Casa dell'acqua

Costruire una casa

Le case dell'acqua

Le case dell'acqua sono una alternativa all'acqua potabile degli acquedotti, erogano acqua microfiltrata e refrigerata naturale e frizzante gratis o a pochi centesimi per litro: una soluzione efficace per ridurre l'uso delle bottiglie di plastica a un prezzo molto conveniente.

di Redazione

06 marzo 2015

Le case dell'acqua: cosa sono

Le case dell'acqua sono un servizio fornito ai cittadini che consente di usufruire dell'acqua pubblica in una nuova forma: l'acqua dell'acquedotto pubblico viene erogata da chioschi installati ormai in diversi Comuni sul territorio italiano. L'acqua distribuita, oltre ad essere certificata alla fonte, può essere spillata naturale o frizzante (addizionata con anidride carbonica) a temperatura ambiente o refrigerata. Le case dell'acqua sono strutture che, a seconda del consorzio che le produce, hanno diverse forme: dal semplice distributore alle costruzioni con l'aspetto di baita, gazebo o casetta. Sono installate nelle piazze, nei parchi cittadini o in altre aree di facile accesso al pubblico per consentire l'approvvigionamento di acqua microfiltrata gratuitamente o ad un costo al litro di poche decine di centesimi. L'erogazione dell'acqua è gestita da un sistema elettronico di controllo che regola la distribuzione, conteggia i litri erogati e riscuote automaticamente il pagamento dell'acqua dove è previsto.

Le Case dell'acqua: una alternativa all'acqua in bottiglia

Le case dell'acqua sono una alternativa all'uso dell'acqua in bottiglia e per chi non vuole utilizzare per i motivi più diversi l'acqua erogata dagli acquedotti pubblici. Per chi non ha la possibilità di installare nella propria casa un impianto di purificazione dell'acqua a titolo privato o condominiale, le Case dell'acqua rappresentano una soluzione economica e sostenibile.Dal punto di vista della nostra salute la differenza tra acqua dell'acquedotto e acqua spillata da una Casa dell'acqua è che quest'ultima è microfiltrata e sterilizzata con i raggi ultravioletti che distruggono il DNA dei batteri.Il filtro composito rende l'acqua gradevole al gusto e rimuove il cloro che spesso conferisce un sapore di disinfettante.Dal punto di vista ambientale il vantaggio nell'utilizzo delle case dell'acqua è la riduzione della plastica e dell'inquinamento causato dalle emissioni di anidride carbonica in atmosfera rilasciata nei processi di produzione e trasporto su ruota delle bottiglie, beneficio che si traduce anche in un risparmio economico per il consumatore.

Case dell'acqua: come funzionano

Le case dell'acqua erogano l'acqua in tempo reale, sono collegate direttamente all'acquedotto e monitorate costantemente per garantire l'efficienza e un corretto funzionamento. I filtri vengono sostituiti in media ogni 30.000 litri erogati e periodicamente vengono eseguite le analisi batteriologiche, chimiche e microbiologiche per verificare la qualità dell'acqua. Un circuito di videosorveglianza garantisce il pronto intervento in caso di tentativi di manomissione o effrazione dell'impianto e in caso di guasti il servizio di erogazione è automaticamente sospeso.Molti consorzi distribuiscono pratiche tessere magnetizzate ricaricabili per il pagamento, che può essere fatto anche in contanti. Per prelevare l'acqua è sufficiente munirsi di contenitori o bottiglie di vetro e recarsi alla Casa dell'acqua più vicina per fare rifornimento di acqua fresca naturale o frizzante.Per conservare l'acqua è consigliato usare contenitori di vetro puliti riposti al riparo dal sole e da fonti di calore, consumando l'acqua nel breve periodo per evitare la formazione di alghe e batteri.

