Schema di funzionamento di un classico impianto solare termico

Come riscaldare

Installare i pannelli solari riscaldamento

Quante migliaia di euro spendiamo ogni anno per le spese di riscaldamento domestico e per la produzione di acqua calda sanitaria? Una soluzione a questo problema esiste? Certo, devi solo scoprire come installare facilmente i pannelli solari per il riscaldamento.

di Redazione

14 gennaio 2015

Cosa è un impianto solare per il riscaldamento?

Un impianto solare termico, anche detto impianto solare per il riscaldamento, è una sistema usato per il riscaldamento delle abitazioni e per la produzione di acqua calda sanitaria. Nella sua forma base è formato da due elementi: il collettore solare e il sistema di accumulo. Il collettore solare, meglio noto come pannello solare, e uno speciale pannello contenente una serpentina al cui interno viene fatto passare un liquido conduttore di calore detto vettore. Il vettore, opportunamente riscaldato dalla luce solare, cede il suo guadagno termico al sistema di accumulo: quest'ultimo, formato da un serbatoio isolato dalla capacità variabile (500-1000 litri in genere), provvede poi a distribuire l'acqua riscaldata nel sistema idraulico e in quello di riscaldamento, permettendo di mantenere una temperatura costante anche in mancanza di irradiazione solare.

Quali sono le soluzioni migliori da scegliere?

Come abbiamo visto, il principio alla base dei pannelli solari termici non è affatto complicato; ciononostante può capitare di trovarsi spaesati tra le tante soluzioni che vengono offerte a chi decide di sceglierli come sistemi di riscaldamento per la propria abitazione. La decisione più importante da prendere riguarda il tipo di pannelli solari da adoperare: questi si dividono infatti in pannelli solari piani e pannelli solari con tubi sottovuoto. Molto spesso la scelta cade sui secondi: questi infatti permettono prestazioni elevate anche nei mesi invernali, quando c'è molta meno luce. C'è da di dire però che questo tipo di pannello costa di più e dura di meno, dato che le alte temperature raggiunte in mancanza di aria (si parla anche di 250°) deteriorano più velocemente le varie componenti (guarnizioni, saldature). Il consiglio è quindi di rimanere sui tradizionali pannelli piani, sopratutto se abitate in una zona molto soleggiata come possono essere le regioni del Sud e la Sicilia.

Come si installano i pannelli solari termici?

Scelto il tipo, non resta che passare al numero di pannelli da installare. Qui la strada diventa un bivio: se si vuole infatti produrre solo acqua calda sanitaria da usare nei bagni o in cucina quando lavate i piatti, bastano in media 3-4 mq di pannelli solari ogni 100-150 mq di abitazione ed un serbatoio di 200-400 litri; se si vuole integrare il sistema solare a quello di riscaldamento domestico preesistente, la superficie da destinare ai pannelli solari aumenta del 60% (9 mq ogni 100-150 di abitazione) , il serbatoio deve avere una capacità prossima ai 1000 litri e bisogna installare una caldaia che integri il lavoro dell'impianto solare durante le giornate con poca luce. Si deve sempre tener conto che le temperature raggiunte dall'acqua riscaldate con la sola energia solare, arrivano ad un massimo di 40-50°, insufficienti ad alimentare un tradizionale impianto a caloriferi: il discorso cambia se l'abitazione è provvista di un sistema di riscaldamento a basse temperature, come i pannelli radianti posti sotto il pavimento o nei muri. In questo caso si può coprire fino all'80-90% del fabbisogno totale di acqua calda, usando i soli pannelli solari.

Quanto costa installare i pannelli solari termici?

