Progettare case galleggianti
Le case galleggianti, anche detti edifici anfibi hanno una fisionomia ibrida a metà tra una barca e una casa su terra. In Europa, precisamente in Olanda e in Germania, abbiamo esempi di case galleggianti di tutto rispetto, frutto della necessità di sfruttare zone del territorio al margine e di una cultura del valore paesaggistico che affonda le sue radici nel passato. In Olanda vengono costruiti veri e propri quartieri sull'acqua - appartamenti dal design futuristico perfettamente integrato con il paesaggio fluviale - realizzati con tecnologie che rispettano l'ambiente. Un adattamento di questo tipo di architetture al contesto urbano del territorio italiano potrebbe avere esiti positivi, sia per la conformazione del suolo - ricco di bacini fluviali e aree costiere - sia per contrastare il sempre crescente problema della disponibilità di spazi edificabili. Infine, progettare case galleggianti è una soluzione eccellente per le basse aree costiere che devono adattarsi agli effetti del cambiamento climatico in atto e contrastare fenomeni come alluvioni e innalzamento del livello del mare.
Progettare case galleggianti: la House boat
La casa galleggiante si colloca all'interno del gruppo delle House boats - termine anglosassone per definire un edificio progettato per sostare su uno specchio d'acqua - ormeggiato lungo le sponde di un bacino o di un corso d'acqua. La House boat può essere motorizzata, ad uso privato o in locazione, e anche se esistono varie tipologie di questo edificio anfibio, la sua struttura base si compone di tre parti fondamentali: il catamarano per consentire la navigazione, una piattaforma attrezzata e un abitacolo. La modularità degli spazi abitabili e la loro organizzazione intelligente è una prerogativa degli edifici sull'acqua, insieme a tecnologie pensate per ridurre e ottimizzare i consumi. Su una base progettuale prestabilita, è possibile poi accrescere il volume dell'abitacolo e attrezzarlo con ulteriori comfort e attitudini specifiche. Progettare case galleggianti può essere una soluzione abitativa a basso impatto ambientale, benefica per sé e per l'ambiente. Ultimo aspetto, non meno importante è l'applicazione di un nuovo concetto di architettura d'interni, che ben si sposa con il design navale e offre risultati inediti e di grande impatto.
Modello di casa galleggiante prefabbricata
Il modello di casa galleggiante prefabbricata è molto in voga nei paesi dell'Europa del nord, ha un design che - pur fondendosi perfettamente con il paesaggio fluviale - gode di una cifra stilistica autonoma e molto caratterizzata. Il complesso abitativo di Lausitz in Germania è fondato su pontoni galleggianti assemblati con perni di accoppiamento a sostenere delle strutture di vetro e acciaio. L'azione corrosiva dell'acqua, particolarmente aggressiva nel lago di Geierswald che ospita la struttura, è stata ovviata con l'utilizzo di un rivestimento in doppia aggraffatura centinato Prefalz in colore argento metallizzato, che si integra bene con i prospetti degli edifici in acciaio e vetro. La sostenibilità dei materiali e delle tecnologie è un altro aspetto dominante delle case galleggianti: nel caso di Lausitz abbiamo l'utilizzo di laminati PREFA in alluminio riciclato al 90% che possono essere essi stessi riciclati alla fine del loro ciclo di vita. Un altro esempio su come progettare case galleggianti è dato dalla casa-barca low-cost Silberfish dello studio Confused-Direction, uno splendido spazio living di 40 Mq in legno riciclato e dotato di terrazzo verde.
