Riscaldamento geotermico: come funziona

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Riscaldamento geotermico: come funziona

Spesso si sente parlare di riscaldamento geotermico: come funziona? Un impianto geotermico è composto da tre elementi principali, ossia un sistema di raccolta del calore, una pompa di calore geotermico, un sistema di distribuzione del calore solitamente collegata ad un sistema di accumulo. Il sistema di raccolta del calore è caratterizzato da una serie di tubature e sonde che funzionano in modo differente a seconda del tipo di sistema geotermico. Quando si sceglie di installare un sistema di riscaldamento geotermico, è importante che venga fatta un'accurata indagine geologica del sottosuolo per una conoscenza perfetta del sistema geotermico su cui si lavora. La pompa di calore viene installata all'interno dell'appartamento o del condominio che farà uso del calore proveniente dalla terra. Rappresenta la parte più importante del sistema perché trasferisce il calore dal terreno all'edificio. Infine, il sistema di distribuzione permette di distribuire il calore raccolto nei vari appartamenti o stanze. I sistemi di distribuzione, soprattutto quando sono di medie o grandi dimensioni, presentano anche dei serbatoi di accumulo di acqua calda, che permettono di immagazzinare calore.

Quando installare un sistema di riscaldamento geotermico

Non sempre è possibile installare un impianto di riscaldamento che utilizzi il calore della terra, perché, come detto in precedenza, è necessario che il terreno nei dintorni sia geotermicamente attivo. Se si verifica tale condizione, è possibile installare un impianto durante la costruzione di un nuovo edificio, oppure creare un sistema di riscaldamento in un appartamento già esistente, con lavori appositi che permettano di progettare un impianto che si adatti alle caratteristiche degli appartamenti che dovrà servire. Un altro punto è fondamentale per capire perché utilizzare il riscaldamento geotermico: come funziona l'utilizzo del calore della terra. Se si comprende l'importanza del sistema geotermico, si capirà perché conviene installare questo tipo di impianto. I motivi sono vari e tra questi la ricerca di risparmio energetico e l'uso di energia alternativa per una maggiore sostenibilità ambientale. La spesa iniziale per l'installazione viene ammortizzata nel tempo (con un risparmio annuale del 60%), anche grazie alla durata dell'impianto stesso che, in condizioni ottimali, può vivere fino a cent'anni senza necessità alcuna di manutenzione se non per la pompa di calore.

Sistemi ed impianti di riscaldamento geotermico, la vera convenienza

Per installare un sistema di riscaldamento geotermico, ed avere così una fonte di energia alternativa, è necessario trovarsi nelle vicinanze di particolari condizioni geologiche, in cui esistano sistemi geotermici e in particolare sistemi geotermici a bassa temperatura. Tuttavia non è questa l'unica condizione fondamentale, quando si parla di riscaldamento geotermico: come funziona infatti la raccolta del calore? Essa avviene tramite l'utilizzo di sonde che vengono inserite nel terreno verticalmente o orizzontalmente a seconda del suolo in cui ci si trova, sottraendo l'energia termica che in esso risiede e portando il calore in superficie grazie ad una serie di pompe e di fluidi in esse inserite che si riscaldano fino ad evaporare permettendo così il trasporto dei fluidi caldi. Le tre parti principali che costituiscono il sistema di riscaldamento, permettono poi di regolare le temperature in base al tipo di campo geotermico, al tipo di impianto e naturalmente, alle richieste.

Domande frequenti

  • Quali sono i componenti fondamentali di un impianto geotermico?
    Un impianto di riscaldamento geotermico si articola in tre elementi essenziali. Il primo è il sistema di raccolta del calore, costituito da sonde e tubature interrate che estraggono l'energia termica dal terreno. Il secondo componente cruciale è la pompa di calore, posizionata all'interno dell'edificio, che trasferisce il calore dal sottosuolo agli ambienti interni. Infine, vi è il sistema di distribuzione, che veicola il calore caldo verso i vari locali; negli impianti di medie o grandi dimensioni, questo sistema include spesso serbatoi di accumulo per immagazzinare acqua calda e garantire stabilità termica.
  • È possibile installare la geotermia in un appartamento già esistente?
    Sì, è tecnicamente fattibile installare un impianto geotermico anche in edifici preesistenti, non solo in nuove costruzioni. Tuttavia, richiede interventi specifici per adattare il sistema alle caratteristiche strutturali dell'appartamento. Prima di procedere, è indispensabile effettuare un'accurata indagine geologica del sottosuolo circostante per verificare la presenza di condizioni geotermiche favorevoli, come la disponibilità di risorse a bassa temperatura. Senza questa analisi preliminare, l'efficacia dell'impianto potrebbe essere compromessa.
  • Quanto dura un impianto geotermico e quali sono i costi di manutenzione?
    La durata di un impianto geotermico è eccezionalmente lunga, potendo arrivare fino a cento anni in condizioni operative ottimali. Una volta installate le sonde nel terreno, la parte sotterranea richiede praticamente zero manutenzione. L'unica componente soggetta a usura e necessaria a controlli periodici o sostituzione è la pompa di calore situata all'interno dell'abitazione. Questo aspetto contribuisce significativamente alla convenienza economica a lungo termine, nonostante l'investimento iniziale possa risultare elevato.
  • Quale risparmio economico si ottiene passando alla geotermia?
    L'adozione del riscaldamento geotermico garantisce un risparmio energetico significativo, stimabile intorno al 60% rispetto ai sistemi tradizionali. Sebbene la spesa iniziale per l'installazione sia consistente, essa viene ammortizzata progressivamente nel tempo grazie ai minori costi di gestione energetica. Inoltre, l'utilizzo di una fonte rinnovabile come il calore terrestre riduce la dipendenza dai combustibili fossili, offrendo un vantaggio economico costante unito a una marcata sostenibilità ambientale.
  • Come avviene il trasferimento del calore dal terreno all'edificio?
    Il processo inizia con l'inserimento di sonde nel terreno, posizionate verticalmente o orizzontalmente a seconda della conformazione del suolo. All'interno di queste sonde circola un fluido che assorbe l'energia termica residua dal terreno. Tale fluido, una volta risalito in superficie, passa attraverso la pompa di calore dove il calore viene concentrato e trasferito all'acqua del circuito domestico. In alcuni casi, il fluido si riscalda fino a evaporare, facilitando il trasporto efficiente dell'energia termica verso il sistema di distribuzione interno.