’idratazione della parte superficiale della stessa. Le irrigazioni delle begonie, devono essere costanti, infatti, nei periodi di afa, vanno effettuate con una certa regolarità, sempre evitando i ristagni, mentre nel periodo autunnale ed invernale, quando la temperatura dell’aria tende a diminuire, ed il tasso di umidità aumenta, le innaffiature vanno ridotte. Il terreno delle begonie, va concimato costantemente, in particolare durante la stagione vegetativa; gli elementi necessari, sono l’azoto, il rame , il potassio ed il fosforo. Questa pianta, solitamente non va potata, infatti, solo in caso di necessità e solo nel periodo di riposo vegetativo, che vanno eliminati fiori e foglie secche, che possono creare una via d’accesso per l’attacco di funghi e batteri che facilitano l’insorgere di patologie. Le begonia, è una pianta delicata, che come tutte le piante può essere attaccata da piccoli afidi, da cocciniglie e diversi insetti, o anche semplicemente da batteri. Se la pianta viene costantemente esposta al sole, le foglie possono bruciarsi; in questo caso, la pianta va irrigata e spostata in un luogo fresco e ventilato, lontano da fonti di calore. Le foglie possono essere attaccate anche da funghi che si manifestano sotto forma di muffa.