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Organizzare i lavori in casa

Aggiornato il 01 dicembre 20144 capitoli5 domande frequenti
lavoro

Organizzare i lavori edili

Nella linea organizzativa di una costruzione si possono mettere in evidenza tre elementi principali: il Committente, l'Appaltatore e il Direttore dei lavori. A quest'ultimo spetta il compito di organizzare i lavori edili, oltre che sorvegliare ed emanare gli ordini per la migliore esecuzione dell'opera. Il direttore dei lavori in molti casi, coincide con il progettista. In caso contrario il primo compito del direttore dei lavori è esaminare il progetto per rendersi conto dell'opera da realizzare. Quindi indire le gare per appalti e forniture, proporre l'aggiudicazione ed assegnazione dei lavori, preparare il programma esecutivo dei lavori, verificare che vengano osservate tutte le norme di sicurezza nelle varie fasi del lavoro. Infine verificare i documenti contabili- amministrativi e dare il benestare per i relativi pagamenti.

Lavori in edilizia

I lavori in edilizia si possono suddividere in diverse categorie di intervento. Si parla di "nuova costruzione", sia quando essa è interamente nuova, sia che sorga su area risultante da una demolizione; "ristrutturazione", cioè una riedificazione di un edificio, che può essere totale o parziale; "ampliamento", cioè quel complesso di lavori che ingrandiscono il fabbricato, creando uno spazio supplementare; "sopraelevazione", ampliamento in senso verticale e "trasformazione", cioè modifiche strutturali effettuate all'interno dei fabbricati. Ogni volta che si devono eseguire dei lavori in edilizia, la prima cosa da fare è il "computo metrico" che consiste nel misurare dettagliatamente i vari elementi del progetto in modo da poter applicare a ciascuna voce il prezzo che le compete per quantificare la spesa complessiva. I lavori edili sono quindi, tutti quegli interventi necessari per completare una costruzione.

Costruire una casa

La costruzione di una casa non è cosa semplice, prevede una serie di adempimenti burocratici che devono essere tassativamente rispettati. La prima fase è la "progettazione architettonica" da parte di un professionista, ingegnere o architetto iscritto all'Ordine. La progettazione prevede il calcolo dei "cementi armati" da presentare al "Genio Civile" competente e la progettazione di tutti gli impianti, idrosanitari, di riscaldamento, elettrici, coibentazione, secondo le norme di legge. Segue una "fase preparatoria" con la presentazione del progetto al Comune, per l'ottenimento della "concessione edilizia". Ottenuti tutti i permessi necessari, dopo aver pagato gli "oneri di costruzione" previsti, si procede con la fase di "inizio cantiere". In questa fase avviene la denuncia di nuovo cantiere all'INAIL di competenza; si fa la domanda di allacciamento acqua ed energia elettrica ed infine la "denuncia di inizio lavori" all'autorità comunale. Dopo il completamento dell'edificio, l'iter si conclude con la "fine dei lavori". Quest'ultima fase prevede tutta una serie di "certificazioni" che rendono "abitabile" l'edificio.

Figure professionali in edilizia

Numerose sono le persone interessate alla costruzione di un edificio, perché è tale la varietà e l'importanza dei problemi tecnici, economici e amministrativi per cui i compiti devono essere ripartiti fra le varie competenze specifiche. La prima fra tutte le persone interessate alla costruzione di un edificio, è ovviamente il "proprietario" del terreno, segue poi per importanza, il "committente" cioè colui che intrattiene i rapporti con i "tecnici liberi professionisti", "ingegneri", "architetti", incaricati della progettazione, calcolo e collaudo della costruzione. Spesso proprietario e committente sono la stessa persona. Il "direttore dei lavori", scelto dal committente, con funzioni organizzative e di sorveglianza per la buona riuscita dell'opera. Il "costruttore" cioè l'esecutore dei lavori, che si avvale di "fornitori" di materiali, manufatti e simili. Nelle grandi costruzioni assume grande importanza il "dirigente di cantiere" che cura tutta l'impostazione e sviluppo del cantiere. Infine il "collaudatore" che esprime un giudizio sull'intero lavoro svolto.