Case dell'acqua: risparmio e ambiente

In Italia le case dell'acqua sono una realtà già da diversi anni e riscuotono un successo crescente: sono oltre 500 gli impianti in funzione. Il risparmio in termini economici e di salvaguardia dell'ambiente è notevole, per una erogazione stimata di 60mila metri cubi di acqua si risparmiano fino a 1.800 tonnellate di plastica, che corrispondono a 5000 tonnellate di anidride carbonica in meno immesse nella nostra atmosfera per la produzione, il trasporto e lo smaltimento delle bottiglie in PEC.Una famiglia composta da tre persone utilizzando l'acqua erogata dalle case dell'acqua può risparmiare sull'acquisto di acqua minerale in bottiglia mediamente fino a 130 euro l'anno.Per trovare la Casa dell'acqua più vicina a noi e fare rifornimento si può utilizzare Google digitando: mappa case dell'acqua.

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Domande frequenti

  • L'acqua delle case dell'acqua è sicura e di buona qualità?
    Sì, l'acqua erodata è sicura perché sottoposta a rigorosi controlli. Prima di raggiungere il distributore, l'acqua dell'acquedetto subisce un processo di microfiltrazione che ne migliora il gusto rimuovendo il cloro. Inoltre, viene sterilizzata tramite raggi ultravioletti, una tecnologia che distrugge il DNA dei batteri senza alterare le proprietà organolettiche. La qualità è verificata periodicamente attraverso analisi batteriologiche, chimiche e microbiologiche condotte dai gestori. Questo trattamento garantisce che l'acqua sia igienicamente perfetta e gradevole al palato, offrendo un'alternativa valida e salubre rispetto all'acqua in bottiglia.
  • Quanto costa l'acqua nelle case dell'acqua?
    Il costo varia in base alla località e al gestore, ma generalmente è molto contenuto, spesso alcune decine di centesimi di euro al litro. In molte città italiane, l'erogazione è addirittura gratuita, sostenuta da fondi comunali o privati. Il sistema di pagamento è automatizzato: solitamente si utilizzano tessere magnetiche ricaricabili acquistabili presso punti vendita convenzionati o distributori stessi, oppure si paga direttamente in contanti inserendoli nell'apposito slot. Rispetto all'acquisto di acqua minerale al supermercato, il risparmio per una famiglia media può arrivare a circa 130 euro annui, rendendo questa soluzione economicamente vantaggiosa.
  • Come posso trovare una casa dell'acqua vicino a me?
    La rete di distribuzione è in costante espansione e conta centinaia di impianti attivi sul territorio nazionale. Per individuare il chiosco più vicino alla tua posizione, il metodo più immediato ed efficace è utilizzare Google Maps. Basterà inserire nella barra di ricerca la dicitura "mappa case dell'acqua" o "distributori acqua pubblica". Il motore di ricerca ti mostrerà gli impianti situati nel tuo comune o quartiere, indicandoti indirizzo preciso, orari di apertura (se presenti) e eventuali servizi aggiuntivi. Questa facilità di reperibilità rende l'approvvigionamento rapido e pratico per chiunque risieda in aree urbane servite.
  • Che tipo di contenitore devo usare per portare l'acqua?
    È fondamentale munirsi di contenitori personali riutilizzabili, preferibilmente in vetro o plastica alimentare di alta qualità (come Tritan o policarbonato sicuro). Evita contenitori che possono alterare il sapore o rilasciare sostanze nocive. Una volta riempita, l'acqua va conservata in frigorifero o comunque al riparo dalla luce diretta del sole e da fonti di calore, poiché il caldo favorisce la proliferazione di alghe e batteri. Si consiglia di consumare l'acqua entro pochi giorni dall'erogazione per mantenerne freschezza e purezza. Non utilizzare mai bottiglie monouso usa e getta, poiché lo scopo principale di questi distributori è proprio eliminare la plastica di scarto.
  • Quali vantaggi ambientali offre l'uso delle case dell'acqua?
    I benefici ecologici sono significativi e misurabili. Sostituendo l'acquisto di acqua in bottiglia con quella dei distributori, si riduce drasticamente la produzione di rifiuti plastici (PET) e le emissioni di CO2 legate allo stoccaggio, al trasporto e allo smaltimento delle bottiglie. Si stima che per ogni 60.000 metri cubi di acqua erogata, si possano evitare fino a 1.800 tonnellate di plastica e 5.000 tonnellate di anidride carbonica. Optare per le case dell'acqua significa quindi contribuire attivamente alla riduzione dell'inquinamento ambientale e all'economia circolare, diminuendo l'impronta ecologica personale in modo concreto e quotidiano.