Impianto irrigazione in azione

Gli Impianti Idraulici

Impianto irrigazione giardino

L'impianto irrigazione giardino permette di annaffiare tutta l'area verde di casa semplicemente aprendo un rubinetto, tagliando drasticamente il tempo i piegato per le irrigazioni e anche gli sprechi di acqua. Collegandolo ad un timer è possibile procedere alle annaffiature in automatico.

di Redazione

12 gennaio 2015

Impianto irrigazione giardino

L'impianto di irrigazione del giardino è un apparato che permette di distribuire l'acqua in ogni zona del giardino, in modo da annaffiare le piante e il tappeto erboso; è anche possibile integrare differenti tipologie di irrigatori, in modo da annaffiare contemporaneamente anche le piante coltivate in vaso, o la zona adibita ad orto. A seconda delle dimensioni del giardino, e delle differenti esigenze delle piante coltivate, è anche possibile suddividere l'impianto in più zone, in modo da fornire acqua in tempi e modi diversi al cambiare dei vegetali coltivati in ogni area. L'utilizzo di un temporizzatore, o timer, permette anche di rendere autonoma l'annaffiatura, che si attuerà nei tempi da noi impostati sul timer; in questo modo è possibile ad esempio annaffiare il tappeto erboso durante le prime ore del mattino, senza la necessità di essere presenti all'operazione.

Diverse tipologie di impianto di irrigazione

In commercio sono disponibili differenti tipologie di impianti di irrigazione, o meglio, componenti che forniscono acqua in modo diverso. Per le zone coltivate a prato in genere si utilizzano irrigatori pop-up a scomparsa: si tratta di piccoli apparati cilindrici, che rimangono interrati quando non circola acqua nell'impianto, all'aumentare della pressione idrica nelle tubature, l'irrigatore si eleva sopra il terreno e annaffia una ampia area di tappeto erboso. Le tubature ad ala gocciolante invece sono munite di piccoli tubi, che vanno disposti nelle vicinanze di ogni singola pianta; da questi piccoli orifizi uscirà l'acqua durante il periodo di irrigazione, che andrà a bagnare solo le zone di terreno raggiunte dai tubi laterali. Per annaffiare ampie aree senza sprechi, si utilizzano spesso i tubi microforati, che vanno disposti sul terreno; sono cosparsi da una lunga serie di fori, che permettono di raggiungere il terreno circostante alle tubature con sottili getti d'acqua. Ogni singoli impianto può essere costituito da una singola tipologia di irrigatori, o anche comprenderne diverse, per rispondere alle diverse esigenze idriche delle piante.

Progettare un impianto di irrigazione

Per progettare l'impianto irrigazione giardino è importante tenere conto delle dimensioni delle aree da annaffiare, della tipologia di terreno su cui è posizionata l'area, e del tipo di piante che vi si trovano. Generalmente si tende a suddividere il giardino in più aree, in modo da annaffiarne ognuna per i tempi ed i modi ottimali, cercando di mantenere sane e ben irrigate le piante, sprecando la minor quantità di acqua possibile. Con l'utilizzo di un timer è possibile attivare ogni area in momenti diversi della giornata: ad esempio la zona più soleggiata può venire annaffiata nel primo mattino, mentre quella a mezz'ombra potrà venire irrigata nel tardo pomeriggio. dopo aver stabilito il numero degli irrigatori, la tipologia delle componenti da posare e la posizione di ogni singolo elemento, sarà necessario collegare l'impianto con un sistema di tubature interrate, che partirà dal rubinetto più comodo, e fornirà la materia prima per le annaffiature, ovvero l'acqua.

Manutenzione impianto irrigazione giardino

Per mantenere sempre efficiente l'impianto di irrigazione è bene che ogni sua parte venga mantenuta funzionante e pulita. Tipicamente queste apparecchiature si rovinano a causa del passaggio dell'acqua e del calcare in essa contenuto; sarà necessario, periodicamente, ripulire gli irrigatori staccandoli dalla loro sede e irrorandoli con un prodotto anticalcare. I tubi microforati vanno svuotati e ripuliti, passando acqua pulita in ogni direzione. L'ala gocciolante va controllata, perché i singoli tubicini tendono ad intasarsi, diminuendo l'efficacia di tutto l'impianto: vanno quindi staccati e ripuliti. Queste operazioni in genere si effettuano a fine inverno, poco prima dell'arrivo della primavera, in modo che sia possibile ripristinare l'impianto non appena il sole comincia a scaldare nuovamente il giardino. Per evitare sprechi di acqua e annaffiature in periodi molto freddi, in genere l'impianto di irrigazione viene staccato dal timer durante i mesi autunnali e invernali, quando il giardino non necessita di alcuna annaffiatura. In questo periodo è anche possibile sostituire le parti rovinate o guaste.

Domande frequenti

  • Come si progetta correttamente un impianto di irrigazione per il giardino?
    La progettazione richiede di suddividere il giardino in zone omogenee in base al tipo di terreno e alle esigenze idriche delle piante. È fondamentale installare tubazioni interrate che partano da un rubinetto vicino alla fonte idrica. Si consiglia di usare timer programmati per irrigare le zone soleggiate al mattino presto e quelle in ombra nel tardo pomeriggio, ottimizzando i consumi. La scelta degli irrigatori deve variare: pop-up per il prato, goccia per le aiuole e microforati per le superfici estese, garantendo così efficienza e risparmio idrico.
  • Quali sono i tipi di irrigatori più adatti per prato e piante?
    Per il tappeto erboso si preferiscono gli irrigatori pop-up a scomparsa, che emergono sotto pressione coprendo ampie aree. Per le singole piante o le aiuole, l’ala gocciolante è ideale: tubi con piccoli orifizi posti vicino alle radici garantiscono un apporto mirato. Per grandi spazi aperti, i tubi microforati distribuiscono acqua uniformemente attraverso una serie di fori lungo il tubo. Spesso si combinano più tecnologie nello stesso impianto per soddisfare le diverse richieste idriche di ciascuna zona del giardino.
  • Quando e come bisogna fare la manutenzione dell'impianto di irrigazione?
    La manutenzione principale si effettua a fine inverno, prima della primavera, per pulire e verificare il funzionamento. È essenziale rimuovere il calcare dagli irrigatori usando prodotti specifici e controllare che l’ala gocciolante non sia intasata, staccandola e lavandola se necessario. Anche i tubi microforati devono essere svuotati e risciacquati. Durante l'inverno, l'impianto va scollegato dal timer per evitare sprechi e danni da gelo, approfittando del periodo per sostituire eventuali componenti rotti o usurati.
  • È possibile automatizzare completamente l'irrigazione del giardino?
    Sì, collegando l'impianto a un timer elettronico è possibile gestire le annaffiature in totale autonomia. Il programmatore permette di impostare giorni, orari e durata dell'irrigazione per ogni singola zona attiva. Questo consente di annaffiare, ad esempio, il prato nelle prime ore del mattino quando l'evaporazione è minima, senza bisogno di presenza umana. L'automazione riduce drasticamente lo spreco di acqua e garantisce che ogni pianta riceva la giusta quantità di umidità nel momento ottimale della giornata.