La misurazione dell'ambiente è fondamentale per la progettazione di una cucina su misura

La cucina

Realizzare cucine su misura

Realizzare cucine su misura è molto importante perché essa è uno degli spazi fondamentali in una casa. La cucina, infatti, oltre ad essere l’ambiente in cui si conservano e si preparano i cibi e le bevande destinate alla propria alimentazione, è il luogo di convivialità e di incontro.

di Redazione

22 settembre 2014

Realizzare cucine: la misurazione dell'ambiente

Per realizzare cucine su misura è necessario procedere alla misurazione dell’ambiente che intendiamo arredare. In questa fase, è utile avere a disposizione un metro, a stecca o a nastro avvolgibile; il secondo tipo è quello più comodo, in quanto, essendo flessibile, può adattarsi meglio agli spazi, anche i più impervi. Inoltre, è necessario reperire è un block notes, dove prendere appunti sulle varie lunghezze ed inserire eventuali annotazioni. La misurazione va effettuata disegnando l’ambiente sul notes e scrivendo la lunghezza delle rispettive pareti, in centimetri, con due decimali oltre la virgola; inoltre, è importante segnare sulla piantina il punto preciso in cui si trovano gli attacchi del gas e dell’acqua, in maniera da capire dove vanno posizionati lavandino e fornelli, oltre all’eventuale scarico per la lavatrice. La misurazione dell’altezza del soffitto della stanza è fondamentale per decidere, in seguito, se posizionare pensili più o meno grandi.

Cucine su misura: la profondità dei mobili

La realizzazione di cucine su misura parte dall’ideazione, cioè dal risultato finale che si vuole ottenere, per poi passare alla fase di studio ed alla valutazione del progetto, oltre alla presa in esame di eventuali soluzioni alternative e migliorie da apporvi. Solitamente le cucine si basano su una composizione e assemblaggio di moduli standard, con una profondità dei mobili di 60 cm, lunghezza, quest’ultima, degli elettrodomestici. Nonostante ciò, la realizzazione di cucine su misura, permetterà all’utente di oltrepassare tale dato, arrivando anche a 75/80 cm, in modo da ampliare il piano di lavoro e renderlo più comodo, per apporvi mestoli, forni a microonde, piante, vasi, ecc.; è possibile anche un’eventuale riduzione della profondità standard, ma solo per i vani non destinati a contenere elettrodomestici ad incasso, vista la loro misura fissa.

Cucine su misura:l’altezza dei pensili e delle basi

Con la realizzazione di cucine su misura è possibile sfruttare lo spazio libero fino al soffitto; in genere infatti, i pensili superiori standard lasciano una sezione vuota tra questi ultimi e il margine della parete superiore. Inserendo pensili più alti, invece, è possibile avere maggiore spazio negli scaffali, utile per riporre generi alimentari, piatti, bicchieri ed altri suppellettili per la nostra cucina. L’altezza delle basi, invece, è generalmente di 90 cm; le cucine su misura permettono di realizzare basi di altezza inferiore, 70 o 80 cm, adatte a persone di statura inferiore, che possono, in questo modo, avere accesso più semplice al piano di lavoro. In alcuni casi, la realizzazione di tali cucine, si rende necessaria per persone invalide, che magari siano munite di carrozzina per deambulare.

Cucine su misura: determinazione degli spazi tra basi, piano di lavoro e pensili

Una parte fondamentale nella progettazione della cucina è riservata alla determinazione degli spazi intercorrenti tra le basi, il piano di lavoro ed i pensili superiori. In tale spazio, infatti, si svolge la preparazione dei cibi: un piano di lavoro ottimale deve essere distanziato almeno 60 cm rispetto al pensile superiore, in modo che questo non sia di intralcio nelle fasi di lavorazione degli alimenti. Ovviamente, in base alle singole necessità, è possibile determinare uno spazio maggiore, di 70 o 80 cm; in questo modo, persone più alte, saranno agevolate nei movimenti. Lo spazio in oggetto è utile anche per la predisposizione di elettrodomestici aggiuntivi, come forni a microonde, macchine da caffé, robot per impastare, tritacarne, ecc. Infine, lo spazio che intercorre tra i fornelli e la cappa aspirante dovrebbe aggirarsi tra i 45 e i 65 cm; in questo modo è agevolata una ottimale aspirazione, senza impedire i movimenti come, ad esempio, quelli necessari a mescolare un minestrone o un'altra pietanza.

Naviga per:

Domande frequenti

  • Quali sono le dimensioni ideali per la profondità dei mobili da cucina?
    La profondità standard dei mobili da cucina è solitamente di 60 cm, compatibile con la maggior parte degli elettrodomestici. Tuttavia, realizzando una cucina su misura, puoi aumentare questa dimensione fino a 75-80 cm per guadagnare spazio sul piano di lavoro, ideale per posare utensili o piccoli elettrodomestici. È importante notare che questa espansione è fattibile principalmente per i vani non destinati ad alloggiare elettrodomestici ad incasso, poiché questi ultimi hanno misure fisse che richiedono profondità specifiche per un corretto inserimento.
  • A quale distanza devono trovarsi i pensili dal piano di lavoro?
    Lo spazio verticale tra il piano di lavoro e i pensili inferiori è cruciale per il comfort durante la preparazione dei cibi. Si consiglia un'interdistanza minima di 60 cm per evitare che i pensili d'intralcio ai movimenti. Se sei di statura elevata o preferisci maggiore agibilità, puoi optare per distanze maggiori, come 70 o 80 cm. Questa zona è essenziale anche per ospitare elettrodomestici da banco come frullatori o tostapane, garantendo che rimangano accessibili e sicuri durante l'uso quotidiano.
  • Come si regola l'altezza delle basi per persone con esigenze particolari?
    L'altezza standard delle basi da cucina è di 90 cm, ma le cucine su misura offrono la flessibilità di adattarla alle esigenze ergonomiche. Per persone di bassa statura o per chi utilizza la carrozzina, è possibile ridurre l'altezza a 70 o 80 cm. Questo accorgimento facilita l'accesso al piano di lavoro senza dover chinarsi eccessivamente, migliorando notevolmente il comfort e riducendo l'affaticamento fisico durante le attività di cottura e preparazione dei pasti.
  • Qual è la distanza corretta tra fornelli e cappa aspirante?
    Per garantire un'efficace aspirazione dei fumi e dei vapori di cottura senza ostacolare le operazioni in cucina, la distanza tra i fornelli e la cappa aspirante dovrebbe variare tra i 45 e i 65 cm. Una posizione troppo alta riduce l'efficienza di aspirazione, mentre una troppo bassa potrebbe interferire con i movimenti delle mani durante la preparazione dei piatti. Rispettare questo intervallo assicura sia la sicurezza antincendio che il comfort funzionale nell'area di cottura.
  • Come effettuare correttamente le misurazioni per il progetto della cucina?
    Per una misurazione accurata, utilizza un metro a nastro avvolgibile, più pratico per spazi irregolari, e un blocknotes per annotare tutto. Disegna la pianta della stanza riportando le lunghezze delle pareti in centimetri con due decimali. Segna con precisione la posizione degli attacchi idraulici, del gas e degli scarichi, fondamentali per collocare lavandini e fornelli. Non dimenticare di rilevare l'altezza del soffitto, dato determinante per valutare l'ingombro verticale dei pensili e massimizzare lo spazio di stoccaggio disponibile.