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Piastrelle per pavimenti interni

Aggiornato il 22 settembre 20144 capitoli5 domande frequenti
Differenti tipi di piastrelle di design per la cucina

I vari modelli di piastrelle per interni

Esistono tantissimi tipi di piastrelle per pavimenti interni, basta girare qualche negozio e si rimane stupiti da quanti modelli è possibile trovare. Scegliere la piastrella giusta diventa quindi un'impresa quasi impossibile. Come fare quindi? Per prima cosa è bene conoscere qualcosa in più su questo mondo. Esistono mattonelle effetto: pietra, legno, tessuto, sassi, metal, cemento, rustico, composto, lucido o a tinta unita. Possono, inoltre, avere forme diverse o avere dei motivi pop, floreali o a rilievi innovativi e attrattivi. Perfino la porcellana non è sempre uguale. Esistono diverse tipologie di prodotti a seconda delle materie prime utilizzate e della lavorazione. Le ceramiche si dividono in quelli a pasta porosa come cotto, maiolica, cottoforte e quelli a pasta compatta: monocottura, gres rosso e porcellanato, klinker. Le piastrelle hanno anche dimensioni diverse si trovano, infatti, maxi piastrelle, piastrelline, piastrelle dalle varie forme quadrate o rettangolari o atipiche o strisce a mosaico.

Scegliere le piastelle giuste

Come scegliere, dunque, la piastrella giusta? Per prima cosa dobbiamo pensare all'effetto che vogliamo dare alla nostra casa e se preferiamo un arredo moderno, tradizionale, mediterraneo o vintage. Importante è anche scegliere dei colori che piacciono. Una volta scelto lo stile e il colore il più è fatto. Le maxi piastrelle sono più adatte per i loft. Per uno stile vintage potete scegliere delle piastrelline in tinte pastello o in micro-mosaico con tessere di diverse sfumature di colore o potete provare con accostamenti decisi tra diverse piastrelle a tinta unica. Per un arredo moderno potete scegliere delle piastrelle dalle forme atipiche con rilievi innovativi e attrattivi ma se cercate uno stile meno pop potete optare per mattonelle in effetto legno, sassi, pietra o metal. Per un arredo in stile mediterraneo le maioliche sono l'ideale. Mentre per uno stile tradizionale l'ideale è il grés porcellanato, le maioliche o l'onice. Ambienti diversi vogliono materiali diversi. Il grès e le mattonelle a pasta compatta sono l'ideale per il bagno perchè non assorbono l'acqua Vedere da vicino il materiale, toccarlo e magari chiedere qualche fotografia dell'insieme è però fondamentale.

Come si piastrella

Posare le piastrelle non è facile per chi non l'ha mai fatto, ma se si ha esperienza nel fai-da-te piastrellare può essere una sfida avvincente. Chi, invece, ha intenzioni di farsi fare il lavoro da professionisti può cercare di risparmiare qualche soldo procurando il materiale e conoscendo anche superficialmente la procedura potrà controllare al meglio se il lavoro viene effettuato in maniera corretta. Gli strumenti necessari per la posa delle piastrelle sono: spatola dentata per colla; riga; taglia piastrelle; forbici; metro; matita; taglierino; cazzuola; martello; secchiello; manara con lato dentato; tenaglie; livella; rotella metrica e mazzuolo. Le piastrelle per interni devono essere posate su un sottofondo piano e regolare. A terra si stende una miscela di acqua e adesivo utilizzando la manara dentata per non più di un metro quadrato e si incominciano a posare le piastrelle distanziandole con dei crocini. Il giorno dopo si stende lo stucco per riempire le fughe. La parte più difficile sarà l'essere precisi nel ritagliare le piastrelle della giusta dimensione. é bene comprare più piastrelle del necessario per sostituirle anche in futuro in caso di rottura.

