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A cosa serve la pacciamatura

Aggiornato il 23 luglio 20143 capitoli5 domande frequenti
pacciamatura

Cos’è la pacciamatura. Quali materiali usare

Quando si passeggia in un bosco è facile trovarsi sotto gli occhi un tappeto di pacciame. Le foglie abbandonate sotto i tronchi degli alberi sono un toccasana per le piante. La pacciamatura non è altro che una tecnica di coltivazione utilizzata sia in giardino sia nell’orto, dove uno strato di materiale vegetale e inorganico viene depositato sotto la pianta. E’ importante sapere a cosa serve la pacciamatura, per salvaguardare il buono stato dell’orto e del giardino in qualsiasi periodo dell’anno. Per la pacciamatura si possono usare diversi materiali, tra quelli organici ci sono le foglie, le cortecce, la torba, ecc, tra i materiali inorganici figurano la ghiaia e i lapilli, poi ci sono i materiali sintetici come teli e tessuti in PET. Quest’ultimi sono molto pratici, economici e durano nel tempo, al contrario dei materiali vegetali che deteriorano subito. La pacciamatura deve lasciare respirare il terreno, per questo alcuni elementi come la cenere e la segatura non vanno utilizzate in eccessive quantità, perché con la pioggia e l'umidità potrebbero compattarsi e danneggiare la pianta, al contrario l’erba falciata, la paglia, i pezzetti di legno e le foglie secche sono un valido fertilizzante naturale.

Non solo benefici

Attraverso un processo naturale, la pacciamatura ha lo scopo di avvolgere la pianta come se fosse una barriera protettiva. A cosa serve la pacciamatura? La pacciamatura si può considerare un ottimo deterrente contro il proliferarsi delle erbe infestanti, mantiene il terreno bagnato preservandone l’umidità nei periodi estivi, impedisce che la pioggia battente possa compromettere la tenuta della pianta e protegge la stessa dal gelo dell’inverno. Con questo metodo, le erbe infestanti cessano di invadere orti e giardini, il livello di umidità viene mantenuto costante diminuendo le innaffiature soprattutto nella stagione calda, vengono ridotti gli sbalzi termici, i frutti cadendo a terra non si sporcano, le radici aumentano la loro crescita favorendo il benessere della pianta, fertilizza il terreno, è un ottimo ricostituente per l’accrescimento delle piante giovani e il suolo viene protetto dalla corrosione della pioggia. La pacciamatura non comporta soltanto benefici, infatti contribuisce a creare l’ambiente adatto per la proliferazione della zanzara tigre, per questo per contrastarne la riproduzione è necessario l’utilizzo di prodotti spray contenenti rame.

Tipi di pacciamatura

Ora che si sa a cosa serve la pacciamatura, occorre vedere come si effettua. Se si decide di utilizzare i teli, questi vanno stesi sul terreno in precedenza pulito dalle erbe infestanti e dissodato. I teli vanno fissati utilizzando dei chiodi specifici. Una volta deciso dove posizionare le piantine, occorre incidere il telo, così che la piantina possa essere interrata e tutt’intorno protetta dalla tela. Se invece si decide di utilizzare materiali vegetali e inorganici, questi vanno messi attorno alla pianta fino a completa copertura di tutto il terreno circostante. In agricoltura la pacciamatura con teli è molto usata nella coltivazione delle fragole, mentre nel giardinaggio si preferisce usare il mix di materiali vegetali e inorganici da stendere attorno alla pianta coltivata in vaso o in un’aiuola. Se non si ha intenzione di reperire i materiali da soli, si possono acquistare le confezioni già pronte all’uso presso i negozi di hobbistica o negli esercizi che vendono prodotti agricoli. Sono reperibili anche teli biodegradabili derivanti dal mais che vengono riassorbiti dal terreno stesso in 12-18 mesi. L'effetto estetico però è molto deludente.

Domande frequenti

  • Quali sono i migliori materiali naturali per la pacciamatura?
    I materiali organici più efficaci includono foglie secche, corteccia tritata, erba falciata e paglia. Questi elementi non solo proteggono il suolo, ma si decompongono lentamente agendo come fertilizzante naturale, arricchendo il terreno di nutrienti. È fondamentale evitare l'uso eccessivo di cenere o segatura, poiché tendono a compattarsi con l'umidità, soffocando le radici. Al contrario, pezzetti di legno e foglie secche garantiscono una buona aerazione del suolo, permettendo ai microrganismi utili di prosperare e mantenendo l'equilibrio biologico dell'orto o del giardino.
  • La pacciamatura aiuta a risparmiare acqua nelle innaffiature?
    Sì, la pacciamatura è uno strumento eccellente per conservare l'umidità del terreno. Lo strato di materiale posto sopra il suolo riduce drasticamente l'evaporazione diretta dell'acqua, specialmente durante i periodi estivi caldi. Questo permette di mantenere un livello di idratazione costante per le radici, riducendo la frequenza e la quantità delle innaffiature necessarie. Inoltre, protegge il terreno dall'erosione causata dalla pioggia battente e dagli sbalzi termici, garantendo alle piante un ambiente radicale stabile e meno stressato durante le ondate di calore.
  • Come si installano correttamente i teli sintetici per la pacciamatura?
    Per installare i teli sintetici, il terreno deve prima essere liberato da tutte le erbe infestanti e leggermente dissodato per favorire il drenaggio. Stendi il telo uniformemente sulla superficie e fissa i bordi utilizzando apposite assestazioni o chiodi specifici per impedire che il vento lo sollevi. Successivamente, pratica delle incisioni a croce o a T nei punti in cui intendi posizionare le piantine, inserendole direttamente nel terreno attraverso gli tagli. Questo metodo è particolarmente diffuso in agricoltura, ad esempio per le fragole, poiché elimina quasi completamente la necessità di sarchiare.
  • Esistono rischi sanitari legati alla pacciamatura tradizionale?
    Un potenziale rischio associato alla pacciamatura, specialmente con materiali organici umidi, è la creazione di un habitat ideale per la proliferazione della zanzara tigre. Le piccole raccolte d'acqua e l'umità costante sotto il manto possono favorire la deposizione delle uova. Per contrastare questo fenomeno senza ricorrere a metodi chimici aggressivi, si consiglia l'uso di prodotti spray contenenti rame, che risultano efficaci nel bloccare la riproduzione delle larve. Monitorare periodicamente l'accumulo di acqua stagnante sotto la pacciamatura è quindi una buona pratica di prevenzione.
  • Cosa sono i teli biodegradabili e quanto durano?
    I teli biodegradabili sono realizzati solitamente con amido di mais o altri polimeri naturali che si degradano nel tempo grazie all'azione di batteri e funghi presenti nel suolo. La loro durata media varia dai 12 ai 18 mesi, dopodiché si trasformano in humus utile per la pianta. Sebbene siano ecologici ed eliminino la necessità di rimozione manuale, presentano spesso uno svantaggio estetico: il colore e la texture possono apparire meno curati rispetto ai teli neri tradizionali. Vengono scelti principalmente da chi privilegia la sostenibilità ambientale rispetto all'impatto visivo immediato.

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