In genere, si decide di dotare la propria casa di pannelli solari termici per risparmiare sulle spese per il riscaldamento: ma quanto convengono veramente? I prezzi parlano chiaro: oggi la spesa media per un metro quadro di pannelli solari è di 500-600 euro, da portare a 800-900 nel caso si scelgano quelli con tubi sottovuoto. Una famiglia composta da 4-5 persone, per coprire tutto il bisogno di acqua calda sanitaria e diminuire del 60% il consumo di gas per il riscaldamento domestico, deve avere un impianto dal costo stimato in 8000-10000 euro. A queste somme vanno però aggiunti gli incentivi statali: oggi è possibile detrarre fino al 65%, portando quindi la spesa intorno ai 3000 euro. Fatti i dovuti calcoli, l'investimento viene quindi coperto in 5-10 anni, a seconda del metodo di riscaldamento usato in precedenza (scaldabagno elettrico, caldaia a gasolio/biomasse)

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Domande frequenti

  • È possibile utilizzare i pannelli solari termici per il riscaldamento degli ambienti?
    Sì, ma con importanti limitazioni tecniche. L’energia solare termica produce acqua calda che raggiunge al massimo i 40-50°C, una temperatura insufficiente per alimentare i tradizionali termosifoni ad alta temperatura. Per riscaldare effettivamente gli ambienti, l’impianto solare deve essere integrato con un sistema a bassa temperatura, come il riscaldamento a pavimento (pannelli radianti) o a parete. In questi casi, il solare può coprire fino all’80-90% del fabbisogno termico, riducendo drasticamente l’uso della caldaia convenzionale nelle ore di sole.
  • Quanta superficie di pannelli serve per una famiglia media?
    La superficie necessaria dipende dall’obiettivo: solo acqua calda sanitaria o integrazione al riscaldamento. Se l’uso è limitato alla produzione di acqua calda per bagno e cucina, bastano circa 3-4 metri quadrati di pannelli per ogni 100-150 metri quadrati di abitazione. Se invece si intende integrare il sistema per il riscaldamento domestico, la superficie richiesta aumenta del 60%, arrivando a circa 9 metri quadrati per la stessa metratura, richiedendo inoltre un serbatoio di accumulo più grande (circa 1000 litri).
  • Conviene investire nell’installazione dei pannelli solari termici?
    L’investimento ha generalmente un buon ritorno economico grazie agli incentivi fiscali. Il costo medio varia dai 500 ai 600 euro al metro quadro per i pannelli piani, salendo a 800-900 euro per quelli a tubi sottovuoto. Per una famiglia di 4-5 persone, il costo totale può aggirarsi tra gli 8.000 e i 10.000 euro. Tuttavia, applicando la detrazione fiscale del 65%, la spesa effettiva scende a circa 3.000 euro. Il periodo di ammortamento dell’investimento si attesta solitamente tra i 5 e i 10 anni, a seconda del sistema di riscaldamento precedente.
  • Meglio pannelli piani o a tubi sottovuoto?
    I pannelli a tubi sottovuoto offrono prestazioni superiori nei mesi invernali e con scarsa illuminazione, poiché raggiungono temperature molto elevate (fino a 250°C). Tuttavia, costano di più e hanno una durata inferiore perché le alte temperature accelerano il deterioramento di guarnizioni e saldature. Si consiglia quindi di optare per i tradizionali pannelli piani, specialmente se si vive in zone molto soleggiate come il Sud Italia, garantendo così maggiore longevità e costi di manutenzione contenuti pur mantenendo efficienza adeguata.
  • Qual è il ruolo del serbatoio di accumulo?
    Il serbatoio di accumulo è fondamentale per garantire continuità nel servizio. Il fluido contenuto nei pannelli (vettore) cede il calore al serbatoio, che è ben coibentato per conservare l’energia termica. Questo permette di distribuire acqua calda nell’impianto idraulico e di riscaldamento anche quando non c’è sole o di notte. La capacità varia in base alle esigenze: 200-400 litri per il solo uso sanitario, fino a 1000 litri se l’impianto integra anche il riscaldamento domestico, assicurando stabilità termica e comfort costante.

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