Design e piastrelle

Nella scelta delle piastrelle non possiamo però trascurare il design e quali piastrelle sono di tendenza oggi. Sicuramente le piastrelle di moda sono quelle in grés laminato, di spessore ridotto (alcune anche solo di 3 mm). Se la posa è effettuata a regola d'arte l'effetto elegante e moderno è assicurato. Tra i vantaggi di questo tipo di piastrelle possiamo sottolineare il fatto che sono leggere, facili da maneggiare e inoltre permettono di risparmiare in quanto possono essere applicate su pavimenti e rivestimenti preesistenti senza modificare l'altezza delle porte. Il grés porcellanato è invece l'ideale in cucina. Inoltre, è importante ricordarsi che in questo ambiente (così come nel bagno) le piastrelle dovranno essere posizionate anche sul muro per proteggere l'ambiente dagli schizzi e, in questo caso, si potranno utilizzare le stesse che si sono posizionate sul pavimento o alcune a mosaico che creino un contrasto o che ne richiamino il colore. Nelle cucine moderne i colori ideali sono: crema, sabbia, grigio, antracite e nero. Di tendenza anche i pavimenti ad effetto legno e quelli ad effetto mosaico. L'ultima parola, però, spetta sempre a voi.

Domande frequenti

  • Quali sono le differenze principali tra ceramica a pasta porosa e quella a pasta compatta?
    Le ceramiche si distinguono principalmente in base alla densità della materia prima. Quelle a pasta porosa, come il cotto, la maiolica e il cottoforte, assorbono più acqua e sono generalmente meno resiste all'usura e al gelo, rendendole ideali per ambienti interni asciutti e decorativi. Al contrario, le ceramiche a pasta compatta, come il monocottura, il gres rosso, il porcellanato e il klinker, hanno una struttura molto densa che le rende impermeabili, altamente resistenti agli urti e allo scorrimento. Queste ultime sono preferibili per zone ad alto traffico, bagni o cucine, dove la durabilità e l'igiene sono prioritarie rispetto all'estetica puramente ornamentale.
  • È possibile posare nuove piastrelle sopra quelle esistenti?
    Sì, è possibile posare nuove piastrelle sopra un pavimento esistente, specialmente utilizzando grès porcellanato laminato dallo spessore ridotto (anche 3 mm). Questo metodo evita di abbattere il vecchio pavimento, risparmiando tempo e costi di smaltimento, e mantiene l'altezza delle porte invariata. Tuttavia, questa operazione richiede che il sottofondo precedente sia perfettamente stabile, pulito e privo di crepe. È fondamentale verificare che l'aggiunta dello spessore non interferisca con infissi o sanitari. La posa deve essere eseguita con adesivi specifici per garantire un'adesione corretta tra i due strati, evitando distacchi futuri.
  • Quanto materiale extra bisogna acquistare per la posa?
    Si consiglia vivamente di acquistare una quantità di piastrelle superiore al calcolo esatto della superficie da coprire, solitamente dal 5% al 10% in più. Questo margine serve a compensare gli scarti dovuti ai tagli necessari per adattarsi alle pareti, agli angoli e agli ostacoli come tubazioni o mobili fissi. Inoltre, avere piastrelle di riserva è cruciale per eventuali riparazioni future in caso di rottura accidentale di una singola tessera. Assicurarsi che il lotto di produzione sia identico a quello installato è essenziale per evitare differenze di tonalità o misura, dato che i lotti possono variare leggermente tra una fornitura e l'altra.
  • Quale tipo di piastrella è migliore per il bagno e la cucina?
    Per bagno e cucina, le soluzioni migliori sono il grès porcellanato e le ceramiche a pasta compatta, poiché non assorbono acqua e resistono bene all'umidità e alle macchie. In cucina, il grès porcellanato è ideale per il pavimento grazie alla sua resistenza agli urti e alle cadute di oggetti. Per i rivestimenti murali, si possono usare le stesse piastrelle del pavimento o creare contrasti con mosaici. I colori consigliati per questi ambienti funzionali sono neutri e pratici come crema, sabbia, grigio, antracite e nero, che nascondono meglio lo sporco quotidiano rispetto a colori chiari o molto scuri.
  • Quali attrezzi servono per posare le piastrelle da soli?
    Per una posa autonoma di qualità sono indispensabili: spatola dentata per applicare l'adesivo uniformemente, livella per garantire la planarità, tagliapiastrelle per i tagli diritti e tenaglie o taglierino per i dettagli. Servono anche crocini per mantenere spaziatura costante, metro, matita, cazzuola, martello, mazzuolo, secchiello e manara con lato dentato. La precisione nei tagli e la regolarità del sottofondo sono le sfide maggiori. Prima di iniziare, assicurarsi di avere tutti gli strumenti per gestire sia la preparazione della base che la finitura delle fughe con lo stucco apposito.

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