Domande frequenti

  • Chi è il direttore dei lavori e quali sono le sue responsabilità principali?
    Il direttore dei lavori agisce come il coordinatore centrale dell'opera edilizia, fungendo da tramite indispensabile tra il committente e l'appaltatore. Le sue mansioni includono l'esame preventivo del progetto per comprenderne ogni dettaglio, l'organizzazione delle gare d'appalto per la selezione dei fornitori e delle ditte costruttrici, e la stesura del programma esecutivo. Durante la fase operativa, ha il potere-dovere di vigilare costantemente sui cantieri, assicurando che i lavori procedano secondo le norme tecniche e di sicurezza stabilite. Inoltre, verifica la documentazione contabile e amministrativa, dando il via libera ai pagamenti solo dopo aver accertato la corretta esecuzione delle opere.
  • Quali sono le diverse tipologie di intervento edilizio esistenti?
    Gli interventi in edilizia si classificano principalmente in cinque categorie. La 'nuova costruzione' riguarda edifici eretti ex novo o su aree ottenute mediante demolizioni. La 'ristrutturazione' implica la riedificazione, totale o parziale, di un edificio esistente. L'ampliamento consiste nell'aumentare la superficie calpestabile creando spazi supplementari. La sopraelevazione è un ampliamento specifico in senso verticale, mentre la trasformazione comprende le modifiche strutturali interne al fabbricato senza alterarne l'ingombro esterno. Per qualsiasi intervento, la prima fase tecnica fondamentale è la redazione del computo metrico, che quantifica dettagliatamente ogni elemento per determinare il costo complessivo dell'opera.
  • Quali sono i passaggi burocratici obbligatori prima di iniziare i lavori?
    Prima di posare la prima pietra, è necessario rispettare rigorosi adempimenti legali. La fase iniziale vede la progettazione architettonica e strutturale affidata a un professionista abilitato, che presenta i calcoli al Genio Civile e progetta gli impianti secondo le normative vigenti. Successivamente, si richiede al Comune la concessione edilizia, previo pagamento degli oneri di costruzione. Una volta ottenuti i permessi, si passa alla fase operativa con la denuncia di inizio lavori all'autorità comunale e all'INAIL. È inoltre necessario richiedere gli allacciamenti provvisori per acqua ed energia elettrica, rendendo il cantiere operativo e conforme alle leggi sulla sicurezza sul lavoro.
  • Chi sono le figure professionali coinvolte nella costruzione di un edificio?
    La realizzazione di un edificio richiede il coordinamento di diverse figure professionali specializzate. Al vertice c'è il committente, spesso coincidente con il proprietario del terreno, che incarica i tecnici. Gli architetti e gli ingegneri si occupano di progettazione, calcolo strutturale e collaudo. Il direttore dei lavori, scelto dal committente, gestisce l'aspetto organizzativo e di sorveglianza. L'esecuzione fisica spetta al costruttore (appaltatore), che coordina i fornitori di materiali e manodopera. Nei cantieri più complessi, figura cruciale è il dirigente di cantiere, responsabile della gestione operativa quotidiana. Infine, il collaudatore emette il giudizio finale tecnico sull'intera opera realizzata.
  • Come si conclude ufficialmente un'opera edilizia?
    La conclusione dei lavori non avviene semplicemente con il termine fisico della costruzione, ma richiede una procedura formale denominata 'fine dei lavori'. Questa fase è critica perché include l'acquisizione di tutta una serie di certificazioni obbligatorie. Tali documenti attestano la conformità dell'edificio rispetto al progetto approvato e alle norme di sicurezza e igiene. Solo attraverso queste certificazioni l'immobile ottiene l'idoneità abitativa, rendendolo giuridicamente e tecnicamente fruibile. Senza il superamento di questa fase certificativa, l'edificio non può essere considerato ufficialmente completato né destinato all'uso previsto, rimanendo in uno stato di irregularità amministrativa.

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