Progetti di case galleggianti, gli esempi italiani
Anche in Italia abbiamo esempi riusciti di progetti di case galleggianti. Quella ideata dagli architetti Claudio Persico e Marina Corrente nasce come un prototipo di abitazione sperimentale e innovativa nel panorama italiano. La complessità degli interventi progettuali che richiede un'architettura sull'acqua è stata risolta con una semplicità compositiva e un design minimale. La piattaforma è costituita da un telaio metallico chiuso superiormente da doghe in legno che ospita una struttura modulare multifunzione. L'abitacolo è in struttura mista legno e metallo e può essere uno spazio chiuso, semi-chiuso o aperto a seconda delle necessità. La casa galleggiante può essere isolata o aggregata ad altri moduli per costituire una piccolo quartiere sull'acqua. Dalla ricerca scientifica Floatec arriva invece il polistirene espanso - inserito a più strati in un composto di calcestruzzo e altre miscele - a creare dei moduli trave facilmente assemblabili da utilizzare per costruire piattaforme o fondamenta galleggianti. L'alta densità del materiale permette di sostenere carichi maggiori e consente un consumo ridotto dei materiali, abbattendo il costo degli edifici individuali.
Domande frequenti
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Quali sono i vantaggi principali delle case galleggianti rispetto alle abitazioni tradizionali?Le case galleggianti offrono soluzioni innovative per contrastare la carenza di terreni edificabili nelle aree urbane e costiere. Sono ideali per le zone soggette a rischio alluvioni o innalzamento del livello marino, poiché si adattano naturalmente alle variazioni idriche senza subire danni strutturali. Inoltre, promuovono la sostenibilità ambientale grazie all'uso di materiali riciclabili, come l'alluminio e il legno, e a tecnologie che riducono i consumi energetici. Questo tipo di architettura permette inoltre di valorizzare il paesaggio fluviale o lacustre, integrandosi armoniosamente nell'ambiente circostante.
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Come è strutturata una tipica houseboat?Una houseboat si compone generalmente di tre elementi fondamentali: un catamarano o scafo che garantisce la stabilità e la galleggiabilità, una piattaforma attrezzata che funge da base esterna e un abitacolo vero e proprio. Questa struttura modulare permette di organizzare intelligentemente gli spazi interni ed esterni, offrendo flessibilità nella disposizione degli ambienti. Molti modelli prevedono la possibilità di espandere il volume dell'abitacolo o di collegare più unità per formare piccoli quartieri sull'acqua, garantendo al contempo comfort abitativi paragonabili a quelli terrestri.
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Che materiali si utilizzano per resistere alla corrosione dell'acqua?Per contrastare l'aggressività dell'ambiente acquatico, si impiegano materiali resistenti alla corrosione e durevoli. Esempi comuni includono acciaio trattato, alluminio riciclato e legni specifici. In alcuni progetti avanzati, come quello tedesco di Lausitz, si utilizza un rivestimento in doppio aggraffatura centinata in alluminio per proteggere le strutture in acciaio e vetro. Altri approcci innovativi prevedono l'uso di polistirene espanso inserito in strati di calcestruzzo per creare fondazioni galleggianti leggere ma capaci di sostenere grandi carichi, riducendo al tempo stesso l'impatto ambientale dei materiali da costruzione.
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È possibile personalizzare lo spazio interno di una casa galleggiante?Assolutamente sì. La progettazione di questi edifici enfatizza la modularità e l'organizzazione intelligente degli spazi. Gli interni possono essere configurati in modo da adattarsi a diverse esigenze abitative, spaziando da ambienti chiusi a semi-aperti fino a terrazze esterne. Il design navale si fonde spesso con l'architettura d'interni moderna, permettendo l'inserimento di comfort specifici e l'ottimizzazione della luce naturale. È possibile anche aggregare diversi moduli per creare abitazioni più ampie o complessi residenziali completi di servizi condivisi.
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Esistono esempi concreti di case galleggianti in Italia?Sì, l'Italia sta sviluppando progetti significativi in questo settore. Un esempio rilevante è il prototipo ideato dagli architetti Claudio Persico e Marina Corrente, caratterizzato da un design minimalista e da una struttura modulare in legno e metallo che può essere aperta o chiusa a seconda delle esigenze. Un'altra innovazione proviene dalla ricerca scientifica Floatec, che ha sviluppato moduli trave galleggianti realizzati con polistirene espanso e calcestruzzo. Questi sistemi permettono di costruire piattaforme economiche e sostenibili, sfruttando la conformazione ricca di bacini idrici del territorio nazionale.









