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Come fare la doratura

Aggiornato il 16 gennaio 20154 capitoli5 domande frequenti
Foglia d’oro Yong Long

Che cos'è la doratura

La doratura è una tecnica di rivestimento molto antica che, originariamente, consisteva nel ricoprire con sottilissime lamine d'oro le superfici da decorare. Quando la tecnica venne introdotta, il materiale necessario per l'operazione veniva ricavato assottigliando, con colpi successivi, delle monete d'oro, fino a trasformarle in pellicole dello spessore di una foglia. Non è difficile intuire che, la tecnica della doratura con sfoglia d’oro, deriva il proprio nome da questa procedura. Il costo proibitivo ha portato all’introduzione di metodi alternativi, tra i quali la meccatura, tuttora in uso. La doratura a mecca, basata sull’uso della sfoglia d’argento, è molto meno dispendiosa. Dopo l'applicazione della lamina argentea, questa viene trattata con un particolare composto di finitura, detto mecca, che gli conferisce un colore dorato.

Doratura a missione

Questa tecnica rappresenta l'evoluzione moderna della doratura ottenuta assottigliando le monete. Comunemente, viene realizzata applicando sulla superficie una sottilissima lamina, spessa pochi millesimi di millimetro, di una lega metallica formata da rame e zinco che prende il nome di oro-imitazione. Per far aderire la doglia all'oggetto da dorare si utilizza una speciale colla detta missione. Dopo aver pulito con cura il piano, si procede stendendo la missione. L'operazione non è particolarmente complessa e si può portare a termine con un semplice pennello con setole morbide, ma non si addice a superfici troppo porose. Nel caso ci si trovasse a lavorare con un oggetti con tali caratteristiche, è consigliabile, quindi, stendere prima una mano di vernice compattante. La missione necessita di circa 20 minuti per poter tirare e diventare adesiva. Poi si potrà applicare la foglia d'oro e rimuovere gli eccessi con un pennello.

La doratura a macca e a gommalacca

La doratura a mecca e a gommalacca conferisce all'oggetto una colorazione più delicata rispetto all'applicazione della foglia d'oro. La produzione artigianale della mecca, tuttora effettuata da alcuni restauratori, avviene a partire da un’antica ricetta, il cui componente principale è la gomma sandracca. Si tratta di una resina di origine vegetale estratta da un albero del Nord Africa. Attualmente sono disponibili in commercio mecche già pronte che possono conferire differenti gradazioni alla doratura. Anche la gommalacca è una resina naturale, venduta in scaglie che devono essere disciolte in alcol a 90°. Sia per la doratura a mecca che per quella a gommalacca, occorre, per prima cosa, argentare la superficie da decorare, applicando la sfoglia d'argento con lo stesso procedimento visto per quella d'oro. Si procede poi stendendo con il pennello la resina prescelta. In entrambi i casi, per evitare la formazione di antiestetiche bolle, è fondamentale passare una sola volta in ogni punto ed attendere che la sostanza asciughi. Sarà poi possibile dare più mani, per ottenere un effetto di doratura più acceso.

Doratura a acrilico e a crema

Il metodo più semplice per eseguire la doratura è applicare un acrilico color oro sull'oggetto da dorare. Le superfici, soprattutto se molto porose vanno precedentemente trattate stendendo una base uniformante, come il gesso acrilico liquido. Per conferire all'acrilico un aspetto più autentico, sarà preferibile, dopo che questo si sarà asciugato passare una vernice invecchiante che conferirà anche un aspetto meno lucido e pacchiano alla doratura. Il medesimo effetto può essere realizzato tamponando la superficie una piccola quantità di acrilico nero. Per ritoccare vecchie dorature o per dorare rapidamente ampie superfici, invece, si potranno utilizzare creme per doratura, da stendere dopo aver uniformato l'area di lavoro con le stesse tecniche adatte agli acrilici. L'applicazione della crema si realizza tamponando l'area di lavoro con panni di cotone imbevuti della crema stessa. Per una completa asciugatura occorreranno circa cinque ore.

Domande frequenti

  • Qual è la differenza principale tra doratura a missione e doratura a mecca?
    La doratura a missione utilizza una foglia metallica vera e propria, spesso una lega di rame e zinco chiamata oro-imitazione, che viene incollata sulla superficie grazie a uno specifico adesivo chiamato 'missione'. Questo metodo offre un risultato tridimensionale e brillante simile all'oro vero. Al contrario, la doratura a mecca parte da una base argentata (sfoglia d'argento) che viene poi ricoperta da una vernice colorata, la 'mecca', ottenuta solitamente dalla gomma sandracca. Il risultato finale è un tono dorato più uniforme e meno riflettente, ideale per effetti più delicati o antichi.
  • Come devo preparare una superficie porosa prima di iniziare la doratura?
    Le superfici molto porose, come il legno non trattato o la carta, richiedono una preparazione accurata per garantire che la foglia d'oro o la vernice aderiscano correttamente senza assorbirsi in modo irregolare. È fondamentale applicare preventivamente una mano di vernice compattante o una base uniformante, come il gesso acrilico liquido. Questo strato sigilla i pori del materiale, creando una superficie liscia e pronta per ricevere la missione o l'acrilico. Saltare questo passaggio potrebbe causare macchie opache o una caduta prematura della doratura.
  • Quanto tempo deve asciugare la missione prima di applicare la foglia d'oro?
    Dopo aver steso la missione con un pennello a setole morbide, è necessario attendere circa 20 minuti affinché diventi adesiva. Questo periodo di attesa è cruciale: se la missione è ancora troppo umida, la foglia d'oro si appiccicherà in modo disordinato; se è completamente asciutta, perderà la sua capacità adesiva. Un buon indicatore visivo è quando la superficie appare opaca e leggermente appiccicosa al tatto, pronto a ricevere la sottile lamina metallica che andrà poi rimossa con delicatezza.
  • È possibile usare la doratura a acrilico su qualsiasi oggetto?
    Sì, la doratura a acrilico è una delle tecniche più versatili e semplici per il fai-da-te, adatta a numerosi materiali purché siano puliti e privi di polvere. Tuttavia, su superfici molto porose è obbligatorio applicare prima una base di gesso acrilico liquido per uniformare l'assorbimento. Per ottenere un effetto realistico e non 'pacchiano', dopo l'asciugatura dell'acrilico si consiglia di passare una vernice invecchiante o tamponare leggermente con acrilico nero. Questo metodo permette di dorare rapidamente grandi aree senza bisogno di strumenti specifici per la manipolazione delle foglie d'oro.
  • Come evitare la formazione di bolle durante la doratura a mecca o gommalacca?
    Per prevenire fastidiose bolle d'aria sotto la vernice mecca o la gommalacca, la regola d'oro è applicare la resina con movimenti decisi e continui, passando il pennello una sola volta per ogni zona. Ripassare sullo stesso punto mentre il prodotto è ancora fresco può intrappolare aria e creare irregolarità. È essenziale lasciare asciugare completamente ogni mano prima di applicarne un'altra per intensificare il colore. Questa tecnica richiede pratica, ma garantisce una finitura liscia, professionale e priva difetti superficiali.

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